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Cari amici,
non mi sono mai dilungata molto a parlarvi del mio gatto Oreste, innanzitutto perché sospetto non vi interessi grachè,
e poi perché le gesta del mitico felino suscitano l’ilarità dei presenti durante i racconti delle seratepost-cena a casa Vecchini, ma solo se si ha presente il micione in questione.
Nove chili di gatto bisex e non sentirli!!!!
Dovete sapere..ma anche no…che il buon Oreste ha la simpatica abitudine- Ivan ad esempio ne sa qualcosa..anche se vorrebbe dimenticare- di balzare- molto poco agilmente- in braccio a tutti coloro che si siedono su una poltrona x di casa mia, siano essi conosciuti o il più delle volte ignari visitatori.
Di norma i malcapitati accettano con finta disinvoltura le avances del gatto gay, che oltre all’inusitato vezzo
di starsene perennemente con la lingua fuori e far cadere copiosa bavetta sulle ginocchia del prescelto, ne ha uno peggiore di accoccolarsi e di emettere peti puzzolenti ogni volta si sente piacevolmente stimolato.
E come è noto i peti non sonori sono i più maledetti e vigliacchi!
Come se non bastasse il nostro eroe soffre di alitosi: conclusione, tutti vorrebbero scrollarselo di dosso, ma
1-non hanno il coraggio di dirlo- e o farlo, per non dispiacere ai padroni di casa entusiasti della loro bestiola preferita
2-vorrebbero farlo ma il furbacchiootto si attacca usando ogni startagemma- dal peso morto, all’artiglio selvaggio- per non scollarsi dalla felice ubicazione
3-sono morti..ma ancora non lo sanno…
Comunque, dopo quest’inutile premessa, ci siamo accorti che da qualche settimana a questa parte Oreste ha trovato alloggio notturno in una concimaia poco distante dalla mia abitazione, e ne ha fatto la sua seconda dimora, con gli esiti maleodoranti che potete ben immaginare.
Cosi io e mio padre, in un impeto igenista, lo abbiamo agguantato con fare sornione , gli abbiamo legato le zampe a due a due con del nastro isolante, dopodichè l’abbiamo immerso in una bacinella con acqua tiepida e bagno schiuma neutro della chicco, iniziando a strofinarlo vigorosamente.
Orbene erano circa 6 anni che non si faceva il bagno a Oreste..e ora mi ricordo perché.
Miagollii allucinanti, sguardi supplichevoli ..e soprattutto..gatto che non regge l’emozione e lo stimolo dell’acqua caldina sulla vescica..vi lascio immaginare cos’è accaduto.
Ora però dopo tutta la toelettatura del caso, profuma da “ pino silvestre”..il che non sono sicura sia esattamente un complimento, ma di certo ha dato nuovi e più alti significati al termine “profumo di bosco”.
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