|
Ho pensato molto a come ricominciare a scrivere in questo mio spazio dopo le ultime vicessitudini, è in fondo un angolo lieto, anche se parlo di me, non lo faccio poi così spesso, anche perchè mi piace disquisire con chi mi segue di vari argomenti : dalle recensioni cinematografiche- librarie, alle tendenze modaiole, dalle ultime novità catodiche, alle notizie curiose, passando per test di dubbia utilità spaziando talvolta trai miei ricordi piu cari, che in fondo accomunano chi è cresciuto nel medesimo background.
Così ho lasciato trascorrere un po’ di giorni, ho smaltito il jet lag che comunque al rientro dal Giappone si presenta sempre in forma molto leggera e garbata, al contrario del rimpatrio dalle lande messicane, dove per una settimana almeno precipito senzientemente in uno stato simil catatodico.
L’amarezza non è passata, e forse non passerà per almeno un bel po’, ma gli avvenimenti quotidiani ci costringono ad aggiustare il tiro su quello che ci accade hic et nunc, lasciando poco spazio a rimuginamenti che avvelenerebbero le giornate.Meglio così.
Mi limiterò solo a non augurare a nessuno di trovarsi dall’altro capo del pianeta dove nessuno parla uno straccio di inglese ( e quando lo fa il risultato è patetico) e doversi ricomprare tutto ( dalle mutande allo shampoo), mentre il tuo bagaglio giace a Narita nei depositi di una compagnia così disorganizzata da non avvedersi di un errore tanto macroscopico nonostante i continui e stressanti tentativi di contatto.
Capiscalo che si rimbalzano la palla, telex vani senza risposta, e intanto il tempo scorre inesorabile e i giorni volano via uno dopo l’altro, mentre io devo passare il tempo che avrei dovuto impiegare in ben altri impegni , a cercare qualcosa da mettermi addosso ( il che si qualifica come un impresa assai difficoltosa in un paese dove la più grassa porta una 42, e un seno prosperoso si attesta sugli 85 cm) senza avere la possibilità di provarla ( non ci sono i camerini, ci credereste? *_*).
Soldi che se vanno in inutili spese per roba che già ho, e che mi verrà solo parzialmente rimborsata e solo dopo un’azione legale congiunta,e alla fine la beffa.
Il bagaglio giunge in hotel 2 giorni prima del rientro, e la compagnia non autorizza nemmeno l’eccedenza per un esubero certo, per via dell’acquisto forzato di merce che ho dovuto comprare per UN LORO ERRORE.
Sapere che il mio bagaglio si trovava effettivamente in Giappone e non a Pechino o Helsinki come poteva essere stando a sentire gli addetti al call center con tutte le bugie che ci hanno propinato in quei giorni, e la consegna due giorni prima del rientro, è stato davvero il colmo.
Robe da matti.
Non me ne faccio un caxxo dei 1367 euro che la compagnia è obbligata a risarcirmi per avermi consegnato il bagaglio oltre i 3 giorni previsti dalla convenzione di Montreal.
Chi mi ridà tutta la mia vacanza rovinata?
Gl impegni che non ho potuto onorare?
L’amarezza di essere dovevo dovevo essere ma di non poter fare quello per cui sono andata?
Con queste premesse doveva essere un viaggio di merda.
E lo è stato…ma solo in parte.
Mi sono davvero stupita della mia reazione.
Forse qualche anno fa avrei tenuto il muso incazzata tutto il giorno, mi sarei chiusa in camera a piangere lacrime amare.
Invece no.
Ho partecipato con tutta la serenità di cui sono stata capace agli impegni, come potevo, con il groppo in gola e il sorriso sulle labbra; certo qualche momento di sconforto c’è stato,non ve lo nascondo, ma dovuto soprattutto alla chiara consapevolezza di essere stati presi per il culo più che per l’ineluttabilità del fattaccio.
Persino quando mi è sparito il portafoglio non ho fatto una piega o quasi.
Certo se l’avessi trovato avrei in tasca 150 euro in più e la mia vecchia carta di credito, ma tutto sommato non c’erano dentro i documenti e questo è sufficiente.
Non vi stupurete quindi se non ho comprato regali od ho soddisfatto solo in parte le vostre richieste, diciamo che le mie priorità erano davvero altre.*_*
Vi rimando al prossimo post per la prima serie di acquisti in terra nipponica, gli altri sono stati inscatolati e arriveranno via nave non prima di due mesi, ergo ci sarà un po’ da attendere.
Ma vi lascio con un’altra foto storica da inserire nella collezione dei mie ricordi piu belli:
La foto con Monkey Punch, l’autore di Lupin III, cui ho regalato anche le mie foto di Fujiko- ovviamente mi ha fatto tutti i complimenti del caso ^_^!
Va da sè che avrei preferito mostrami a lui nei panni della bella ladra… ma indovinate dove stava la mia tutina di latex?>:O
( perdonate l’aria sfatta, ma vorrei vedervi al mio posto dopo una giornata conciata così con 37° e 9o% di umidità °_°)
|