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ovvero fiori di fuoco, o fireworks per chi mastica l’inglese, semplicemente fuochi d’artificio per noi italiofoni.

Ne sono innamorata da sempre.
Questo post mi è venuto in mente ieri sera quando al termine della festa polentae -amo il genitivo, scusate- a sorpresa hanno estratto dal cilindro un inatteso spettacolo pirotecnico molto piacevole.
Mentre osservavo il susseguirsi di colori e cascate di fuoco, pensavo che in quest’estate appena passata, periodo privilegiato per osservare i fuochi, ho perso i miei appuntamenti preferiti in tal senso, per un motivo o per l’altro.
A livello puramente estetico i miei fuochi preferiti sono quelli che vengono sparati molto alti ed esplodendo formano una magnifica cascata di polvere brillante come fossero un salice piangente che cade dissolvednosi verso il basso; non so se mi sono spiegata XD.
Ora invece vanno parecchio di moda quei fuochi bicolori che scoppiando formano un vero disegno nel cielo, tipo un cuore , una stella, saturno ecc-
Pensavo ai momenti, agli spettacoli che mi sono rimasti piu impressi.
Ritengo ragionevolmente che siano due, perchè hanno fatto immediatamente capolino tra i miei ricordi.
I fuochi per la sagra di S.pietro e Paolo al castello di Villafranca; suggestivi e spettacolari, con tanto di incendio al castello e cascate di luce dal gran bastione.
I fuochi al lago di Ledro.
Ci andai diversi ferragosti fa con la mia compagnia, e non ho mai visto niente di piu bello al mondo.
Calate le tenebre, sulle rive erbose del lago, inizia un momento magico cui consiglio a tutti di assistere almeno una volta nella vita.
I fuochi vengono piazzati con una maestria ed un gusto per la giustapposizione cromatiche senza pari; al centro del lago, sopra le teste degli astanti che, col naso all’insù e senza fiato, hanno l’impressione di trovarsi sotto una gabbia cangiante di polvere di stelle.
L’effetto brillantezza è decuplicato dal rispecchiarsi dei fuochi sulla superficie piatta del lago….
Chiudete gli occhi è provate immaginare cosa sia…nessun altra luce attorno.
tre colpi a vuoto.
Fine dello spettacolo.
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