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****************ATTENZIONE SPOILER*****************************
Diciamolo subito : Shrek terzo non regge il confronto con i precedenti capitoli, specie con il secondo , assolutamente geniale quanto a citazioni e tempi comici.
Avevo già sentito commenti tiepidi da amici stranieri che lo avevano visionato prima, ma proprio per non lasciarmi condizionare da questi pareri poco lusinghieri ho preferito evitare la visione in aereo su un microschermo che non avrebbe reso giustizia alle animazioni, e a un doppiaggio che non avrei certamente colto fino in fondo nelle sue sfumature.
Il plot che a mio avviso non è malaccio ( del resto non che gli altri capitoli della saga vantassero chissà quale intreccio narrativo di alto livello,alla fine la storia del target, per quanto in produzioni come queste si cerchi un bacino di utenza omnicomprensivo, sempre quello rimane…) semplice, scorrevole e con dei spunti che sembrano lasciati a metà.
Il padre di Fiona, batrace sire reggente del regno di Molto Molto Lontano è gravemente malato ( spassosa la scena in cui, su foglia di morte, esprime le proprie ultime volontà) e prima di esalare l’ultimo respiro affida la reggenza a Shrek e Fiona, legittimi eredi in linea di successione, a meno di non trovare un lontano cugino dal nome …Arthur….
Si ricompone così il terzetto Shrek +Ciuchino + Gatto alla ricerca del papabile futuro re Arthur, mentre Shrek deve anche affrontare, con scarso entusiasmo, l’ineluttabile paternità imminente, e mentre Molto Molto Lontano sta per subire la minaccia di un golpe per mano di Azzurro.
Azzurro, o Charming se preferite, decide che il trono deve essere legittimamente suo, e per riuscire nell’impresa raduna i cattivi delle fiabe capitanati da Uncino ( intenti a non festeggiare la loro misera condizione attuale in un unhappy hour..) che attaccano il regno approfittando dell’assenza dell’orco e hanno gioco facile a incastrare tutti i buoni e a ricondurli alla loro antica attività.
Fiona nel frattempo riesce a scappare assieme alla madre e a tutte le principesse ( Biancaneve, Cenerentola, la bella Addormentata e Raperenzolo) tramite un passaggio segreto nei sotterranei del castello.
Fuga che presto volge al termine quando si scopre che una delle principesse è in realtà in combutta con Azzurro e riesce a far catturare le altre.
Nel frattempo dopo varie vicissitudini Shrek grazie all’aiuto di Merlino, diventato un mago new age pasticcione, fa ritorno con Arthur nel regno ora chiamato Go Go Away ( pressapoco Va Va Lontano o ancora meglio Via Via Lontano), si scontrerà con Azzurro e grazie alla presa di coscienza di Arthur che deciderà di diventare re, dopo iniziali reticenze,si giungerà all’inevitabile happy end.
Si ha a tratti l’impressione che Shrek e Fiona oramai abbiano esaurito le vicende da raccontarci, del resto non è mai un caso se le favole narrano tutta la lunga sequela di avventure che conducono al ” vissero felici e contenti“, guai a raccontarci l’ozio e la banalità del post felici e contenti….
Shrek non farà il re, ma si ritirerà accettando serenamente il ruolo di padre di famiglia di tre vispi frugoletti, nella sua amata palude putrida e puzzolente assieme alla compagna Fiona, come sempre circondato dai suoi fedeli amici, Ciuchino e Gatto con gli Stivali.
Non si ride più come prima.
Si sorride sì, ma a tratti.Le battute al fulmicotone, la verve dei precedenti episodi è totalmente assente.

Shrek è noioso, davvero noioso.
E le spalle fanno quel che possono, ma anche le loro battute non hanno la stessa efficacia, non più.
Ci sono spunti interessanti lasciati un po’ a se stessi.
Poteva essere un’idea vincente quella delle principesse combattenti alleate, ma sembra una sottotrama abbandonata, e soprattutto portata avanti velocemente senza sviluppare i possibili esiti comici che la situazione paradossale permetterebbe.
C’è un excursus delirante con l’omino biscottino e con pinocchio che cerca di non mentire, ma sono piccole perle disseminante qua e la.
La seriosità e l’astuzia repentina di Azzurro lasciano un po’ basiti, per come ce lo si ricorda marionetta nelle mani della madre, la fata Madrina, nel capitolo precedente ( anche se la scena in cui piange nel camerino allestito nel viottolo ha il suo perchè).
Si avverte anche la mancanza della colonna sonora travolgente che da sempre accompagna le avventure di Shrek e soci.
Simpatiche infine le sorelllastre viados di Cenerentola ^_^
Si ha l’impressione che le cartucce migliori se le siano sparate nel trailer, come la scena in cui, per un errore di Merlino, Ciuchino e Gatto si invertono i corpi e l’asino tenta la mossa segreta “occhioni”davanti ai soldati sconvolti da tanta bruttezza!
Ma oggettivamente in 80 minuti di film ci si aspettava qualcosa di meglio.
Si parla di altre due film dedicati all’orco verde, e sinceramente non vedo come sia possibile, se non stravolgendo la trama attuale per come la conosciamo ( qualche what if? un salto in una dimensione alternativa? viaggio temporale – Back to the Future docet-? Fiona perde la memoria come nelle migliori soap?); è pur vero che nel mondo delle favole tutto è concesso, ma vedo più possibile, come del resto anticipano i vari rumors, che il 4° film della serie sia una sorta di spin off sul mitico Gatto.
Ce lo auguriamo di cuore, perchè è chiaro come il felino e il somaro abbiano la possibilità di assurgere al ruolo di spallla protagonista e non piu solo macchiette comprimarie per gag comiche.
E poi amo svisceratamente il gatto, è semplicemente magnifico, e la voce latina del caliente Banderas ( che ricordo ha prestato la voce per l’edizione spagnola e italiana oltre che americana) non fa che aggiungere al doppiaggio già eccezionale della pellicola ( se si eccettua la voce di Shrek che onestamente non ho mai amato, nè per tono nè per espressività e non me ne voglia Renato Cecchetto) quel quid in più.
Pensate che nella versione americana oltre ai collaudati Eddie Murphy per Ciuchino ( da noi il grande caratterista Nanni Baldini), Mike Myers ( Shrek), Julie Andrews ( Regina madre) e Cameron Diaz ( Fiona), il nuovo arrivato Arthur è stato calcato sul viso e le corde vocali di Justin Timberlake…se non hanno un uffico marketing geniale alla Dreamworks….
voto : 6-
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