Ad un anno di distanza, solo un pensiero.
Non è cambiato niente da allora
Senza…. non è più la stessa cosa.
Mentre procediamo in questo cammino, mi fermo un attimo, per un fortissimo abbraccio ad un Uomo che per me non avrà uguali.
Giorgia
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So che dirò una cosa scontata ma anche chi,come me per altro, si ritiene un pessimo cattolico al limite dell’ateismo,non può far a meno di ricordare col sorriso una delle anime più grandi che hanno attraversato gli anni d’oro del grande Real, della caduta del muro, del grande rock,dei cartoni Giapponesi. Mi unisco al coro di saluti a Karol.
Molte persone che si dicevano “uomini di chiesa” mi hanno deluso più volte; Lui è stato l’unico che mi ha fatto e mi fa credere che possa esserci ancora speranza in un mondo di contraddizioni.
Fra qualche giorno vengo a trovarti, Karol…
Già un anno è passato dall’ultimo saluto che mi ha dato colui che per me resterà sempre IL PAPA.
Quella stessa notte egli è venuto da me e pochi giorni dopo mi è rimasto accando proteggendomi da un grave pericolo.
Provo tanta gratitudine e tanto amore nei suoi confronti, una cosa è certa:
Non dimenticherò mai Karol Wojtyla.
Non mi posso considerare nè cattolico nè cristiano,
ma Karol Wojtyla rappresentava (anzi rappresenta) l’ideale do un vero Papa, di colui “la pietra su cui dovrebbe fondarsi la chiesa”. Un simbolo una presenza della meravigliosa capacità di AMARE che è il messaggio del nuovo testamento Ora tristemente non riesco a vedere questo messaggio di Amore.. purtroppo.
Vorrei tanto che ci fossero persone come te Giorgia, capaci di esprimere il lroo cordoglio ed il lor amore con così gardne bellezza
E anche io mi ricordo la mia candella accesa alla finestra quelle notti…
X Roby Dj: Con tutte le menate che hai raccontato prima, hai avuto ancora il coraggio di ricordare….di la verità ch enon te ne frega nulla del papa, ma vuoi ancora una volta assecondare Giorgia….ma smettila!!!!!!