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Anche i letti di Pozzuoli sono congeniali alla creazione di strane avventure oniriche, forse e specialmente se prima di coricarti dopo un viaggio infinito, ti lasci tentare da una squisita mozzarella di bufala…
Mi trovavo a casa mia, di notte.
Fuori pero’, oltre al consueto scenario, appena usciti sulla destra c’era un declivio che portava ad una dantesca selva oscura.
Eppure sapevo che lì c’erano Petra e Roberto e li dovevo raggiungere.
Arrivo all’inizio del bosco e trovo Petra concentrata e distesa in posizione fetale attorniata da delle pietre gialle fluorescenti, così pure Roberto che pero’ invece è coricato a mo’ di mummia egizia nel sarcofago.
A questo punto lui chiude gli occhi e asserisce in modo convinto “1,2,3, sparisco!”
E così è.
Roberto sparisce, e al suo posto si materializza una piccola bottiglieta di vetro vuota con attaccato un cartellino che riporta il messaggio “torno subito”.
Io rimango basita e mi rivolgo a Petra, sedendomi accanto a lei per avere delle spiegazioni su cosa stia accadendo.
Lei mi risponde serafica che tutti al mondo possono avere dei segreti e che non mi ha mai parlato di questi “viaggi” dimensionali che si possono fare grazie alle pietre gialle, perchè erano una cosa molto personale e intima.
Mi spiega che bisogna concentrarsi per attivare il potere delle pietre fluorescenti e ripete la stessa formula di Roberto in continuazione, ma senza successo.
La sto osservando e sento voci che mi richiamano in casa; prendo al volo una di queste pietre magiche e mi dirigo alla mia magione.
Appena varco la soglia la situazione è cambiata
Sono diventata un alto prelato della corte di re Luigi XVI e si sta discutendo sulla condanna a morte di Maria Antonietta, e, a quanto pare, il mio voto è determinante.
L’ anacronistica gorgiera che indossavo mi stringeva da morire e mentre gli altri incaricati continuavano a discutere il caso, passeggiamdo come peripatetiche su e giu per il mi soggiorno, io stringevo nella mano sinistra la pietra continuando a ripetermi “1,2,3, sparisco! 1,2,3, sparisco”, cercando di concentrarmi a sufficienza per esere catapultata altrove.
Ad un certo punto entra l’imputata e mi si getta ai piedi per supplicare perdono e ottenere la grazia.
Ora i ricordi diventano vaghi, so solo che non avevo alcuna intenzione di condannarla, le lascio la mia pietra e me ne vado dirigendomi in fretta verso la selva oscura dove avevo lasciato Petra…

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per Erika
Devo ancora rispondere alla tua mail, ma non preoccuparti, sono stata un po’ troppo occupata con le varie trasferte ma in questi giorni mi rimetto in pari con la corrispondenza.
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