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NO NON E’ UNA GOMMAAA AH AH NON E’ UNA CARAMELLAAAA… ]
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[ date:
01/12/2011 @ 06:12
] [ Subject: De gustibus, Fab 80's ]
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La mia ultima incursione nell’ambito delle leccornie in vendita risale al 17/11/2005 e concerne le barrette di cioccolato..che vergogna, tutto questo tempo che non mi metto seriamente a disquisire circa questa categoria merceologica.
Rimediamo subito col post odierno che come potete evincere dal titolo, riguarda le indimenticabili caramelle che hanno segnato la mia vita, con un occhio di riguardo a quelle dei gloriosi 80′s e meno attenzione su tutta la serie di caramelle balsamiche e alla menta.
Allacciate le papille gustative, si parte!!!!
LA ROSSA ROSSANA

..la rossa rossana rosseggiando qua e là….
Inconfondibile incarto rosso ( con variante speciale in blu) forma rettangolare e ripieno di crema nocciola…le ricordo ocn affetto, me le dava sempre la zia Romana quando andavamo a trovarla…le Rossana sono un vero classico!
LE POLO

…ovvero il buco con la menta intorno…
Tra tutte le caramelle alla menta forse quelle che riscuotevano di piu la mia simpatia; forse per il buco centrale?Non siate maliziosi suvvia, ma era una libidine spingerci dentro la lingua XD
PIP, LE CARAMELLE D’ORZO E LE MOU
Un trittico davvero classico per tutti i bimbi degli anni 80, mi spiace solo di non poter corredare questi pensieri con un immagine esemplificativa.
Queste caramelle si vendevano dal droghiere sfuse invece che a pacchetti e costavano ovviamente una fesseria, poche lire, tant’è che spesso al supermercato invece di dare il resto in spiccioli saldavano i 20-50 centesimi con una manciata delle caramelle succitate.
La Pip, forse ancora in commercio, dall’ inconfondibile sapore di liquirizia , era a tutti gli effetti un confetto ricoperto di menta, passato alla storia come la caramella del fumatore.
Quelle all’orzo ( che mi dava invece sempre lo zio Adolfo) erano delle dimensioni di un francobollo e altrettanto sottili di colore arancio scuro, confezionate singolarmente in una bustina trasparente.
Si scioglievano sul palato dopo un minuto forse, per questo era obbligatorio averne una scorta di almeno tre.
E per finire le caramelle mou, le mie preferite!A prima vista come aspetto e colore ricorderebbero attualmente un dado Knorr per il brodo.
E invece si trattava diun concentrato di ottimo mou che si incollava al lavoro del tuo dentista come poco altro XD
LE GALATINE

Un piccolo dischetto rotondo al sapore di latte di circa 5 mm, le preferite delle mamme, ma dopo un po’ ( 5 ^_^) per la verità trovavo il sapore nauseabondo….
LE ZIGULI’

..Zigulì al limone e vai in gita sul gommone
..Zigulì alla banana e vai con tarzan sulla liana
e altri simpatici slogan come questi illustravano le pagine del settimanale topolino, cui non mancavo un appuntamento.
Le palline Zigulì mi piacevano davvero un sacco, ma a casa mia erano considerate ” le caramelle della farmacia” – dato che lì le vendevano/no- e pertanto le rare occasioni di acquisto erano relegate alle incursioni medicinali dei miei genitori.
Anche se sospetto che la verità fosse un’altra : un blister di palline si smaterializzava dopo pochi minuti….materializzandosi d’improvviso nel mio stomaco.
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NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI ]
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[ date:
30/11/2011 @ 03:11
] [ Subject: Recensioni & Segnalazioni ]
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Si chiama adultescenza ed è qualcosa di più sottile rispetto alla sindrome di Peter Pan; chi ne è affetto non vuole restare bambino per sempre, semplicemente tende a mitizzare gli anni dell’adolescenza e a guardarvi con estrema nostalgia e inquietudine in continuazione, anche inconsciamente, raffrontandola con l’età attuale che gli va stretta addosso.
Questo male generazionale sembra colpire nel 90% dei casi giovani trentenni cresciuti nei mitici eighties e legati a filo doppio a quegli anni in cui tutto era speranzosa scoperta, tutto per il loro sentire era diverso, le amicizie come i diamanti di De Beers erano per sempre e in tv non c’era la De Filippi (ma Smaila con Colpo Grosso), la musica era impareggiabile e la moda…. francamente agghiacciante e colorata.
Inno generazionale degli adultescenti cresciuti tra Spandau e Duran Duran sono canzoni come
Gli Anni di Max Pezzali uno che dell’adultescenza ha fatto il suo inno alla vita nonché i pezzi più ispirati e veri del suo repertorio, che lo apprezziate o meno. Read the rest of this entry »
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SPROUT ]
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[ date:
25/11/2011 @ 12:11
] [ Subject: Recensioni & Segnalazioni ]
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Non è l’onomatopea di un mio eventuale problema di aerofagia, e nemmeno il nome di un circolo di virtuosi del bukkake.
Ma semplicemente il nuovo modo in cui la Star Comics ha deciso di mettermi in imbarazzo davanti al serafico Paolo,il gestore della fumetteria veronese di Fancity, con questa nuova improponibile uscita shojo, che ovviamente non potevo perdermi.

Ho gia’ detto cosa penso dei titoli dei manga che acquisto, qualche tempo fa,ma volevo rincarar la dose con il succitato,e perchè no, con quest’altro..TARANTARANTA; se riesco a dirglielo giusto al primo colpo vinco uno Sturm und Drang (per fortuna è una miniserie in due volumi e l’imbarazzo finisce presto XD)

Mi viene sempre in mente la famosa frase di Gualtiero Cannarsi, che cercava di spiegare a un giapponese perchè non fosse possibile tenere nell’adattamento italiano di un determinato anime, il nome di Kagato ( trasformato assennatamente poi in Kayato).
“Put it this way : what you eat today, will be Kagato tomorrow”^_^
Commozione….
In realta’ trovo che il panorama attuale shojo sia abbastanza insignificante e desolante; le serie proposte sono chiraramente rivolte a un target di 15enni e la cosa mi deprime,perchè dopo uscite originali come Sei il mio Cucciolo e Clover siamo ripiombati nell’abisso dei cliche piu’ banali e scontati.
Attualmente sto seguendo con buon interesse “Arrivare a te“, niente di nuovo sotto il sole, ma almeno caratterizzato con decenza e una buona sceneggiatura, poi sono ferma con Bokura Ga Ita ( che dovrebbe esssre un capolavoro, ma i primi numeri non mi han molto entusiasmato),porto avanti lo shojo sportivo, un connubio che adoro da sempre, Crimsom hero, attendo con trepidazione la nuova uscita di Glass no kamen ( Il Grande Sogno di Maya…;_;) e mi diletto con quello che trovo il piu’ originale di quelli proposti :
Perfect Girl Evolution…qualcuno lo legge?

Demenziale e divertente, lei è una sorta di Sadako del film the Ring, una macchietta divertentisisma e racchia ( almeno quando vuole…) che vive con 4 bellocci.
E ne combinano di tutti i colori.
Su altri versanti invece porto avanti a cadenze randomiche : Claymore,Homunculus, Ikigami, Inuyasha ( – 2 ole’!), Galaxy Express, Saint Seiya Lost Canvas ,Berserk
Voi invece che state seguendo?Qualche consiglio per uscire dal tunnel..?
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INVETTIVA CONTRO I FAX ]
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[ date:
21/11/2011 @ 11:11
] [ Subject: Secondo me.... ]
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Scrive la Wikipedia :
La tecnologia del telefax è divenuta praticabile solamente verso la metà degli anni settanta quando le tre tecnologie alla base (scanner, stampante e modem) hanno raggiunto un sufficiente livello di sviluppo e di economia(…)
Una moderna alternativa all’invio del fax è la scansione ed invio per posta elettronica di file immagine allegati
Bene siamo tutti d’accordo che il fax è una tecnologia obsoleta che dovrebbe essersi ormai estinta con l’arrivo massificato della posta elettronica, scanner e allegati.
E invece no.
Devi firmare o rescindere un contratto? Mandi un fax
Devi contestare una pratica a paypal? Mandi un fax
Devi inviare un documento controfirmato? Mandi un fax
Ogni volta che un sedicente impiegato dall’altra parte dell’apparecchio telefonico parte con questa tiritera , io mi blocco, lo lascio terminare e rispondo :
“Mi scusi, ma lei a casa sua ce l’ha il fax?Lavoriamo tutti in ufficio secondo lei?”

Che poi andare a mandare un fax in cartoleria, quando effettua questo servizio, è un latrocinio bello e buono..2 euro a foglio circa, a seconda della durata dell’invio..ma siamo impazziti?
E’ così comodo scansionare da casa propria documenti e allegarli alla mail che non capisco perchè debbano complicarmi la vita.
Quando poi glielo faccio notare rispondono in modo evasivo, alcuni accettano, manco avessero scoperto l’acqua calda, altri come quei geni di paypal invece ti dicono che non sono attrezzati per aprire allegati alle mail.
Non sono attrezzati per aprire gli allegati alle mail..?*_*
Tu rimani di sale.
Al che vorresti andare la spaccargli sui denti il monitor e il suo caxxo di fax (meravigliosa allitterazione della x)e installargli tu un qualsiasi programma di posta elettronica e vedere se non possono aprire gli allegati.
O in alternativa infilarglielo in altri orifizi.
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ICONE ANNI 80 ]
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[ date:
17/11/2011 @ 10:11
] [ Subject: Fab 80's ]
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Con il post odierno torno a parlarvi dei miei adorati anni 80.
E lo faccio con un viaggio ideale attraverso le icone mediatiche che costellavano le pubblicità di tutta la gloriosa decade, finite spesso ahimè nel dimenticatoio o , peggio, rimpiazzate da versioni più attuali ( come il Capitan Findus…;_; è tutto il nostro oro!!!)
Non ho la pretesa di ricordale tutte, anzi se me ne sono sfuggite di clamorose , mi raccomando segnalatemelo!!!
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Essendo l’industria dolciaria rivolta ai piccoli spettatori in primis, ecco un pullulare di simpatici personaggi da abbinare alle reclame delle leccornie che prima o poi tutti abbiamo provato 
I miei preferiti?
Toro Farcito e soprattutto il Golosastro, del resto “la Morale è sempre quella…fai merenda con Girella!!!!”.
Già un essere chiamato Golosastro ci stava simpatico inconsciamente di default per l’eufonicità dell’ appellativo, e poi vederlo arrivare all’impazzata come una nuovola psicopatica che sparava a destra e a manca contro l’indiano obeso -probabilmente a forza di ingozzarsi di Girelle- ….come poteva non riscuotere la nostra stima?
tra l’altro qui una succosa news

Altro amichetto delle nostre merendine pomeridiane era il piccolo mugnaio del Mulino Bianco , sì esatto quello che voleva farsi vedere dalla gigantessa formosa Clementina ( anche lei ingrassata a forza di merendine eponime suppongo), e che alla fine di ogni spot recitava con aria languida “La prossima volta saprò io come farmi vedere”.
Clementina sarebbe anche una bella biondona, ma nel mio immaginario infantile, viste le misure, avrebbe dovuto essere la fidanzata di Bue Grasso , l’orco nemico dei puffi. Quell’amore era totalmente contro natura suvvia ( so che Zarrillo si è ispirato alla loro triste vicenda per scrivere L’Elefante e la farfalla…) insomma era come se la Puffetta copulasse con Gargamella!!!!
E poi non me li vedevo mica tanto bene lei e il mugnaio a spasso a far le vasche per il centro il sabato pomeriggio per mano.

Dalle merendine al cioccolato…al cioccolato bianco per eccellenza! Galak così buono , così bianco!!… e a testimoniare il candore della prelibata tavoletta ci pensava il delfino Zum, diventato protagonista in seguito anche di strisce a fumetti e di una mini serie animata.
Fonti attendibili lo danno attualmente come pusher ufficiale della sirenetta.

Sul fronte morbidosi devo dire che ha sempre riscosso la mia simpatia il bambino delle rotelle Haribo.
Non so se abbia effettivamente un nome, ma lo potete ammirare ancora oggi sulle confezioni, con la sua inconfondibile salopette rossa e un teutonico caschetto demodè ! ^_^

Passiamo ad altri campi culinari….innanzitutto menzione speciale per Susanna la bimba simbolo degli omonimi formaggini che ha attraversato con la fiducia di un dodo rivolto verso il futuro 4 generazioni e forse piu, mantenendo integro il suo smalto ( salvo un recente restyling in chiave trendy, che potete vedere comodamente sugli scaffali -banco frigo del vostro supermercato di fiducia)
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BASTIONI GRANSASSO E IL FUNGHETTO SULLA PLANCIA ]
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[ date:
10/11/2011 @ 02:11
] [ Subject: Fab 80's ]
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Alzi la mano chi non ha mai imbrogliato leggendo un cartoncino arancione degli Imprevisti o meno spesso delle più benevole Probabilità, quando usciva l’odiato imperativo “Avete tutti i vostri stabili da riparare…”
Considerato poi che,per la legge di Murphy, ciò puntualmente accadeva non appena vi eravate sottoposti ad un esborso notevole per la fabbricazione di verdi casupole e rossi alberghi, la bancarotta e l’idea dell’ipoteca erano poco felici, ecco che si improvvisava nella lettura un farlocco “E’ il vostro compleanno ogni giocatore vi regala 1000 lire” – uno dei miei preferiti- piuttosto che “Vi siete classificati secondi ad un concorso di bellezza, ritirate 10000 lire”.( poco probabile a 10 anni, ma molto lusinghiero ^_^)
Si sospirava sul “Fate tre passi indietro con tanti auguri“, si indulgeva sull “Andate in prigione direttamente e senza passare dal via”- diventato un tormentone- , che spesso si evitava in virtù del soteriologico “Uscite gratis di prigione se ci siete…”
Personalmente ho sempre avuto un debole per Bastioni Gransasso, non che la rendita del possesso della triade celeste, non tacciatemi di blasfemia, (con Viale Monterosa e Viale Vesuvio) rendesse granchè,nè fossi particolarmente attratta dal cromatismo azzurro, ma quel Bastioni Gransasso suonava proprio bene.
Sempre per una questione di favoritismo cromatico il mio orientamento si rivelava piuttosto discontinuo;bramavo Parco della Vittoria e l’accoppiato Viale dei Giardini ( entrambi viola) almeno quanto Vicolo Stretto e Vicolo Corto (fuxia); tuttavia non mi ci volle più di una partita per realizzare che con i secondi non si andava da nessuna parte.
Così per una sorta di patriottismo filoaziendale cercavo di collezionare le 4 stazioni ( giova ricordare ai lettori che il Bepo militava nelle ferrovie, all’epoca),e dato che invece lo zio Faustino lavorava come elettricista, per par condicio,puntavo anche la Società Elettrica, raffigurata con una simpatica lampadina stile Edy Archimedea, tra gli accademici arancio ( Piazza Università, Via dell’Accademia e Corso Ateneo)
I marroni suonavano troppo pomposi e scarsi di attrattiva ( Piazza Dante, Largo Raffaello e Via Verdi), al contrario degli esploratori, loro vicini di casa, dotati di un bel rosso acceso.
E allora come potevo lasciarmi sfuggire Via Marco Polo,Corso Magellano e Largo Colombo?
Prerogativa di mia sorella Michela erano invece i verdi, i romani Via Roma, Corso Impero e Largo Augusto, ed io, per una sorta di tacito accordo glieli lasciavo prendere, con trattative anche abbastanza semplici.
Mi sono sempre invece chiesta perchè anche i gialli , con i nomi dei vari imperatori ( Traiano, Giulio Cesare, Costantino) facessero di nuovo riferimento all’epoca romana… non so… mi pareva scorretto.
E per finire i segnalini!
Temo di non ricordarmeli tutti, ma a casa mia vigeva una gerarchia.
Il mio alter ego sulla plancia era il funghetto.
Mio padre , ovviamente , il fiasco
Mia madre la candela
Mia sorella la pianta grassa ( una sorta di cactus in vaso rosso)
Mi pare restasse fuori una pera verde, e forse qualcos’altro ma non ricordo bene ..
Che bei pomeriggi….

qualche info curiosa arriva dalla Wikipedia
L’edizione italiana riporta invece toponimi di fantasia ma prendendo liberamente spunto dalla toponomastica di Milano (sede della casa produttrice del gioco). Esistono infatti ancor’oggi a Milano: viale Gran Sasso, via Monte Rosa, piazza Vesuvio, via Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele (nell’edizione del periodo fascista via Vittorio Emanuele era al posto di via Marco Polo), via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, via Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio (ora corso Matteotti, nell’edizione del periodo fascista largo Littorio era al posto di largo Augusto), largo Augusto, via dei Giardini e corso di Porta Vittoria.
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