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Giorgia's Blog


[ SFASATURA TEMPORALE ] [ 584 ]

La mattina della mia partenza mi trovavo in aeroporto ad orari antelucani per il volo AF 561 diretto a Parigi che mi avrebbe permesso di prendere la coincidenza per la capitale messicana.
Quella stessa mattina mio padre, tornando casa dopo avermi accompagnato all’aerostazione, si interrogava sul perchè il bar gestito da mia zia Maria e suo figlio, non avesse ancora aperto i battenti nonostante l’orario di apertura fosse fissato intorno alle 6,30 per permettere agli studenti di comprare biglietti e abbonamenti.
Solo qualche ora più tardi avrebbe saputo il perchè: era deceduta durante la notte.
Un infarto, improvviso.
E il figlio l’avrebbe trovata accasciata al suolo ormai priva di vita solo poche ore piu tardi.
Questa triste e improvvisa notizia, resa ancor piu incredibile forse dal fatto che la zia era una donna sana e in salute sebbene non più giovane, ha lasciato tutti i familiari molto molto scossi.
Non so perchè, ma la zia Maria era un po’ la zia di tutti.
Era la zia che, gestendo il classico bar di paese, quello con i gelati nel frigo, le patatine alla cassa e il biliardino in un angolo, aveva cresciuto genereazioni di studenti.
Era una zia che, rimasta vedova molto presto, si era data da fare in quest’esercizio e che per il suo modo di fare simpatico e per la sua bonaria curiosità conosceva praticamente tutti.
Un po ‘quelle macchiette che si trovano in tutte le realtà locali.
lei era così.
Là si vedeva spesso a spasso in bicicletta, estate o inverno che fosse, andare a trovare i nipoti ( in 12 tra fratelli e sorelle c’è l’imbarazzo della scelta!), e se passava qualche giorno senza che qualcheduno di noi facesse capolino al bar, ci telefonava preoccupata.
Quando mi vedeva, voleva assolutamente sapere su che giornali/riviste venivanoi pubblicati gli articoli che mi riguardavano, li andava a comprare, li ritagliava con cura e li affiggeva ovunque per il bar.
Tra le sue cose hanno trovato autentici pezzi di storia.
Conservava articoli, giornali, ritagli, ma anche oggetti di uso comune da decenni.
Conservava ricordi.
Gli stessi che mi vedo scivolare tra le mani in questi giorni.

Nessuno mi ha avvisato di questo fatto mentre mi trovavo all’estero, non mi volevano rovinare la permanenza in Messico.
La mattina dopo il mio arrivo, dopo colazione, i miei genitori con estrema cautela mi hanno informato dell’avvenuto, porgendomi il necrologio.
Sono rimasta di sasso.
Sono scoppiata a piangere incredula e sono corsa al cimitero per vedere davvero con i miei occhi e toccare con mano questa verità.
Mia nonna, sua sorella, aveva ancora gli occhi gonfi parlandomene.
Tutti a dire che non ha sofferto, tutti a dire che , adagiata nella bara, sembrava stesse dormendo, tutti a dire che la chiesa era piena di gente sinceramente commossa e che la sensazione era palpabile.
E da lì è iniziata una strana sfasatura temporale.
Non so come spiegarlo, ma è come se al mio rientro, gli altri in qualche modo avessero “già “digerito il lutto“, mentre io che non l’ho vista, mentre che io che non c’ero, mentre io che sono tornata a casa a “giochi fatti”, mi sono trovata a fare i conti con una realtà che non mi appartiene, una realtà in cui so che, per quanto impossibile mi possa sembrare, non vedrò più il suo viso sorridente aspettarmi, ma in cui devo collocare in modo cronologicamente esatto la sua scomparsa. Una sorta di sfasatura temporale appunto
.Una realtà imposta che si fatica ad accettare.

Stamane ne è morto un altro.
Lo zio Mario.
Altro fratello, tra i piu giovani per altro, in salute come pochi.
Sono tornata poco fa dal rosario e ho visto tutti gli altri fratelli ammutoliti, senza parole.
Mi hanno fato tanta pena, ieri si erano trovati tutti insieme per un pranzo annuale ed era stata una domenica piacevole e allegra.
Sembravano tacitamente chiedersi ” ora a chi toccherà?”.

So che la morte non perdona.So che è tutto caduco, so che siamo solo di passaggio e tutto il resto.
Ma i loro occhi tristi, gli occhi in cui si rispecchiano i giorni felici della mia infanzia, e gli occhi chiusi di quelli che non vedrò mai più, fanno più male di qualisiasi altra cosa.
Ciao zii, vi voglio bene!

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21 Comments >> Leave a Comment

Come sai, vivo lontano dai miei parenti.
Mi e’ capitato gia’ piu’ volte di perderne e di essermi ritrovato a correre a casa a piangerne la morte assieme a zii e cugini.
Ma sempre in ritardo.
So bene come ci si sente.
Ti sono vicino.

  Reply Comment by Roberto - 20/02/2007 @ 12:36 am

Condoglianze :( mi spiace tanto.

  Reply Comment by garethjax - 20/02/2007 @ 1:00 am

ciao Gio…voglio che sai che ti sono vicino!..purtroppo come gia sai una cosa simile mi è capitata l’anno scorso..te ne parlai…so come ti senti adesso!..noi tutti ti siamo vicini e se hai bisogno di sfogarti un po, ti ascolto volentieri!…a me ha aiutato un po a riprendermi parlando con te la volta scorsa!…cerca di stare un po in compagnia di amici ora!

  Reply Comment by gokiburiman - 20/02/2007 @ 1:01 am

Lla perdita di una persona cara è sempre un brutto affare. (io purtroppo ne so qualcosa..) ti esprimo il mio cordoglio, anche se non ci conosciamo molto.

  Reply Comment by Gaisselick - 20/02/2007 @ 1:26 am

condoglianze anche da parte mia… Forza e coraggio…

  Reply Comment by Maury - Canne di Sampei - 20/02/2007 @ 8:56 am

mi spiace un sacco stella. Trilla quando vuoi che ti chiamo.

  Reply Comment by sermemole - 20/02/2007 @ 11:19 am

Ti posso capire benissimo, e ti sono molto vicina. Al piccolissimo paese dove vado l’estate, la mia casa si trova in un piccolo podere.Ci sono praticamente cresciuta. E negli ultimi dieci anni, ho pianto tanto, perchè sei zii se ne sono andati.
Anche io mi ripeto spesso che è la legge della vita.. ma certe volte non mi basta proprio.
In questo periodo ho un pò paura per la salute precaria dei miei nonni.
Penso che bisogna solo farci forza. Altrimenti che facciamo?
Un abbraccio

  Reply Comment by Alessandra - 20/02/2007 @ 11:51 am

Giorgia la tua sensibilità riesce a commuovermi ogni volta.

  Reply Comment by selene - 20/02/2007 @ 2:46 pm

Mi spiace piccola ç_ç
Se hai bisogno, anche solo di far due parole inutili io son qua ^_^

  Reply Comment by alex - 20/02/2007 @ 2:53 pm

Mi dispiace tantissimo,le mie condoglianze.

  Reply Comment by miyukozuki - 20/02/2007 @ 4:01 pm

mi spiace davvero tanto
ogni volta che sento gente triste per aver perso delle persone care mi rattristo..
però bisogna ricordare i bei momenti e le cose che queste persone ci hanno sputo donare e che ci hanno in qualche modo influenzato…
se non le avessimo mai conosciute molte(anche piccolo)cose non ci sarebbero state.
Tenendole sempre nel nostro cuore e nn dimenticandole …le si onora meglio di 1000 cerimonie o messe…(o almeno questo è il mio punto di vista)
UN abbraccio forte forte Giò!

  Reply Comment by LadyCerbero - 20/02/2007 @ 8:38 pm

:°(

  Reply Comment by tachikoma - 20/02/2007 @ 9:46 pm

Condoglianze. The show must go on.

  Reply Comment by RIKER - 20/02/2007 @ 10:29 pm

condoglianze. un abbraccio a tutta la famiglia.

  Reply Comment by Borgo7 - 20/02/2007 @ 10:45 pm

..la mia immarcescibile Nonnina mi ha detto un paio di settimane fa che anche se ci vediamo di rado , anche se non ci sentiamo spesso ci pensiamo (a vicenda) , e questo e’ l’ importante….
“Loro”,quelle presenze familiari e rassicuranti che sono li’ fin dalla nostra infanzia ci sono comunque,a noi sentirle vicine anche quando non sono (piu’) visibili…
per qualsiasi cosa siamo in molti (indegnamente) a tua disposizione…

  Reply Comment by TheSim - 20/02/2007 @ 10:48 pm

Mi spiace! Tutti tuoi zii nel senso di fratelli/sorelle di papà/mamma? Persone molto vicine quindi! Condoglianze.

  Reply Comment by Tutore - 20/02/2007 @ 10:58 pm

condoglianze gio! cerca di stare su anke se non facile! fabio

  Reply Comment by baumiao - 20/02/2007 @ 11:44 pm

Condoglianze anche da parte mia Gattona :(

  Reply Comment by Enki - 20/02/2007 @ 11:54 pm

che tristezza…
credo che il momento più duro lo stiano passando i fratelli.
stai vicina a tuo padre, altro non puoi fare.
Mi spiace

  Reply Comment by Topus - 21/02/2007 @ 11:51 am

Un abbraccio…

  Reply Comment by Esneda - 21/02/2007 @ 12:03 pm

Gli occhi sono la cosa che mi fa più paura al mondo, a volte basta un attimo e riescono a comunicarti più di quanto vorrebbero, a volte ti rallegrano a volte ti scavano.
Gli occhi delle persone che ami fanno ancora più paura. Un abbraccio.

  Reply Comment by Lui - 22/02/2007 @ 1:59 pm



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