|
Parliamo ancora dei fab 80′s.
Mi sa che mi deciderò a inserire una categoria a parte, i post relativi alle mie memorie stanno aumentando sempre di più, in modo naturale e inaspettato, c’è poco da fare amo in modo viscerale gli anni 80, in tutto e per tutto – o quasi ^_^-
Prima di cominciare un quesito che non mi fa dormire…voi ve lo ricordate
Filippo Trippo?
**********************************************************************************
Questa volta, dopo i consensi ( anche da parte dei maschietti!) ottenuti da Gira la Moda, trattiamo proprio dei giochi da tavolo.
I mitici giochi in scatola degli anni 80.
Per amor di completezza dividerò questo post in 4 parti :
I MIEI GIOCHI
Mia sorella ed io potevamo vantare un parco notevole di giochi in scatola, quasi da imbarazzo della scelta, sebbene con 4 anni di differenza fosse alle volte difficile giocare lealmente ( leggi lei mi imbrogliava e vinceva sempre, maledetta!!!!).
Tra i miei giochi preferiti, oltre al succitato Gira la Moda ( vedi 2 post fa), c’erano sicuramente Indovina Chi?( giochi MB!) e il classico Monopoli
  
Indovina chi? era una vera droga, del resto le partite si concludevano in modo relativamente breve; io prendevo la tabella rossa e Michela quella blu.
Conoscevamo per filo e per segno i nomi ei personaggi (e la loro ubicazione) solo guardandoli in faccia, la cosa terribile è che ve li potrei dire ancora adesso senza tema di esser smentita *_*.
I miei preferiti erano Peter e Susan, due vecchiacci con le labbra leporine e la chioma canuta, lui sembrava un magnaccia e lei una ex squillo d’alto bordo, mi facevano troppo ridere.
In effetti la parte più divertente era ricamare sulle vite dei protagonisti di cui si narravano fatti inqueitanti.
C’era Anita , la bionda fighetta, Maria la sofisticata -quella che ce l’aveva solo lei-, Annie che sembrava mia zia Antonella, Richard il pornodivo in incognito, Philip il maniaco della porta accanto e via dicendo.
In seguito so che i personaggi di questo gioco hanno subito un notevole restyling, peccato, io li preferivo così, senza fotosciòòòp e senza pesanti inteventi di chirurgia plastica, ma si sa bisogna adeguarsi all’epoca del silicone.
La mia edizione di Indovina Chi? è esattamente quella della foto, con il bimbo che sembra preso in prestito dalla pubblictà dell’ovetto Kinder e da Bastian de la Storia Infinita..anzi secondo me è sempre lui, uno e trino.
Il Monopoli, beh non credo abbia bisogno di molte spiegazioni; il mio obbiettivo principale era aggiudicarmi i gialli e i rossi, navigatori e romani, chissà perchè
ho sempre avuto una predilizione per quei 6, oltre ovviamente che Parco della Vittoria e Viale dei Giardini, dei salassi micidiali con l’albergo impiantato.
Simpatia riscuotevano anche gli arancioni ( Ateneo, Accademia, Università) e le Stazioni, per una sorta di sentimento filoaziendale.
Certo le ferrovie erano poco redditizie ( 20,000 se le avevi tutte e 4), ma mio padre ci lavorava, per cui mi sembrava in un certo qual modo di sostenerlo ^_^.
Alle volte imbrogliavo, lo ammetto.Ma solo in casi estremi XD
Di norma, conoscendo a memoria i bigliettini di Imprevisti e Probabilità, quando pescavo la maledetta cartellina “i vostri stabili sono da riparare, spendete tot per ogni casa che possedete e tot per ogni albergo”, mi sembrava una truffa legalizzata.
Quindi baravo e leggevo cose del tipo :”E’ il vostro compleanno ogni giocatore vi regala 1000 lire”, oppure “Vi siete clasisificati terzi ad un concorso di bellezza ritirate 10000 lire” e via dicendo…e dai, chi non lo faceva? XD
Discreto fascino esercitavano su di me anche il TRABOCCHETTO, PICCOLE DONNE, LUDUS
( ovvero il gioco dei giochi)
  
Solo che il Trabocchetto era troppo semplice, bastava palpeggiare le caselle per sapere con un’approsimativa certezza quelle che avrebbero retto e quelle che avrebbero aperto una voragine sotto le biglie, ergo bastava agire di conseguenza nella sistemazione delle stesse.
Piccole donne credo ce lo ricorderemo in 5.
Io invece ho ben in testa anche la sigla della pubblictà “C’è un rossetto, dove lo metto, subito qui, e si inizia così, chi vincerà sei tu, chi ne ha di più!”, penso me l’abbia portato S.Lucia in terza o quarta elementare.
In sostanza lo scopo di questo gioco era sfidare le altre ragazze ( max 4) e cercare di riempire la propria borsetta con tutto il necessaire ( rossetto, fazzoletti, cipria, ombrello ecc ); gli oggetti erano raffigurati su tanti dischi colorati e ce li si poteva accapparrare giungedo sul tabellone alla casella indicata; poi c’era anche una combinazione strana per cui ci si doveva scambiare la borsa con un altro concorrente ( una bella frgatura!) il che ribaltava di colpo la situazione.
Ho effettivamente dei ricordi un po’ vaghi,mi perdonerete ci ho giocato l’ultima volta forse 18 anni fa, ma tutto sommato non mi dispiaceva.
Quanto a Ludus, reclamizzato come gioco dei giochi, penso sia stata una delle fregature ludiche più notevoli che io abbia ricevuto; il movimento era simulato dannazione, perchè non lo leggevamo mai quando appariva in corpo miniscolo durante la pubblicità?XD
Tra i giochi in scatola ricavati dai quiz tv, il mio preferito era senza dubbio IL Pranzo è Servito, con un ammiccante Corrado che ti indicava dalla confezione!C’era anche la ruota – da girare rigorosamente a mano, con le varie portate e relative calorie…ogni volta che azionavamo la ruota partiva l’accompagnamento canoro selfmade che intonava la melodia dell’originale XD)

Avevo anche M’ama Non m’ama la margherita dell’amore , dell’omonimo gioco a premi condotto su Rete 4 da Marco Predolin e Ramona dell’Abate ( ricordate la sigla?
“Se m’ama o se non m’ama chi lo saaaa, se m’ama o se non m’ama …mi amerààààààà…..), ma il mio sogno segreto sarebbe stato
Bis di Mike Bongiorno
Altro mio must era ECCO I PUFFI, gioco che forse hanno venduto in 10 esemplari, compreso il mio XD
Ma vi assicuro che per una bambina di 8 anni aveva il suo perchè, e riusciva in qualche modo a catapultarti nella magica foresta di Pufflandia.
Il tutto consisteva in un tabellone rappresentante la foresta e le casette dei puffi, e 6 casette tridimensionali cubiche ( la grotta, il casolare, il torrione, la baita e due boschi) in cui all’inizio del gioco venivano arbitrariamente nascosti 4 puffi cadauna.
Quindi ai due concorrenti si assegnavano delle schede raffiguranti delle coppie di puffi e bisognava andarli a recuperare dalle sei casette sfidando Gargamella e altri personaggi.
I movimenti del gioco erano scanditi da alcune carte ( tipo Grande Puffo con “Magia vola al posto che vuoi”, o Gargamella “Ti rubo un puffo e lo metto”….ecc)..tutto sommato ci giocherei ancora adesso XD

Tra i giochi di abilità invece il mio prefeito era il PAROLIERE; lo conoscete vero? Si mescolano dei cubi con lettere stampate sulle facciate scuotendoli vigorosamente e si sfidano gli avversari a formare tante diverse parole nel tempo di un 3 minuti di clessidra

avevo anche Othello, ma non l’ho mai amato granchè…

E poi ricordate il DIP STIX della Gig?
la pubblcità cantava “Dip Dip Dip Dip Stix, le più lunghe, le piu grandi, le più larghe, son enormi….sono le più lungheeee, le più grgggggggggggandi…le più laaarghe….sooooono enormi!!!; il tutto constava in due bacchette di plastica con una sorta di fascetta penzolante, si immergevano in un secchiello imbevuto di sapone o detersivo e aprendo la bacchette e spostandosi si formavano delle bolle di sapone esagerate!!!!
Io ce l’avevo, e ne andavo matta !
I GIOCHI DEGLI ALTRI
I giochi degli altri sono sempre piu verdi, come recita il proverbio… di sicuro questi mi piacevano parecchio…L’ALLEGRO CHIRURGO ( operiamo!!!!) risvegliava in tutti noi un atavico e morboso desiderio di autoaffermazione attraverso indicibili sofferenze da infliggere all’ammalato; il naso rosso era tanto simpatico, e soprattutto abbiamo imparato un po’ di anatomia umana…come dite? Quella l’avevamo già imparata giocando “al dottore?”
Anche SCOTLAN YARD della Ravensburger non era affatto male, con il fantomatico Mister X che si nascondeva per le vie di Londra, certo meglio di Cluedo; ma il gioco di strategia per eccellenza era senza dubbio RISIKO; io mi pigliavo sempre l’Oceania ( indovinate perchè?) e sospetto che le mie scarse cognizioni geografiche derivino dal fatto che non ci abbia giocato abbastanza spesso come con con la tombola dell’Italia.Lì andavo forte, a 9 anni mi vantavo persino di saper dove fossero città dai nomi improbabili quali Sulmona, Domodossola, Iglesias e Castrovillari*_*..ora non lo so più però XD
 
Notevoli anche Scarabeo e Non T’arrabbiare – alle cui pedine davo il nome ei miei compagni di classe che mi stavano sugli zebedei-
 
Mentre altri giochi per cui non avrei fatto follie ma in cui indulgevo ogni tanto erano
FORZA 4, la versione hi-tech della classica battaglia navale, alias
AFFONDA LA FLOTTA ed Esca Pesca, quello con i pesci che giravano e aprivano la bocca, e si doveva pescarli con l’amo…io non ce l’ho mai avuto, ma in compenso mi divertivo con il Pirata, antesignano del più moderno Pirata Po po ( Il pirata Po Po nella botte al sicuro, schizza come un siluro se gli buchi il popò!)
 
E per finire il mio preferito ( che aveva ovviamente mia cugina Mersia).
L’ho interpellata per chiederle info su casa editrice e cercare qualche immagine, ma anche questo mi sa che ce lo avevamo solo noi.
Ce lo ricordiamo come IL GIOCO DEGLI ANELLI.
In sostanza c’erano un sacco di anelli gialli di plastica con sopra degli adesivi raffiguranti pietre e incastonature di gioielli da favola ( rubini, smeraldi, diamanti, zaffiri, ametiste ecc) e lo scopo del gioco era quello di trovare quelli indicati sulla propria tabella.
Ora va da sè che dopo una partita o due la vera goduria era riempirsi le dita di tutti quegli anelli sbiriluccicosi – che allora ci parevano meravigliosi- e girare per casa come principesse…ah che bello *_*
I GIOCHI CHE HO SEMPRE DESIDERATO
( ma non ho mai avuto e/o non ho mai provato)
Questi sono uno scandalo, avrei dato un braccio per poterci giocare e invece nada, nessuno che conoscevo li aveva ;_;
TWISTER, HOTEL ( la versone faiga del Monopoli)
 
e soprattutto CRACK -l’emozione di vincere perdendo un miliardo-, nella cui pubblicità si vedevano ricchi sceicchi arabi inviati in prestito da Al-jazira dimenarsi per le sorti avverse del petrolio.In piena Guerra del Golfo.terribile.

Anche Atmosphere , il primo gioco in cui si interagiva con il video, nella fattispecie tramite vhs, mi intrippava parecchio, ma non ho mai saputo poi come fosse…
E soprattutto lui, un vero cult, BRIVIDO

Perchè non me l’abbiano o mai regalato sapendo che ci sbavavo dietro in un modo esagerato non l’ho mai saputo.
L’ho chiesto con pervicacia per almeno 3 anni a tutte le santa lucie, a tutti i babbi natale e a tutte le Epifanie già che c’ero.Nada de nada.
Perchè questo gioco esercitava un fascino così potente su noi bambini è presto detto :
-era il primo gioco tridimenisonale in commercio
-era un gioco di “paura”
-c’era un teschio che si illuminava!!!- e da solo valeva tutto il gioco-
-la pubblictà era spaventosa con i fantasmi che si avvicinavano al castello
( Dio se me la ricordo bene, e terminava dicendo ” Ce n’è abbastanza per farti venire un BRIVIDO!”)
Io direi di si dato che ogni volta mi nascondevo sotto il plaid e lasciavo fuori solo gli occhietti!=_____________=
Nonostante qualche anno più tardi abbia ricevuto in dono un gico analogo di seconda mano
( la casa stregata) si può dire che la mia castrazione sia finita l’anno scorso grazie a Light che ha pensato bene di regalramelo per Natale. Che mito!
A distanza di ventanni, ma mi ha fatto ugualmente piacere….
I GIOCHI DEI GRANDI
i giochi dei grandi sono per lo più giochi di abilità e quiz, ma fanno trascorrere piacevoli serate in compagnia, su questo non v’è alcun dubbio.
Tra tutti il mio preferito è senz’altro TABOO alias il gioco delle parole vietate,
mentre tra i giochi di carte, pollice up per SOLO/UNO
 
a questo punto mi incuriosirebbe molto SCENE IT, un gioco di quiz cinematografici con cntributi visivi..qualcuno ce l’ha?
Con soddisfazione conlcudo questa rassegna sui giochi degli anni 80 con un pensiero illuminate!
Mettersi il Vinavil sulle mani per poi togliere le pellicine
Gioco stupendo che ha attraverso con immutato fascino tutte le generazioni degli ultimi 30 anni. Sicuramente si nutre di qualche recondita pulsione psicologica infantile perché spargersi parti del corpo di colla e aspettare che secchi per poi rimuoverla con goduria è una cosa che – detta a parole – sembra pura idiozia. Eppure ne abbiamo consumati di barattolini bianchi (e qualcuno mi confessa di farlo ancora oggi )
|