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Giorgia's Blog


[ CIME TEMPESTOSE ] [ 699 ]

Ci sono al mondo libri che ci perseguitano fino a che non li abbiamo letti o perchè non li abbiamo letti.
Questi libri che molto spesso vivono di vita propria, hanno strategie astute e sottili per insinuarsi nel nostro vissuto e intrappolarci nella fitta ragnatela del debito che nutriamo inconsciamente verso di loro.
E ci attirano con garbo e stile- a volte-, in modo piu sfacciato e umiliante in altri casi.
Fino a quando cediamo, cadendo in tentazione, o abbandonandoci ad un destino che ovviamente era già scritto.
La mia nemesi, come avrete capito, è lo scritto che dà il titolo al post.

***********************LUNGO*******************************************************

Ho letto da qualche parte che tra gli indiscussi meriti di Harry Potter c’è quello di aver rinverdito la scelta della letteratura dell’infanzia-adolescenza, ferma da un cinquantennio- se non più- ai grandi classici storici dalla Capanna dello zio Tom ai Ragazzi della via Paal, passando per Piccole Donne, alle saghe di Verne,alla Freccia nera, Zanna Binca e via dicendo.
Mi trovo perfettamente d’accordo.
Anch’io , come probabilmente buona parte dei miei coetanei, ho seguito questo medesimo iter leggendo suppergiu i grandi classici indicati seppur talvolta iniquamente blasonati, e per quanto ne ritenga certi dei capolavori sempre verdi ( Tom Sawyer ad esempio) non vi nascondo di averne trovati altri di una noia pazzesca.
I gusti si evolvono con i tempi, ed è giusto che l’amato/odiato maghetto ed i suoi emuli abbiano portato una boccata d’aria fresca in questa stantia branca letteraria.
Tra i must femminili oltre alla saga delle sorelle March, venivano annoverati solitamente best seller quali la Piccola principessa e soprattutto le opere delle sorelle Brontë( Charlotte, Emily e Anne), che confesso non ho mai amato particolarmente perchè preferivo ai loro cupi scritti vittoriani e melodrammatici, in poche parole drammi strappalacrime, opere piu avventurose.
Eppure era destino che almeno dovessi leggere Cime tempestose.
Lo sentivo, era nell’aria, e alcuni presagi secondo me vanno assecondati.
Ne sentii parlare la prima volta a 9-10 anni in un episodio de Il grande Sogno di Maya, dato che la nostra attrice preferita era stata ingaggiata per il ruolo di Catherine Earnshaw da giovane, in seguito sorella adottiva di Heatcliff.
Non capivo bene la trama perchè nell’anime si privilegiava tutta la propedeutica con cui la protagonista si accostava al ruolo da interpretare, con un particolare accento a come rendere il profondo legame che univa i due giovani destinati a separarsi.
Si trattava certo di una storia d’amore intensa e appassionata, ma non avrei saputo andare oltre con le mie elucubrazioni fanciullesche.
Maya in quel frangente capì come indossare la maschera della sua Cathy quando si trovò a far compagnia a un bimbo dispettoso lasciato sempre solo dalla madre e costretto a trascorrere diverse ore in solitudine.
Questo bimbo si affezionò così tanto alla ragazza che e quando dovettero forzatamente separarsi urlava dalla disperazione perchè costretto a fare i conti nuovamente con la propria condizione solitaria.
Maya rese perfettamente questo stato d’animo disperato sul palco, e venne coperta di elogi dalla critica, tranne che dall’acuto Masumi che ebbe a commentare la sua interpretazione suppergiù come segue:” Ragazzina la sua Cathy più che una giovane innamorata sembra un bimbo a cui hanno portato via il suo giocattolo più bello, lei non è ancora pronta per interpretare scene d’amore.”
Colpita e affondata.
In seguito ogni tanto trovavo qua e la citazioni circa l’amore tragico di Heatcliff e Cathy e di uno sceneggiato, famoso negli States, che aveva infiammato i cuori a tal punto da spingere numerose madri degeneri a battezzare il proprio figlio Heatcliff *:*.
So che esitono anche delle riduzioni cinematografiche che però non ho mai avuto occasione di visionare ( mi è bastato Jane Eyre *_*)
E poi l’illuminazione sulla via di Damasco.
Durante l’ultima conduzione di kermesse canora cui ho preso parte, la ragazza vincitrice del premio della critica ha proposto il brano “Whutering heights ” di Kate Bush ( successo internazionale del 1979), il cui ritornello avevo già sentito più volte ma di cui non avevo mai scoperto l’origine.
Una canzone meravigliosa e una performance altrettanto straordinaria , da pelle d’oca.
Mi sono documentata, su canzone e testo ( altrettanto toccante) e ho deciso.
Lo leggo.

Questi sono Heatcliff e Cathrine nella versione di Glass no kamen
( il Grande sogno di Maya)

(immagine tratta da onlyshojo)

Ho letto Cime Tempestose tra ieri e oggi.
Tutta l’epopea delle famiglie Earnshow, Linton e Heatcliff si svolge tra due immensi poderi Inglesi vicini alla brughiera e battuti dal gelido vento del nord: Cime tempestose appunto e la Grange, consumandosi circa in trentanni di ripetute malattie, follie, odio,nascite,dolori e ossessioni.
Chatrine è l’antitesi della svenevole eroina romantica; vitale, capricciosa, selvaggia, intensa appassionata, viziata, a tratti anche cattiva e allo stesso tempo spontanea come lo possono essere i ragazzini.
Chatrine muore folle, folle di gelosia, folle d’amore, ossessionata e tormentata dal cuore di Heatcliff che sente dentro sè ma che per circostanze avverse non ha mai potuto avere.
Heatcliff dal canto suo si vendica di tutte le angherie subite per via della sua misera condizione di trovatello riversando anni di odio e cinico rancore verso tutto e tutti.
Anche verso Cathrine stessa che pure ama come nessuno potrebbe amare, perchè i giovani sono in fondo uguali, e in un modo diverso nulla avrebbe scalfito il loro amore d’acciaio.
E la sua condanna più atroce, croce e delizia, è quello di sopravviverle per oltre vent’anni, tormentato ogni notte dal suo spirito, quello stesso spirito che l’ultima notte lo trascina via fuori dalla finestra nella brughiera, in una notte buia e tempestosa…
Non voglio spingermi oltre, è un libro che va digerito con calma.
Ma ha ispirato una canzone talmente bella che non ha fatto altro che seguirmi per tutti i 9 capitoli
divorati avidamente in queste ore.
Non so come spiegarmelo, mi emoziona in modo tanto intenso da immaginare esattamente quello che accade ai due ragazzi, a quest’amore ossessivo e impossibile, a queste sofferenze inimmaginabili e acute; si soffre con loro.

performed by Hayley Westenra

Out on the wiley, windy moors Fuori nella brughiera rugiadosa e ventosa
Wed roll and fall in green. ci rotolavamo e cadevamo nel prato
You had a temper like my jealousy: avevi un carattere simile alla mia gelosia
Too hot, too greedy. troppo impetuoso troppo vorace
How could you leave me, come hai potuto lasciarmi?
When I needed to possess you? quando avevo bisogno di averti?
I hated you. I loved you, too. Ti odiavo, ma ti amavo allo stesso tempo
Bad dreams in the night. Brutti sogni durante la notte
They told me I was going to lose the fight, mi han rivelato che stavo per perdere la lotta
Leave behind my wuthering, wuthering andando via dalle mie cime
Wuthering heights. cime tempestose

Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!
Let me in-a-your window. lasciami entrare dalla tua finestra
Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!
Let me in-a-your window. lasciami entrare dalla tua finestra
Ooh, it gets dark! it gets lonely, Oh si sta facendo buio, sta arrivando la solitudine
On the other side from you. dall’altra parte di te
I pine a lot. I find the lot Ho sofferto molto, ho cercato molto
Falls through without you. cado nel vuoto senza di te
Im coming back, love. Sto tornando, amore
Cruel heathcliff, my one dream, Crudele Heatcliff, mio unico sogno
My only master. mio solo padrone

Too long I roam in the night. per troppo tempo ho urlato nella notte
Im coming back to his side, to put it right. Sto tornando al suo fianco, per rimettere tutto a posto
Im coming home to wuthering, wuthering, sto tornando a casa, alle mie cime cime
Wuthering heights, cime tempestose

Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!
Let me in-a-your window lasciami entrare dalla tua finestra

Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!
Let me in-a-your window. lasciami entrare dalla tua finestra

Ooh! let me have it. Oh, lascia che io l’abbia
Ooh Let me grab your soul away. oh , lascia che strappi via la tua anima
Ooh! let me have it. Oh, lascia che io l’abbia
Let me grab your soul away. oh , lascia che strappi via la tua anima
You know its me–cathy! lo sai sono io,Cathy!

Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!
Let me in-a-your window. lasciami entrare dalla tua finestra

Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold torna a casa, ho così freddo!
Heathcliff, its me–cathy. Heatcliff, sono io Cathy!
Come home. Im so cold! torna a casa, ho così freddo!

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39 Comments >> Leave a Comment

Sono basito, non mi ero mai fermato a riflettere sul testo della canzone. Grazie.

  Reply Comment by garethjax - 12/09/2007 @ 9:55 pm

Ed ecco una versione condensata dei monty python :D
http://www.youtube.com/watch?v=o0vgZ2UNS54

  Reply Comment by garethjax - 12/09/2007 @ 9:56 pm

Wuthering heights!!!Mi sono decisa a leggere il libro dopo aver sentito questa canzone!!C’è stato un periodo in cui la ascoltavo ripetutamente in macchina!Ogni volta mi prende una stretta al cuore..Cmq,il libro è bello,anche se a mio parere,a tratti è un po’ noioso!

  Reply Comment by meriadoc - 12/09/2007 @ 10:00 pm

Uhm… quindi la Nemesi letteraria della D.E.A. non si è rivelata poi così sgradita…

Scusa, Giorgia, a proposito di Classici, “Orgoglio e Pregiudizio” l’hai già letto?

  Reply Comment by Leanan - 12/09/2007 @ 10:04 pm

Adoro i classici…cime tempestose mi spaventa e mi avvolge e tu sei bella, amica mia…

  Reply Comment by LouLou - 12/09/2007 @ 10:52 pm

Enno’! Enno’ dai!
Non puoi mettermi un video di Wuthering heights non cantato dalla Divinita’ Suprema! :)
Ascoltate, questa e’ la VERA Wuthering heights
http://www.youtube.com/watch?v=Hv0azq9GF_g

  Reply Comment by Tetsuya - 13/09/2007 @ 2:23 am

Scusate la foga, ma ogni volta che sento Kate Bush mi sciolgo come neve al sole :) :):):):):):)

  Reply Comment by Tetsuya - 13/09/2007 @ 2:27 am

Nella mia cronica mancanza di tempo vedo di segnarmi di leggerlo, tanto ci metterò sì e no un paio di giorni anche io se mi appassiona.
Ma penso di sì, in fondo a chi non è mai capitato un amore ossessivo e impossibile? :)

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 7:38 am

So che dirotto la discussione fuori dal topic, ma no, non potete citare Kate Bush senza farmi intervenire. Obbligatorio per gli appassionati il concerto all’Hammersmith Odeon del 79. Per i non appassionati, un motivo per appassionarsi. Per chi, di braccino corto, volesse scansare l’onere dell’acquisto del DVD (esiste? io ho solo la videocassetta), qualche buon cuore lo ha postato su YouTube. Il brano in questione è qui: http://www.youtube.com/watch?v=C9Ej4WDybCQ. E vedrò di sorvolare sulla citazione dei Monty Python, altrimenti mi dilungherei per altri 14 paragrafi e non voglio tediarvi. Ma il video va visto, e possibilmente va acquistata tutta la serie completa (almeno le prime tre serie, la quarta è optional) del Flying Circus. (Scusate ancora l’off-topic, torno nelle mie stanze)

  Reply Comment by Cla - 13/09/2007 @ 9:45 am

preferisco questa versione, la Bush a volte strapazza troppo il testo con i suoi gorgheggi

  Reply Comment by Giorgia - 13/09/2007 @ 11:10 am

Questa che hai postato di Hayley Westenra? Questo clone che tenta di imitare ogni sfumatura, ogni accento, ogni pausa ed ogni vibrato dell’originale? E che stecca (sia pur leggermente) in almeno quattro punti? Brava, indubbiamente, ma interpretazione assolutamente inutile, che non aggiunge nulla all’originale. E poi il timbro impersonale, anonimo, uguale a quello di mille altre cantanti. Ma è chiaramente solo la mia opinione, non me ne voglia la cara Hayley Westenra; e, se mai dovesse leggere questi commenti, non mandi dei sicari ad eliminarmi: se vengo pagato adeguatamente, cambio rapidamente la mia opinione, e sono pronto a tesserne gli elogi.

  Reply Comment by Cla - 13/09/2007 @ 1:43 pm

Ora mi avete incuriosito, in ufficio non ho l’audiooooooooooo… XD

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 2:23 pm

de gustibus..
a me piace questa versione anche piu dell’originale e non mi s nto per niente blasfema,semmai l osiete voi agiudcare dai vostr icommneti, la Bush è brava ma specie nella parte iniziale lancia gracchi sguaiati e inascoltabili sembra caricaturale quasi.

  Reply Comment by sasha - 13/09/2007 @ 2:34 pm

Secondo me è inutile che vi accapigliate su gusti che alla fine sono del tutto personali.
Per esempio a molti è piaciuta la cover di Elisa di “Almeno tu nell’universo”, a me faceva pietà perché secondo me era priva di interpretazione. Ma come ripeto sono gusti.

p.s. e poi lasciatemi prima sentire così posso dire anche la mia XD

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 2:39 pm

se può consolarti non piaceva nemmeno a me

  Reply Comment by sasha - 13/09/2007 @ 3:01 pm

la canzone è stupenda, me la dedicò il mio maritozzo quando eravamo fidanzati per radio!

  Reply Comment by Laura - 13/09/2007 @ 3:08 pm

Dunque, mi sono fatto prestare una cuffia perché ero troppo curioso.
Premetto che non sono un critico musicale, semplicemente ho avuto a che fare a livello amatoriale nell’organizzazione di spettacoli canori.

Secondo me avete ragione in parte tutte e due.

Giorgia dice che Kate Bush strapazza troppo il testo. Ed è vero. E’ innegabile che le parole siano meglio scandite dall’altra cantante (tant’è che vi ringrazio per il testo che cantato dalla Bush non HO MAI CAPITO finora XD).
Il lato negativo di ciò è che il canto è più cadenzato, meno legato e quindi sotto un certo punto di vista un pochino più vuoto.

Riguardo alle stecche ho rilevato solo un po’ di difficoltà nel primo ritornello da parte della Westenra “Heathcliff, (*qui*) its me–cathy. Come home. Im so cold(*e qui*)!”, difficoltà però che si sono attenuate poi la seconda volta.
Obiettivamente l’estensione vocale non è quella di Kate Bush, ma è comunque notevole.
Se poi CLA chiama stecche le piccole differenze di intonazione nella strofa, non mi paiono tali.
Magari Cla segnalami i punti precisi così riascolto meglio (avevo una cuffia pietosa con un solo auricolare).

Riguardo all’interpretazione concordo con CLA, è sicuramente migliore quella della Bush nel cui caso sembra proprio di avere a che fare col lamento disperato di un fantasma.

Direi che entrambe le interpretazioni sono apprezzabili, ma la mia predilizione per l’interpretazione personalmente mi porta verso quella “originale”.
Poi anche questa è solo un’opinione.

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 3:21 pm

Scusate ho ripetuto un po’ troppo “interpretazione”. Lapsus freudiano… XD

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 3:22 pm

e ricordiamoci che questo com è un live non un brano registrato in studio…

  Reply Comment by sasha - 13/09/2007 @ 3:34 pm

Ottimo romanzo, di quelli che non si scrivono più, letto e analizzato durante un corso di scrittura. A quel tempo la sua malìa mi spinse a recuperare tutto il possibile in proposito; non ultimo il film in bianco e nero con Lawrence Olivier ed un giovanissimo David Niven, che per qualche motivo m’è rimasto particolarmente impresso. Come anche rimane impresso l’equivoco scatenante, quella confessione di Cathy morbosamente origliata solo per metà, mancandone per un tragico disegno la parte più intima e vera a causa dall’onta e dell’orgoglio; quale incredibile capacità di far montare il pathos narrativo fino allo zenith!!

E cosa dire poi della cover di Wuthering Heights in versione “heavy metal falsettato” degli Angra?? Calcolando che è cantata da un uomo…
:-O…

  Reply Comment by Kuroyume - 13/09/2007 @ 3:34 pm

me l’ha fatta sentire giusto oggi un amico mandandomi l’mp3 per mail, davvero notevole!

  Reply Comment by Giorgia - 13/09/2007 @ 3:35 pm

per M_A: io le sento in “to lOse”, “the fIght” e in “Let me grAb”. Altre imprecisioni di intonazione il mio subconscio le lascia correre, perché erano presenti anche nella versione originale di Kate Bush. Devo proprio ammettere che se non fosse stata una delle mie canzoni preferite di una delle mie cantanti preferite, sarei stato moooolto meno critico con la giovane cantante. Che ho notato avere 17/18 anni all’epoca di quel video e quindi avere ancora tempo per imparare a mettere un po’ d’anima nel canto. Ma il mio massimo voto resta per la versione a bandierine dei Monty Python! :-)

  Reply Comment by Cla - 13/09/2007 @ 3:54 pm

x CLA: “To lose the fight” è quella famosa strana intonazione che come dicevo prima credo sia voluta. Però sinceramente io la sento anche nella versione della Bush (forse si nota meno proprio per il suo stile di legare più le parole).
“Grab” in effetti è diverso (viene pronunciato staccato, non sento intonazioni sbagliate però), ma lo ripete due volte identico, quindi può darsi sia voluto.

Riguardo all’età come dici tu è probabilmente la causa dell’interpretazione mediocre (sempre meglio di Elisa però) :)

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 4:15 pm

a me proprio mediocre non pare sinceramente e soprattutto è dal vivo lo sottolinerei pure io…

  Reply Comment by Giorgia - 13/09/2007 @ 4:41 pm

Okkio… solo a livello interpretativo intendevo…

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 4:53 pm

Ok ho riascoltato con una cuffia seria.
Se proprio vogliamo farle le pulci fa decisamente più fatica di Kate Bush a cantarla (soprattutto a livello di respirazione direi, ma non è che sia propriamente facile il pezzo).
Stonature sinceramente non ne ho trovate eccettuato forse qualcosa di quasi impercettibile sul primo “Heathcl(*qui sulla i scende un pelino troppo*)iffe”. Il resto sono intonazioni e pause leggermente diverse che è normale trovare in ogni pezzo interpretato da altri che non siano il cantante originale.
Per il resto Kate Bush lo canta decisamente in maniera più sentita (questo intendevo), ma la Westenra come dicevamo era giovane…
Fossero tutte così… ;)

  Reply Comment by M_A - 13/09/2007 @ 7:21 pm

la conosco questa canzone!scusate l’ignoranza riguardo alla sua connessione con il libro ma.. non so perchè, ci associo la pubblicità di un gelato… può essere?

  Reply Comment by selene - 13/09/2007 @ 8:06 pm

agh che bestemmia!!!

  Reply Comment by sasha - 13/09/2007 @ 8:13 pm

Oh, santo cielo… conoscevo la canzone della Bush ma non mi ero lontanamente soffermata sul testo, non potevo immaginare… Gio’, hai fatto danno, e mi hai messo una terribile curiosita’: adesso mi tocca andare in libreria e prendere quel libro.
mannaggia a te….

^___^

  Reply Comment by Mikalimero - 13/09/2007 @ 8:27 pm

Selene, bingo: antica gelateria del corso, anno 1996

  Reply Comment by Mikalimero - 13/09/2007 @ 9:06 pm

beh in fondo le recensioni servon oanche a questo no?
mi fa piacere :)

  Reply Comment by Giorgia - 13/09/2007 @ 11:07 pm

Spesso fai l’intenditore di vini,
sei pure uno chef quando cucini…

  Reply Comment by Argo - 13/09/2007 @ 11:55 pm

scusa argo, non l’ho mica capita…

  Reply Comment by M_A - 14/09/2007 @ 7:20 am

Il fatto che tu abbia risposto mi dice invece che tu l’abbia capita benissimo

  Reply Comment by Argo - 14/09/2007 @ 4:33 pm

sì, ma sai, faccio lo gnorri con quelli che si permettono di giudicare senza nemmeno qualificarsi

  Reply Comment by M_A - 14/09/2007 @ 4:36 pm

e tu come ti qualifichi..?
Mr.Coda di paglia?

me ne vo’ non è mio uso spammare sui blog altrui, grazie per la piacevole incurisone

  Reply Comment by Argo - 14/09/2007 @ 4:48 pm

ciao buona serata… :)

  Reply Comment by M_A - 14/09/2007 @ 4:50 pm

Che bello! Qualche giorno fa ripercorrevo con le mie colleghe i cartoni della nostra gioventù. Mi ero dimenticata Maya! Cappero! Grazie.

  Reply Comment by simona - 18/09/2007 @ 11:10 pm

Trovo ridicolo che dei non madrelingua si mettano a disquisire di questa interpretazione senza avere la minima possibilità di afferrare la reale natura della pronuncia delle varie parole e conseguentemente dell’intonazione: io sono bilingue e faccio fatica.

Forse avreste fatto meglio a concentrarvi sul reale argomento del post e citare libri che vi perseguitano oppure commentare quanto scritto da Giorgia.

Il mio libro incubo è l’Ulisse di James Joyce.
Mi attira, ma mi respinge e non credo che avrò mai il coraggio di leggerlo.
Odisseo nei suoi viaggi vede cose che noi umani non possiamo neanche immaginare.
E quindi ai suoi occhi perdono totalmente la rispettiva magia.
Se leggessi l’Ulisse, forse il libro perderebbe quell’aura mistica che ha nella mia mente e che, a sentire alcuni, è il suo unico punto di forza.

  Reply Comment by Tellu - 19/09/2007 @ 2:27 pm



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