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Giorgia's Blog


[ 2 FRASI ] [ 460 ]

2 letture completamente diverse, una tratta da un libro di psicologia di cui leggo poche pagine a profonda notte prima di abbandonarmi mollemente tra le braccia di Morfeo, una da un manga che sto seguendo con crescente attenzione.
Due pensieri lanciati nel cosmo che mi hanno in qualche modo sfiorato e che ho deciso di fissare nella memoria.
Anche voi vi appuntate le frasi che vi colpiscono?
Io si, so che qualcuno impallidirà e griderà allo scandalo per lo scempio perpetrato, ma molti dei miei libri non sono immacolati; hanno sottolineature, non sempre a matita, appunti, pieghe, post it e mie personali osservazioni che sanno di note apocrife o di esegesi postuma.
I libri asettici sono belli da contemplare.
Ma un libro così sento che non mi apparterrà.

Nel primo caso il passaggio disquisiva circa il dolore fisico di un individuo, con le seguenti considerazioni.
E’ un segnale di allarme innato, indispensabile per la sopravvivenza.
I pochi che ne sono privi muoiono dopo pochi anni feriti, fratturati, bruciati.
Però questo meccanismo è così maltarato e impreciso che se si verifica la compressione del trigemino, evento assolutamente privo di pericolo, siamo squassati da un dolore talmente grande da poter portare al suicidio, mentre se si sta formando un cancro nessun dolore viene ad avvertirci della presenza.(…)
Questa verità è evidenziata dal fatto che gli interessi dell’individuo sono subordinati a quelli della specie.
La legge dell’evoluzione è chiara, e afferma che nel processo evolutivo dell’uomo si sviluppano o modificano prima di tutto quelle funzioni che servono alla sopravvivenza della specie e alla sua conservazione

Ergo la natura ha a cuore solo gli interessi della specie, è indifferente alla sorte degli individui, veicoli provvisori del DNA

Un concetto ben espresso, semplice e affascinate.

La citazione del manga invece è breve e incisiva

“C’è stato un momento della mia vita in cui mi sono trovata a decidere se invidiarti o volerti bene….ho preferito volerti bene

Comunque..gran bella partita ieri…..

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20 Comments >> Leave a Comment

Considerazine affascinante la prima, quasi inumana la seconda. E’ davvero difficile placare l’invidia…

  Reply Comment by garethjax - 01/07/2006 @ 1:02 pm

Sul fatto di sottolineare i libri devo dire che io non ho mai fatto così (tranne su quelli di studio dove li riempivo di roba ^^), e vorrei proporre un libro invece dove incita a fare così: “Conoscersi Accettarsi Migliorarsi” di Omar Falworth. Bellissima la seconda frase e mi piace (e mi piacerebbe) sposarla in pieno; la prima è troppo aulica perchè la comprenda ^^.
Eh si proprio bella la partita ieri.

  Reply Comment by Borgo7 - 01/07/2006 @ 1:24 pm

..qual’è il nome del libro? e quale il nome del manga?..

  Reply Comment by gokiburiman - 01/07/2006 @ 1:24 pm

Questo tuo post mi ha fatto ritornare in mente l’ultima mia rilettura di Maison Ikkoku, dove c’è un dialogo che ritengo veramente di una poesia assoluta. Lo riporto (scusate se è lunghetto).

Godai: “Sposami, ti prego. Non farò mai qualcosa che ti farà piangere… Per favore, affidami il resto… della tua vita…”
Kyoko: “Promettimi… una… una sola cosa…”
G: “Non ti tradirò mai! Cercherò di astenermi dall’alcool! Cercherò anche di non farti vivere in miseria…”
K: “Non piangerò mai per queste cose… anche se m’arrabbierò un po’…”
K: “Ti prego… basta un giorno… vivi un giorno più di me…”

  Reply Comment by Messer Azzone - 01/07/2006 @ 2:08 pm

Scusate, ma il lato romantico ha preso il sopravvento… :D
Comunque i miei libri sono tutti immacolati :P

  Reply Comment by Messer Azzone - 01/07/2006 @ 2:14 pm

anche secondo me è un dialogo meraviglioso ;_;

  Reply Comment by Giorgia - 01/07/2006 @ 2:14 pm

Quella sul dolore fisico mi ricorda un post di qualche tempo fa su quale dei cinque sensi si sarebbe preferito sacrificare( che messa così sembra la pubblicità del Magnum).Mi oppongo vostro onore: non mi sembra che il fatto che per certe pur gravi malattie non si provi dolore sia motivo valido per ritenere maltarato questo meccanismo: semplicemente è diverso il tipo di danno che provoca un’ustione rispetto ad 1 tumore.
Inoltre tra le funzioni di conservazione della specie credo sia possibile includere anche lo spirito di autoconservazione che ci porta a cercare di evitare il dolore. Ma queste sono mie riflessioni….
Sulla frase del manga non ho capito di quale si tratta e il fatto di non contestualizzarla non mi aiuta a capire se sono in accordo con tale affermazione o meno.
E visto che siete in tema di citazioni dai fumetti mi aggiungo la mia,tratta da Berserk, che pare in contrasto col fatto che “gli interessi dell’individuo sono subordinati a quelli della specie”.
- Boid a Grifis durante l’eclissi-: “..non avere pietà. Se ancora non vuoi rinunciare al tuo desiderio, se ancora quel castello ti appare più brillante di qualsiasi altra cosa, prosegui sulla tua strada accumulando cadaveri….recita nel tuo cuore:’li consacro’”

  Reply Comment by Clint Eastwood - 01/07/2006 @ 3:33 pm

la decontestualizzazione a volte porta a dei misunderstanding.
Mi trovo d’accordo con l’autore del libro, Della Seta, con il suo ragionamento.
Nell’omissis si putualizzava sul fatto che ci hanno “ingannato” con secoli di positivismo aumentato all’ennesima potenza anche a scuola nell’illusione che il corpo umano sia un meccanismo perfetto, e lodando la perfezione di ogni sua parte, dall’elasticità dei tendini, alle potenzialità dei vasi sanguigni, alla pompa idraulica cardiaca ecc, inculcando all’uomo l’idea di essere pressochè perfetto, uan pereftta macchina funzionate.
ma il corpo he dei limiti, e quindi si proseguiva con l’importanza di accettare se stessi imparando a rispettare i propri limiti e con la consapevolezza che siamo fallaci e imperfetti.
e ad amarci nonostante questo.

  Reply Comment by Giorgia - 01/07/2006 @ 3:44 pm

La consapevolezza sei propri limiti e la presa di coscienza della propria imperfezione non contrasta infatti con la ricerca del superamento dei suddetti limiti, semmai pone la base di partenza per la naturale capacità degli individui di migliorare e per la inevitabile necessità della specie di evolversi. Ma per ottenere cambiamenti evolutivi significativi certe volte è necessario “violentarsi” (parlo sia di migliorare le capacità fisico-atletiche, sia di avere la capacità di calarsi in contesti intellettuali diversi e magari non apprezzati al fine di acquisirne una miglior comprensione).
Sono quindi tiepidamente d’accordo con l’Autore nella necessità di dare una giusta dimensione anche al positivismo,ma non per quanto riguarda le omesse ma necessarie implicazioni dinamiche del suo pensiero da te riportato.

  Reply Comment by Clint Eastwood - 01/07/2006 @ 4:27 pm

Io vedo il positivismo come insidiosissimo, una grande menzogna di un’epoca che nel momento in cui si proclamava fedele solo alla laica scienza professava invece una delle più profonde forme di fede:innamorata del concetto di dio (chiamato principio scientifico o sciena), perfezione e verità in modo smodato, quindi concordo con Della Seta
e sono molto curiosa di sapere da dove è tratta la frase del manga…

  Reply Comment by LouLou - 01/07/2006 @ 7:44 pm

e sì..anche a me piacerebbe sapere il nome del manga! ^^;

  Reply Comment by gokiburiman - 01/07/2006 @ 8:11 pm

LouLou, senza il positivismo forse adesso non avremmo una vita media che si allunga man mano, sicuramente non staremmo qui a discutere per via telematica, non starei per prendere l’auto per uscire e tante altre cose. La laicità era espressione della necessità di staccarsi da una fede ke ocurava il progresso che non era più solo a portata di mano ma necessario. Fede e Scienza non sono incompatibili, ma devono riconoscere entrambe le proprie diversità e i diversi bisogni che vanno a soddisfare. Posso dire 1 cosa provocatoria? Un giorno la scienza spiegherà tutto, anche Dio.

  Reply Comment by Clint Eastwood - 01/07/2006 @ 9:08 pm

Caro Clint…io dicevo un’altra cosa…dicevo che il positivismo mentre dichiarava la propria distanza dalla fede si dimostrava ancor più bisognoso d’assoluto della religione stessa…chiamare la verità Dio o Scienza fa poca differenza, se poi l’atteggiamento è assolutista, cambia solo il nome dell’oggetto del culto. Insomma i positivisti credono nella Scienza più di quanto i fedeli credano in Dio!
Credere nelle magnifiche sorti e progressive della Scienza secondo me è atteggiamento più religioso della religione stessa..
Credere che la Scienza sia metodo per avvicinare la verità secondo me equivale a credere in Dio, ergo il positivismo è una fede religiosa che ha sostituito il concetto della perfezione divina con quello dell’infallibilità della scienza..ecco ciò che volevo dire!

  Reply Comment by LouLou - 01/07/2006 @ 9:20 pm

Anche io “strapazzo” i miei libri esattamente come Giorgia! Sottolineo le frasi che mi piacciono di più e poi mi piace prendere in mano libri che non leggo da tempo e riguardare le frasi sottolineate.
Ad esempio questa è una tratta da I fiori del male di Charles Baudelaire: “La stoltezza, l’errore, il peccato e l’avarizia abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti. I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai per sentiero melmoso, convinti d’aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie”
E questa è tratta dal mio manga preferito, Berserk: “Comunque sia,anche il pesce che si ribella al corso del fiume rimane nelle sue acque” (Slan durante l’eclissi)

  Reply Comment by cris - 02/07/2006 @ 1:02 am

Il dialogo di Maison Ikkoku abita nel mio cuore…

  Reply Comment by LouLou - 02/07/2006 @ 1:05 am

Cara Lou, forse dicevamo la medesima cosa. Come ho detto entrambe servono a soddisfare 1 bisogno umano. In effetti ora hai reso più cristallino il tuo pensiero, soprattutto con la frase:”Il dialogo di Maison Ikkoku abita nel mio cuore…”
(eh eh eh scherzo ovviamente)

  Reply Comment by Clint Eastwood - 02/07/2006 @ 12:38 pm

il manga è Claymore

  Reply Comment by Giorgia - 02/07/2006 @ 1:39 pm

grazie Giò!..^_^

  Reply Comment by gokiburiman - 02/07/2006 @ 3:33 pm

Leggo anchei io Claymore..in effetti ogni nuovo numero mi riserva delle sorprese bellissime. Mi sta affascinando molto.

Sulla prima frase.. che dire, io trovo che il corpo umano sia una macchina incerdibile. Un meccanismo eccezionale che mi sorprende ogni istante. Avetein mente che nel breve tempo in cui avete letto queste righe quante volte abbia pulsato il vostro cuore? Ed avanti così all’infinito..
Sul DNA e su cosa debba fare un individuo… beh io trovo che ognuno debba plasmare il rpopio destino

  Reply Comment by Athafil - 02/07/2006 @ 11:54 pm

siamo fatti cosiiiiì!..siamo proprio fatti cosiiiiì!..e scoprirlo puoi..aaattraverso il corpo umanoooo! uouoooouoo!…XD

  Reply Comment by gokiburiman - 03/07/2006 @ 12:06 am



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