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Giorgia's Blog


[ ..SCAPPO DI CASA, CIAO EH! :) ] [ 739 ]

Così dissi ai mie vicini di casa mentre trascinavo la valigia blu, trafugata dalla soffitta di mia nonna, e mi incamminavo orgogliosa verso la strada della libertà.
Avevo 8 anni.
E’ un ricordo che mi mette sempre di buonumore, e ieri sera è saltato fuori di nuovo, per caso, e credo valga la pena dividerlo anche con voi, magari per strapparvi un sorriso in questo bigio pomeriggio autunnale.
Premetto che ogni bambino che si rispetti deve essere scappato di casa almeno una volta.
Non l’avete mai fatto?
Peccato!
Avevo una mia teoria, viziata senza ombra di dubbio dagli anime della generazione orfanelli, ( Candy, Remi, Anna, Georgie…) che avevo imparato a memoria.
Se non sei orfano non ti capita niente di interessante.
Se non sei orfano, ci sono i genitori che con la loro autorità bloccano tutte le tue possibili iniziative, frenano gli slanci, fanno spallucce davanti alle tue balzane idee: è tutto sempre troppo pericoloso, pieno di divieti, e alla sera si torna sempre alla propria casa, al sicuro ,a dormire all’ora prestabilita.
Niente avvenimenti sorprendenti, niente possibilità di incontrare e interagire con creature magiche, o quant’altro.
In soldoni : niente avventure.>:O
Così, dopo l’ennesima sgridata da parte di mia madre, decisi che era giunto il momento di iniziare a vivere come si deve.
Mi appropriai della valigetta in pelle blu di mia nonna, quella che ogni tanto ci lasciava utilizzare per giocare con i miei cuginetti “ai viaggiatori” XD, e la riempii di oggetti fondamentali per il lungo tragitto che mi avrebbe condotto verso la mia nuova dimora.
Il Ponte di Isolalta.
Questo luogo mitico, denso di simbologie infantili, era- ed è tuttora- in realtà un cavalcavia che si trova in questa frazioncina a due chilometri da Vigasio.
Quando i grandi volevano spaventarci, ci dicevano che ci avrebbero lasciato al Ponte di Isolata, alla mercè del Baraboto e del Bisso galeto (noti mostri della bassa padana XD), di cui tempo fa ho già detto.
Mi sembrava un luogo consono per le mie nuove avventure.
Ovviamente mi avviai nella direzione errata : già allora il mio senso dell’orientamento non era particolarmente sviluppato ^_^.
La piccola valigetta blu era zeppa di tutti gli effetti indispensabili che una bambina non poteva tralasciare , eccoli in ordine di importanza :

-L’album di Creamy
-le figurine doppie di Creamy
- l’ultimo numero di Topolino
-Pomicione (il pupazzo con cui dormivo)
-Il Giornalino di Giamburrasca ( che fomentava la mia indole dissidente)
-un paio di mutande
-un pacchetto di cracker
-10 mila lire
-un ombrello

Infilai il cancello pensando al mio futuro con l’ottimismo di un dodo.
Mi sentivo come gli eroi degli anime, quelli che nella sigla hanno l’indice puntato verso il cielo, e il cosmo che bruciava dentro di me.
D’altronde era metà agosto…..
Mia madre , in casa, pensando stessi scherzando, non se ne curò.
Mi incamminai, e per quegli interminabili 900 metri che mi portarono alla fine di via Carducci, mi sentivo un’eroina tragica.
La prima casa che passai fu quella di mio cugino, coetaneo e compagno di classe Lerry.
Mi seguì lungo tutto il perimetro interno della sua cancellata, spronandomi con parole incoraggianti alla stregua di :
” eh cavolo lo farei anch’io, eh si fai bene…” accennando un mezzo applauso.
Pusillanime, pensavo, ( mah forse a 8 anni, pusillanime non sapevo nemmeno che significasse…o forse si , chi può dirlo?) io intanto lo sto facendo davvero.
Poi fu la volta del Sig.Paolo alla curva di destra.
Che mi disse : ” Giorgia dove vai?” e io “eh…scappo di casa ciao eh!!!.
il dialogo continuò nel modo surreale che segue.
“Ma la mamma lo sa?”-chiese lui-
Si, si ,lo sa” -risposi soddisfatta-
Nel frattempo tornava a casa mio padre da lavoro….
Appena entrò in casa chiamò a gran voce mia madre..
Giuseppina cosa fala la buteleta par strada con la valisa?
( Giuseppina cosa fa la bambina per strada con la valigia?)
Mia mamma: ” Ma ela anda via dal bon?” ( ma è andata via davvero?)
PapàMa se le sa riva in fondo ala curva, ghe ne altre?!” ( ma se è già arriva ta in fondo alla curva, non ce ne sono altre – da sentire-? !)
Mamma ” Vala a tor subito che i pensa che semo gnan normali alà!” ( valla a prendere subito, che non si vada a a pensare che non siamo neanche normali!)

El Bepo arrivò quindi di gran carriera, con la panda color crema, e mi afferrò per la collottolla, sollevandomi da terra e ficcandomi in macchina, proprio in fondo alla via.
Non opposi resistenza alcuna, il suo sguardo non ammetteva repliche.
Fine della mia fuga ;_;
La conclusione però fu forse la cosa più dolce.
Di lì a poco iniziò a piovere a dirotto, e mia mamma tentando di farmi rinsavire istigando in me sensi di colpa , che per altro non avevo :P , mi abbracciava dicendo “Pensa che gesto incosciente, pensa se adesso fossi la da sola sotto il Ponte di Isolalta, con questo freddo….”
E io scoppiai a piangere, un pianto liberatorio e catartico, perchè sì , volevo scappare di casa, ma forse sotto sotto, solo perchè mi venissero a ripescare….
E poi un piccolo segreto…che a loro non ho mai detto.
Io non ero stata incosciente.
Ero intimamente convinta che un folletto extradimensionale , colpito dal mio gesto coraggioso, mi avrebbe ovviamente donato dei poteri magici lungo il tragitto!
Che genio del male, che piano astuto nevvero?

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34 Comments >> Leave a Comment

un genio del male :D

  Reply Comment by garethjax - 25/11/2007 @ 3:52 pm

Sei stata molto tenera!
E anche previdente: crackers, soldi e ricambio!
Avevi pianificato tutto!

  Reply Comment by Jan - 25/11/2007 @ 4:13 pm

Che bimba ! Mi sarebbe piaciuto averti come mia amichetta, io che di amichette ne ho avute davvero poche :/ Ero un po’ come te, testarda.. decisa.. Beh, ammetto: mi piacerebbe averti come amica anche adesso (ahi.. l’ho detto… *^___^* )

  Reply Comment by Mikalimero - 25/11/2007 @ 5:04 pm

Io una volta decisi di andare via di casa,avrò avuto 8 o 9 anni…misi alcune cose nello zaino…andai in terranno ad attendere l’astronave….ma ehm…non è arrivata…non mi chiedete perché attendessi un’astronave…non me lo ricordo xD

X-Bye

  Reply Comment by Francesco imp.bianco - 25/11/2007 @ 5:16 pm

hahaha..bellissima la parte in dialetto!XD
dai Gio!..riprepara la valigetta co le stesse cose che fuggiamo insieme!, ..nella mia ci metto qualche trasformers ,la play station(per le prese basta far tre buchi in terra XD ),il manuale delle giovani marmotte,una spadina di legno(per difenderti dai mostri ovviamente),qualche kinder cioccolato e un aggeggio che fa da binocolo e bussola(che usavo sempre per le mie avventure campestri)……dove si va però? ^^;
PS:con l’ottimismo di un dodo mi è piaciuta troppo! XD

  Reply Comment by gokiburiman - 25/11/2007 @ 6:56 pm

io scappai di casa due volte, una a sei anni, com’ero fiero quella volta, presi le mie macchinine, un diecimilalire (erano tantissimi per me all’epoca)e m’incamminai per una strada stretta stretta, solo che nel mio paese abitano un sacco di parenti per cui la mia fuga fu fermata immediatamente… ne presi tante quella volta, io avevo sempre pensato che era perchè avevo perso il diecimila, poi con il tempo capì il perchè ^__^ la seconda volta a 16 anni ma fu per andare a sposarmi con una ragazza più grande di 6 anni di me in una chiesa di montagna con la moto di lei e io sul sellino posteriore…. cose che a pensarci adesso appaiono lontane ma allo stesso tempo è come se fosserò accadute ieri ^__^ il tempo passa per tutti, ma è così bello poterlo ricordare ^__^

  Reply Comment by Tridium - 25/11/2007 @ 7:59 pm

Ma parlano veramente dialetto i tuoi! :)

  Reply Comment by Tutore - 25/11/2007 @ 9:59 pm

sicerto e anch’io sempre in casa e in paese in generale.ogni tanto qualche parola mi esce anche in italiano ^_^

  Reply Comment by Giorgia - 25/11/2007 @ 10:05 pm

io che sono romana qui nel Veneto faccio fatica a seguire il vostro dialetto! è davvero difficile….comunque la tua storia è molto tenera.

  Reply Comment by Laura - 25/11/2007 @ 11:45 pm

Terribili queste butelete :)

  Reply Comment by garethjax - 26/11/2007 @ 12:07 am

ghe se un gatto che ponse! XD…scusate ma questa mi è rimasta troppo impressa! ;P

  Reply Comment by gokiburiman - 26/11/2007 @ 1:37 am

Tutta colpa di questi cartoni animati giapponesi cinesi o quel che sono.
Questi panga che rovinano le menti dei giovini! al rogo! :P

  Reply Comment by Roberto - 26/11/2007 @ 2:38 am

io sono fuggita solo da più grande, mia madre era talmente paranoica che controllava ogni mio gesto, mai mi avrebbe fatto varcare la soglia di casa senza una guardia del corpo.
tutto ciò però mi rammenta la prima fuga di mio cugino, aveva 4 anni, era un bimbo molto difficile, una volta dopo una sfuriata con sua madre prese la sua valigina 24 ore minuscola (su di lui era come per un adulto) ci mise dentro 3 paia di mutande e una pistola giocattolo e scappò di casa.
beh, a 4 anni pensare alle mutande essendo anche un maschio è geniale, la pistola dimostra quanto fosse previdente.
arrivato in fondo al condominio però si fermò e mia mare andò a ripescarlo tutto piangente poverino^^’

  Reply Comment by Miu - 26/11/2007 @ 4:43 am

Io sono stata un po’ più precoce: uno dei miei primi ricordi, avrò avuto 2 anni e mezzo, è di me che infilo le barbie nella mia bellissima valigetta giallo fluorescente metallizzata (con effetti psichedelici catarinfrangenti), mi metto il cappellino e cerco di andarmene di casa dopo aver litigato con mia mamma…
Credo che mi abbia fermato dopo tipo 5 metri :P

Più avanti, quando di anni ne avevo tipo 7, dopo aver litigatoc on mia nonna mi sono chiusa in camera, ho fatto la valigia e mi sono avviata lentamente verso la porta, cercando di superare l’otacolo più grande, ovvero mia nonna che dormiva sulla poltrona davanti all’ingresso, mi sono sentita come robin hood della disney quando cerca di rubare le chiavi allo sceriffo…peccato che il mio sogno di libertà si sia infranto dopo pochi passi, davanti alla palpebra aperta di mia nonna che è scoppiata a ridere ^^

  Reply Comment by Lisard - 26/11/2007 @ 8:55 am

meraviglia…

  Reply Comment by selene - 26/11/2007 @ 11:31 am

Io fuggivo continuamente! Ma non andavo alla ricerca della libertà in luoghi sconosciuti! Prendevo le mie cose e andavo da mia nonna, in un altro quartiere! All’epoca percorrere quegli 800m per me era come fuggire lontanissimoooo!!! Poi arrivavo dalla nonna imbronciata e lei capiva! Mi metteva una fetta di pane e Nutella in mano e mi faceva raccontare tra le lacrime i miei tormenti! Poi chiamava mia mamma, che nel 90% dei casi nemmeno si era accorta che non ero in casa…Vabbè…

  Reply Comment by Cris - 26/11/2007 @ 12:00 pm

da bambino non avevo alcun motivo di scappare di casa… oggi vorrei.

  Reply Comment by Borgo7 - 26/11/2007 @ 12:36 pm

Una domanda mi attanaglia: quando verrà il giorno, e forte dell’imprinting ziesco (il DNA non è acqua), quando la piccola Arianna scapperò di casa, cosa avrà nella valigetta?

  Reply Comment by Locomotiva - 26/11/2007 @ 1:18 pm

per Mika

mi spiace che abitiamo lontante vorrei essere tua maichetta davvero! ^_^

per Loco

speriamo non i teletubbies *_*

  Reply Comment by Giorgia - 26/11/2007 @ 1:20 pm

mi sentirei un fallimento come zio se i miei nipoti avessero i teletubbies nella loro “valigia della fuga”… fortunatamente il maschio è interessato ad altro (ormai poi è quasi un ragazzino), mentre la bimba ha una sana fede verso le winx con TUTTO di loro, dallo zaino, diario, astuccio, grembiulini, bambole, piattini per il compleanno… XD
niente teletubbies per fortuna…

  Reply Comment by Borgo7 - 26/11/2007 @ 1:27 pm

LOL XD

  Reply Comment by Enki - 26/11/2007 @ 2:59 pm

Mi è sembrata una signorina di sani principi.
Questa dei teeltubbies è solo una sbandata. Passerà e tornerà sulla retta via.

  Reply Comment by Locomotiva - 26/11/2007 @ 11:19 pm

Simpaticissima la tua fuga :)
Si, ho cercato anch’io di fuggire di casa da piccola, ma seriamente, non a causa dei cartoni animati e soprattutto non da mamma, ma perchè davvero non ne potevo più della situazione che si era creata nel luogo in cui vivevo nell’attesa che mamma un giorno tornasse e con la consapevolezza del fatto che mio padre non l’avrei mai più rivisto.
Non mi permetterei mai di giudicare, tantomeno ora. In fondo i bambini, si sa, fanno cose infantili, forse io ero l’eccezione.

  Reply Comment by Esneda - 27/11/2007 @ 10:53 am

oddio giò mi fai spaccare con le citazioni dialettali…
ma sei il mio mito XD… e devo dire che anche io sono scappata… da MIA NONNA (tra l’altro stanotte l’ho sognata) ghghgh corrompendola di dire che non sapeva dove fossi!

  Reply Comment by sermemole - 27/11/2007 @ 11:21 am

a proposito di giorgia e di dialetto non dimenticherò mai il dialogo fra lei e il bepo sul bisso argentato :D

  Reply Comment by Topus - 27/11/2007 @ 1:57 pm

^_^
rare chicce per veri intenditori amichetto Topus!

  Reply Comment by Giorgia - 27/11/2007 @ 2:05 pm

Non ho mai provato a fuggire di casa, avevo un enorme giardino da esplorare e in cui vivere avventure con i miei cuginetti! Però c’erano delle zone “inesplorate” dove non osavamo andare :)

  Reply Comment by garethjax - 27/11/2007 @ 11:01 pm

Io sono scappato di casa a 24 anni :P

  Reply Comment by Roberto - 28/11/2007 @ 2:25 pm

beh… io da piccina mi ero fatta un fagottino con dentro tutti i generi di prima necessità, fra cui merendine e… CARTA IGIENICA!!!
eh si ero previdente.. e avevo circa 5 anni!

  Reply Comment by Hello Len - 28/11/2007 @ 2:48 pm

@Robberto
E nella valigia avevi due paia di mutande, due cassette di giochi del commodore 64, venticinquemilaottocento lire e un goldrake, immagino…

  Reply Comment by Locomotiva - 28/11/2007 @ 11:03 pm

@Locomotiva: un solo paio di mutande e due Goldrake… Comunque a quell’epoca avevo l’Amiga e ho sempre usato solo dischetti :P

  Reply Comment by Roberto - 28/11/2007 @ 11:44 pm

Fuga “inconsapevole” a quattro anni (andai a vedere il treno che passava poco distante da casa), facendo cadere la mamma in preda alle convulsioni…
Tentativo di fuga “seria” a nove, con tanto di zainetto e lettera d’addio, vanificato dal fatto che all’epoca abitavamo al quarto piano di un condominio dotato di una quantità esagerata di scale…
Ho perso il conto delle volte che avrei voluto fuggire di casa durante l’adolescenza, ma non ho mai avuto abbastanza coraggio… ora lo avrei, ma non è più necessario…

  Reply Comment by Leanan - 01/12/2007 @ 4:19 pm

Dopo una fuggevole “sparizione” all’età di 3 anni in montagna (che fece impazzire i miei e mi procurò numerose sgridate) ho fatto il “bambino bravo” per un tempo smodatamente lungo. Ho avuto bisogno di arrivare a VENTIDUE anni prima di dire a mia madre: “Io adesso vado qui e tu non mi fermerai nemmeno con il mitragliatore” e da allora è stata una fuga continua qui e là per l’Italia.

E indovinate un po’ il motivo? Quella fu la prima di una lunga serie di “trasferte” per andare a trovare tutti i miei amichetti, internettiani e non, sparsi per lo Stivale. Una vera e propria svolta, ma auguro a tutti di emanciparsi prima… Le vostre “fughe” mi sembrano molto più normali… e “sane” :)

  Reply Comment by Arcangelo Variele - 02/12/2007 @ 3:58 pm

in età adulta è una tristezza infatti

  Reply Comment by Giorgia - 02/12/2007 @ 8:45 pm



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