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Giorgia's Blog


[ IL GIARDINO SEGRETO ] [ 996 ]

C’era una volta una bimba che non riusciva mai a dormire di notte; questa bimba passava le ore del buio immersa in mille pensieri, in mille desideri e in mille paure, le stesse che le impedivano di dormire e di sognare.
Un giorno questa bimba conobbe per caso una persona speciale, ma ancora non lo sapeva: lui divento’ così speciale col tempo, come la volpe del Piccolo Principe, guadagnadosi a poco a poco la sua fiducia e il suo affetto.
Con il nuovo amico, pur incotrandolo raramente nella vita vera, aveva appuntamento in un ideale Terra di Mezzo, che si apriva magicamente con un varco temporale notturno tra le 2.00 e le 4.00 ogni notte; non si davano mai veramente appuntamento, eppure entrambi sapevano che l’altro ci sarebbe stato ad aspettarlo, dall’altra parte pronto ad ascoltare e ad assaporare un momento magico che era solo loro.
Lo chiamavano il Giardino Segreto.
Forse qualcuno ricorda ancora questo libro della Burnett.
Non era un giardino vero, era un giardino fatto di parole di 160 caratteri, e guai a guastarlo con la voce umana.
Era una sorta di tacito accordo che rendeva i loro incontri molto onirici e faceva sì che la bambina, piano piano, scivolasse lietamente tra le braccia di Morfeo.
Un giorno pero’ qualcosa cambio’ e, come nella favola originale, il giardino venne chiuso, dimenticato, e la chiave sotterrata perchè il solo nome evocava ricordi tristi e dolorosi.

Passarono così un paio di anni.
La bambina imparo’ ad addormentarsi anche senza l’amico che l’aveva accompagnata durante quelle lunghe notti, e lui imparo’ a fare a meno della bambina e, probabilmente, a dimenticarla.
D’improvviso pero’ , in un modo del tutto inaspettato qualcuno disseppelli’ la chiave nascosta e riapri’ il Giardino Segreto.
Nonostante il tempo e l’incuria, era ancora un posto piuttosto gradevole, come mai la bimba avrebbe creduto, un posto speciale per mettere a nudo pezzetti della propria vita e del proprio cuore e condividere sorrisi,arrabbiature pensieri e sogni.
Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato di nuovo così bello poter accedere al giardino?
Chi l’avrebbe detto che questo nuovo assetto fatto di tante parole sarebbe stato altrettanto piacevole e magico?

A questo punto la bimba imparo’ che ci possono essere forme diverse e mai uguali a se stesse per conoscere degli spiriti affini, che ogni rapporto speciale puo’ dar vita d un giardino altrettanto speciale, quante sono le varieta’ di lilla’ che proprio ora profumano l’aria.
E che, tutto sommato, la chiave forse non era stata poi seppellita così a fondo….

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