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Credo di essermi finalmente ristabilita dopo la folle notte di S.Silvestro, una serata molto diveretente tutto sommato che mi ricoderò a lungo, e davvero simpatico il gruppo che ha suonato musica dal vivo per più di due ore, i Macho Koala- nomi più assurdi no??-per passare poi il testimone a tale dj Ezio che ci ha deliziato con un repertorio revival e anni 80, proprio il genere che piace a me..che volere di più?
Nonostante questo il mio cuore è in subbuglio e tanti pensieri, tanti ricordi continuano a vorticarmi pazzamente nella testa e nel cuore, per cui penso che avrei fatto meglio a non andare.
A conclusione della festa verso le 6 e 30 del mattino siamo andati come di consueto alla bottega del kraphen per colazionare^^
Detto questo stavo pensando all’eccletismo della mente umana , dato che in questi oziosi giorni festaioli, vuoi per doveri di studio , vuoi per diletto sto leggendo davvero tantissimo.
Ieri sera mi sono ranicchiata sotto il piumone piuttosto presto, intorno alle 23,00 e ho terminato di leggere- diletto- “Marcovaldo” di Italo Calvino, iniziato tre gioni fa, e se consideriamo che era dalla quinta elementare che volevo farlo- si ho le idee chiare in fatto di lettura^^- direi che ho aspettato anche troppo.
Così ho dato un’occhiata a Donna Moderna per rilassarmi un po’- mia sorella è abbonata così ogni mese ci porta i vari numeri della rivista e vengo a sapere tutti sti gossip sempre con un paio di settimane di ritardo..non so come ma credo che sopravviverò^^- quindi ho attaccato con “the Ring” che avevo iniziato parallelalmente a Marcovaldo giusto l’altroieri..insomma ero a pagina 120 alle 0,05 e alle 3,28 l’ho terminato, non senza provare una certa angoscia dovuta all’ora, all’oscurità e al silenzio imperante.
Mi sono alzata perché la pizza aveva reso la mia gola arsa e anche perchè la mia salivazione era azzerata dagli ultimi sconcertanti avvenimenti del racconto, e con circospezione mi sono diretta verso la cucina per cercare nel frigo una birra.
Non so perché, forse a furia di leggere che Asakawa e Riuji continuavano a bere birre ghiacciate mi sono lasciata convincere che in quel momento ciò che desideravo tracannare avidamente fosse esattamente una fresca Becks, così ho acceso la luce e..
“stuff!!” è saltata una lampadina del lampadario..mentre io trasalivo e reprimevo un urlo data la tarda ora, e mi avviavo a testa bassa verso il frigo, cercando di spicciarmi e di non guardare la mia immagine riflessa nelle varie superfici che lo potevano fare.
Ovviamente niente birra, d’inverno a casa mia non c’è mai..o forse poteva esserci giu nella dispensa, ma chi me lo faceva fare di andare giù al buio da sola e aquell’ora???
Così ho rimediato un fresco succo d’arancia rigorosamente non zuccherato.
Tornata a letto, ho iniziato a ripensare alle varie fasi del libro, capita sempre così quando lo si legge tutto d’un fiato, i passaggi rimangono molto vividi nella mente, e quando iniziava a calarmi la palpebra, intorno alle 4,00, ecco che si accende improvvisamente una luce blu insistente e abbagliante sul mio comodino.
Dannato cellulare in carica!!!!!
Ovviamente ho preso sonno a orari inenarrabili..e oggi sono tornata sul barbosissimo testo”Tempo e spazio nel Medioevo”, un saggio allucinante e quantomai inutile sulla datazione cronologica nelle varie epoche comunali.
Detto questo vi lascio con una eziologica perla di cui mi sento di mettervi a parte.
“Il temine criptico e tutti gli annessi e connessi, vengono da verbo greco kripteo
che significa appunto celare, nascondere , occultare, è sta alla base della famosa pietra verde Kriptonite che faceva perdere i poteri al caro e vecchio Superman e che appunto era nascosta sul pianeta Kripton”
Ne so a pacchi!!!

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