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Trovo assoultamente inquietanti le potature arbitrarie perpetrate ai danni di quelle povere piante ( di solito tigli, gelsi e platani) che hanno la sventura di trovarsi in viali piuttosto battuti dal traffico.
Ora io non sarò un giardiniere e, ma neanche il 90% dei netturbini suppongo lo sia altrimenti si dedicherebbe a questo mestiere e non appunto al netturbinato (… si dirà così?)
I comuni, per risparmiare ovviamente, commissionano a questi sedicenti operai la sfoltitura nonchè la capitozzatura di questi alberi ad alto fusto con risultati deprimenti e scempi allucinanti.
Ora, io mi rendo anche conto che in alcuni casi certe propaggini arboree possano essere pericolose, ma è necessario sempre farsi prendere la mano in questo modo?
Mi ritrovo a transitare sotto questi tronchi mutilati che si stagliano nel cielo come sagome maltagliate e appiccicate sopra a un paesaggio, in un cimitero di orribili moncherini scuri e deformi che paiono usciti dai quadri di un visionario Dalì e mi chiedo… perchè , persone non titolate a farlo, si arroghino queste mansioni delicate con leggerezza e inconpetenza deturpando queste povere piante oscenamente in modo definitivo.

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