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Io non lo so quali reazioni geomantiche scatenino nel mio subsconcio i cibi che ingurgito durante la cena, ma la mia fase R.E.M. mi regala già da diversi anni chicche inenarrabili, veri deliri onirici degni del miglior visionario regista/artista sotto pesante effetto di oppiacei.
Tutto senza bisogno di pusher alcuno.
Che il cibo sia per certi aspetti una droga non è una novità, ma che senza ausilio di stupefacenti mi facesse fare questi trip….
Continuo a ripensare a un sogno idiota che ho fatto un paio di settimane fa e con cui ho allietato numerose serate conviviali.
Mi trovavo pacifica e beata nel mio giardino di casa in una tiepida giornata primaverile (già da questo avrei dovuto dedurre che fosse fantascienza =_=), accarezzando con non chalance uno scoiattolo che, appallottolato sul mio grembo,stava facendo le fusa ^_^.
Ad un certo punto con aria sorniona arriva quatta quatta la Kiki (la gatta bagascia), il roditore se ne avvede e con un balzo sgattaiola su per il mandorlo verso il ramo più irraggiungibile, ma la Kiki con l’agilità felina che la contraddistingue, in un attimo lo bracca e scende giù dalla pianta con la succulenta preda in bocca.
La schiaffeggio veementemente e nonostante le sue miagolose proteste le faccio allentare la presa mandibolare sul povero scoiattolo, ferito, ma ancora vivo.
E’ guercio. La kiki gli ha fagocitato l’occhio… fa un po’ impressione, ma gli metto una piccola benda nera da pirata (si, lo so, non sono normale *_*) e lo porto a riposare nella mia stanza, chiudendo la porta con cura, e adagiandolo amorevolmente sul mio letto.
Scendo a cenare, e così, tanto per, chiedo.. ma dov’è la Kikina?? (figlia della Kiki, altrettanto di facili costumi, che sta sempre a ronfare su da me… ma i miei genitori fanno spallucce.
E’ un attimo, un lampo.
Corro velocissima in camera saltando i gradini a due a due, con un bruttissimo presentimento, e appena apro la porta…..
resto basita vedendo la Kikina che sta risucchiando la parte finale della coda del mio povero scoiattolo, proprio come farei io con uno spaghetto alla carbonara ;_______________________________;
Mi sono svegliata in lacrime mentre inveivo contro mia madre e la sua dannata leggerezza di lasciare la porta del corridoio aperta >:O..sempre meglio di quando sognai di andare a Londra con Petra perchè ci reclutassero come sguattere in una compagnia ambulante shakespiriana, ma non passammo le audizioni perchè le ragazze dovevano essere tutte alte 1,88*_*..insomma eravamo troppo nane >:O

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