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Ma Umberto, dove la trovavi così buona?
Questo post nasce da una simpatica discussione tra me e Robberto sui vari no sense presenti nei testi delle canzoni italiane durante il tragitto per Pizzighettone.
Il nostro bersaglio preferito e privilegiato, l’avrete capito, è stato il buon vecchio Tozzi.
Ma non il Tozzi attuale, pallida imitazione di se stesso che si è uniformato al medio basso livello degli ex big della canzone italiana, ma quello che sul finire degli anni 70 e per tutti i gloriosi anni 80 ha fatto ballare a tratti mezzo mondo, o più spesso e più modestamente i giovani dello stivale, al ritmo di improbabili testi buttati col secchiello su una melodia ritmata, incalzante e facilmente orecchiabile.
Nelle canzoni di matrice nipponica non conta tanto la comprensibilità di un testo; difficilmente si racconta qualcosa che abbia un senso compiuto dall’inizio alla fine, ma si privilegia piuttosto la dimensione evocativa che le parole suggeriscono, le immagini, le suggestioni che le parole sono in grado di dare abbinate ad una determinata musica.
Penso che Tozzi abbia fatto suo, più o meno scientemente, questo sottile concetto, regalandoci inconsapevolmente giustapposizioni di parole davvero imbarazzanti, delle chicche che difficilmente avranno eguali nella storia della musica.
A sua discolpa va detto che spesso i testi non sono completamente suoi, lo aiuta anche Bigazzi…però a cantarli ci vuole coraggio XD
Cominciamo?

Prendiamo una hit che non ha bisogno di presentazioni..Ti amo
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero
che hai fatto quando non c’ero
Un guerriero di carta igienica? Oddio non voglio sapere contro cosa deve combattere!!XD
Vino leggero?…ah beh siamo tutti un po’ vinai….
passiamo ad un altro capolavoro sintattico-logico….Tu
Sorvoliamo le melense iniziali…e concentriamoci su questo ottimo
se mi fai l’amore
ti cantero’
Mi fai l’amore?Mi fai l’amore?…ah beh..si dice così adesso….
Ma il copo di genio eccolo sulle battute finali….
Tu, non sarai mica tu
una saponetta che
scivolando non c’e’
No guarda Umberto..esistono cure specifiche anche per il tuo caso…^^
Vabbè dai..proseguiamo sulle note del tormentone che fu Gloria
dalle prime strofe si capisce subito che il testo non perdonera’…
manchi ad una mano,
che lavora piano,
em…em….
ed ecco il capolavoro supremo…
per me che senza Gloria,
con te nuda sul divano
faccio stelle di cartone
pensando a Gloria.
è prassi fare delle stupende stelle di cartone mentre lei si tromba un altro eh ( scusate la finezza),
chi non le fa?
Non è finita…ricordate Qualcosa..qualcuno…?
si’, ti passera’ e’ malattia come e’ venuta puoi mandarla via,
eh guarda grazie del consiglio, un genio…
si ingoia un po’ di amaro e dolce come serate di provincia,
Aiuto..ma che è???XD
eh? cos’è che si ingoia?*_*
E qualcosa e qualcuno,si avvicina col suo veleno,
nuovo antico, chiede poco, sembra un gioco
non so che fare
neanche noi quando ascoltiamo sta roba, credici sulla parola ….
E infine, signori, la mia preferita…Stella stai
Polaroid stella stai dolce vento di foulard visto mai, visto mai
che mi sospiri di piu’, che mi sospiri di blu’.
oddio..da dove si comincia ????
Stai stella stai come lei meno donna e un po’ più gay
no comment….
corpo a forma di esse, dolce piede sul mio gas, quando vo, quando sto,
no Giorgia, è solo un’allucinazione….
scivola, scivola, scivola, scivola, scivola,
scivola, scivola, scivola scivola, scivola
ritornello pregnate….
Eh ciao Canada’ te ne vai in bicicletta che non sa
darmi altro che guai
e allora perchè proprio il Canadà?Prova nell’Ontario magari va meglio….
Facciamo che mi fermo qui e non infierisco oltremodo….però …nonostante tutto..preferisco quell’Umberto!
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