GiorgiaCosplay
italian CosplayGirl
                       
my cosplay modeling on stage fan stuff press extra
links forum guestbook e-mail
 
Giorgia's Blog


[ NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI ] [ 401 ]

Si chiama adultescenza ed è qualcosa di più sottile rispetto alla sindrome di Peter Pan; chi ne è affetto non vuole restare bambino per sempre, semplicemente tende a mitizzare gli anni dell’adolescenza e a guardarvi con estrema nostalgia e inquietudine in continuazione, anche inconsciamente, raffrontandola con l’età attuale che gli va stretta addosso.
Questo male generazionale sembra colpire nel 90% dei casi giovani trentenni cresciuti nei mitici eighties e legati a filo doppio a quegli anni in cui tutto era speranzosa scoperta, tutto per il loro sentire era diverso, le amicizie come i diamanti di De Beers erano per sempre e in tv non c’era la De Filippi (ma Smaila con Colpo Grosso), la musica era impareggiabile e la moda…. francamente agghiacciante e colorata.
Inno generazionale degli adultescenti cresciuti tra Spandau e Duran Duran sono canzoni come
Gli Anni di Max Pezzali uno che dell’adultescenza ha fatto il suo inno alla vita nonché i pezzi più ispirati e veri del suo repertorio, che lo apprezziate o meno.

Notte Prima degli esami è un film che se non siete stati adolescenti veri negli anni 80 potrà piacervi e farvi sorridere ma non potrete mai capire fino in fondo; il moto di nostalgia che come un groppone sale inesorabile dallo stomaco mentre intravedete alcuni dettagli o sulle note di talune canzoni (la colonna sonora è entusiasmante, il cd dovrebbe essere uscito il 10 marzo e sarà presto mio) e piccole chicche disseminate qua e la nella scenografia…beh non ha eguali.
Dammi una lametta che mi taglio le vene..canta la platinata Rettore all’inizio di questo sorprendente film…
Diciamolo subito qualche incongruenza o forzatura di carattere musicale e non solo c’è.
Più che un spaccato dell’89 sembrerebbe uno spaccato dell’85-86 (trovo impensabile che nell’89 ad una festa qualsiasi si ballasse ancora il Gioca-jouer di Cecchetto datato 1980 -tornato in voga negli ultimi anni con i vari disco-revival), pure Wild Boys dei Duran nell’ 89 non aveva più lo stesso smalto di qualche anno prima, ma sorvoliamo in nome di un più alto ideale cantereccio: Gli Europe che con la loro The final Countdown dell’87 siglano un fortunato decennio musicale senza pari.
Anche il vestiario rispecchia appieno assieme alla cotonatura spudorata la moda degli anni: la maglietta di Like a Virgin sarà il must della prossima stagione XD.
Il regista Brizzi deve esse un fan della vecchia guardia; Goldrake nell’89 non era certo ancora così “in” eppure vediamo stanze di teenager tappezzate da Actarus e soci e in più di una battuta si cita il robottone di Nagai.

Notte prima degli Esami è un film furbo e ingenuo a tratti.
Furbo perché mescola alcune delle tematiche più care agli studenti e gli ex studenti di tutte le generazioni: l’importanza dell’appartenenza al gruppo, i primi batticuori esagerati, le speranze di un futuro di lì a venire dopo l’incognita della maturità, la paura per gli esami imminenti, il rapporto difficile con i genitori, quello speciale con gli amici e quello conflittuale con il docente più temuto di tutto l’istituto (non a caso soprannominato “Carogna”, nella fattispecie interpretato da Giorgio Faletti che avrà da dire a riguardo di tale epiteto “ eh, son soddisfazioni”).
A far da sfondo alle avventure dei protagonisti è una meravigliosa Roma estiva che si divide tra scorci mozzafiato del centro storico a viste epiche sull’Urbe probabilmente dal terrazzo di un appartamento al Gianicolo.
E’ un film ingenuo perché, come spesso accade a questo genere di pellicole, si compiace spesso di stilemi e luoghi comuni elargiti a man bassa per tutta la durata della pellicola e manca indubbiamente un’introspezione psicologica adeguata dei vari comprimari, i cui caratteri sono appena abbozzati. E per fortuna aggiungerei; di dissidi interiori e intenti moraleggianti ne abbiamo le palle piene.
Come già detto, si tratta di un film leggero e piacevole ma non per questo frivolo o banale che,
per quanto definito un po’ frettolosamente in stile Muccino, trovo che più che ai suoi immediati antecedenti (“Che ne sarà di noi”, o il poetico “La Scuola”) questa commedia strizzi l’occhio neanche tanto velatamente al glorioso serial culto I Ragazzi della terza c.
Stessa ambientazione (liceo a Roma, forse addirittura lo stesso edificio), stesso tipo di macchiette: Max il cazzaro ci ricorda tanto il buon vecchio Chicco Lazzaretti, mentre Chicca, l’amica del cuore della protagonista Claudia, sembra la copia sputata della dark Benedetta, e l’altra biondina ricca e superficiale fa il verso a Sharon Zampetti.

Notte Prima degli esami
è un film piacevole, intenso e che trascina e cattura l’osservatore…impossibile non immedesimarsi con le goffe gaffe del protagonista Luca Molinari e con il suo forzatamente ambiguo rapporto con il docente Faletti, impossibile non tifare per questo impacciato ragazzo alle prese con circostanze equivoche e insospettabili…fino allo spannung finale in sede d’esame che ci fa sentire tutti vincitori… per una volta.
Mi è piaciuta molto anche la scelta di mostrare in modo simpatico con una fotografia il destino di tutti i personaggi, tenendo in sospeso il destino di Luca che però ha destato un sincero e spontaneo applauso finale da parte di tutta la platea una volta svelato.
Spendiamo una parola sugli attori e la loro recitazione.
I due protagonisti sia maschile che femminile ( Claudia alias Cristiana Capotondi ) se la cavano egregiamente bene e anche gli altri due ragazzi del gruppo ( Max e Riccardo), perplessità invece sulla recitazione di Valentia e Alice le altre due ragazze di contorno, poco credibili e parecchio impostate ( fortuna che hanno tre battute in croce).Per quanto riguarda Faletti andrò contro l’opinione comune dicendo che non mi ha impressionato la sua prova da attore, o meglio, diciamo che a livello di mimica facciale e gestualità è stato impagabile, un po’ meno nel recitato in senso stretto.
Prima di concludere però vorrei segnalare alcune chicce da non perdere…
Edoardo Costa il belloccio di alcune fiction televisive nei panni di Ottavio, che canta al karaoke, stonato come pochi, il successone “Ragazzi di oggi “ di Luis Miguel!
La luna che con tanto di occhietti e sorriso diventa il mitico smile giallo
Il Commodore 64 con il registratore per il caricamento della cassetta ;_;
Santilli il nerd che sembra Mike Bongiorno
La Simca 1000 la macchina che viene rubata a Giorgio Faletti ( eh si..una signora macchina)
Tutte le magliette supeerroistiche di Max il cazzaro e metà delle battute di questo personaggio.

In conclusione se siete nostalgici degli anni 80 e vi va di vedere un film piacevole come non se ne vedono da tempo, con spunti di riflessione e tanto divertimento questa è un occasione da non lasciarvi scappare; credo che lo andrò a rivedere di nuovo quest’estate nell’indescrivibile clima del cinema all’aperto al castello..mi sembrerà un po’ di immergermi assieme ai protagonisti in quelle calde notti romane..anche se come dice il prof. Martinelli …” Non è importante il risultato che ottieni..ma come ti senti durante il percorso”

You can follow RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
21 Comments >> Leave a Comment

Gio, complimenti, hai messo alcune chicche notevoli in questo post! XD

Gli Anni di Max Pezzali -> fantastica!
Dammi una lametta che mi taglio le vene -> ahahahaha me la ricordo
The final Countdown -> un pezzone!
I ragazzi della III C -> mi faceva morire quella puntata della guerra con Bruno Sacchi che vinceva grazie a un tubo di concentrato di pomodoro!
“Ragazzi di oggi “ di Luis Miguel! -> mamma mia cosa mi hai ripescato!!!
La Simca 1000 -> ce l’aveva mio padre, mio Dio che catorcio ahahahaha

Devo vederlo sto film…

  Reply Comment by Messer Azzone - 12/03/2006 @ 3:52 pm

devi Messere ne vale la pena!

  Reply Comment by Giorgia - 12/03/2006 @ 3:58 pm

beh allora colgo due piccioni con una fava…
ti invito fuori e andiamo a vederlo :P
(adesso mi risponde “scemo ^^”)

  Reply Comment by Messer Azzone - 12/03/2006 @ 4:01 pm

Numero uno, veramente molto bello… che volete farci gli 80s ce li porteremo dietro nel cuore per sempre

  Reply Comment by Mark Lenders - 12/03/2006 @ 7:17 pm

concordo…mitico

  Reply Comment by Giorgia - 12/03/2006 @ 7:36 pm

Ok, devo andare a vederlo ^__^
E (per gli interessati) vi invito, se leggete i NG, a dare ogni tanto uno sguardo a it.discussioni.anni80

  Reply Comment by Mikalimero - 12/03/2006 @ 8:36 pm

mi sono quasi commosso nel vedere questo film!!! *_*, mi sono tornati in mente veramente tante cose… e anche se all’epoca in cui è ambientato il film (1989) facevo il primo e per me non era ancora l’anno del diploma, mi ha scatenato ugualmente una tempesta di MITICI RICORDI ANNI 80!!! semplicemente favoloso!!!!
e anche con un finale che ci sta tutto!!!
SEMPLICEMENTE UNICO!!!

xGiorgina: dimentichi la scena del Subbuteo e dei succhi di frutta Yoga alla pera presenti praticamente per tutto il film! MITICI!!!*.*

  Reply Comment by Mariuccio - 12/03/2006 @ 11:08 pm

no non dimentico, cito solo qualcosa qua e la^_^…cmq penso che per un romano questo film sia ancora piu coinvolgente

  Reply Comment by Giorgia - 12/03/2006 @ 11:31 pm

Che dire?
Quegli anni erano fatti di colori, profumi e sensazioni che non torneranno mai piu’.
Vedere questo film e’ stato come un pugno allo stomaco.
Nostalgia e consapevolezza delle cose perse e di quelle mai avute e invidiate si sono mescolate con l’allegra spensieratezza che trapela dal film, mentre il tempo passa e tu ti ritrovi a pensare a cosa provi mentre corri.

Per chi, come me, si e’ diplomato proprio nell’89, proprio a Roma e aveva un prof. (una prof., per essere precisi) di nome Martinelli, per chi come me era insieme un Santilli e un Molinari, questo film rappresenta un’icona generazionale.

E tutte le citazioni e le chicche, come la partita a Emlyn Hughes International Soccer (IL gioco di calcio prima dell’avvento di Kick Off) o la prima pagina del Corriere dello Sport del 12 luglio 1982, (ma senza la coccarda tricolore esclusiva dell’edizione di Roma), o come gli specchietti aggiunti sul Boxer della Piaggio in ossequio alla legge appena uscita, i giri in motorino senza casco, in macchina senza cintura, gli scorci inconfondibili di Roma sorniona e silenziosa, paga di un’Estate degna di questo nome, non sono mai fini a se stesse, ma completano un affresco perfetto della spensieratezza e l’incoscienza di quegli anni che non torneranno piu’, proprio come la nostra giovinezza.

  Reply Comment by Roberto - 13/03/2006 @ 12:24 am

Ora m’hai incuriosito ^__^

Enki

  Reply Comment by Enki - 13/03/2006 @ 1:24 am

Veh potresti sostituire Mollica su rai uno no?
E´vero nell´89 NESSUNO aveva il poster di goldrake in camera, anche perché erano giá molti anni che non lo trasmettevano piú. Non ho visto il film ma da come lo descrivi direi che é un 1989 artefatto per creare il senso della storia. Ero giá al liceo quell´anno lí e ricordo bene che anche i duran duran erano giá passati. Figuriamoci il gioca gioué.

  Reply Comment by Tutore - 13/03/2006 @ 7:44 am

te l’ho detto piu che 89, a parte certi riferimenti musicali ( il raf di cosa resterà di questi anni 80 è datato appunto 89..una canzone tristissisma…)
sarebbe un 85-86 secondo me…

  Reply Comment by Giorgia - 13/03/2006 @ 11:28 am

Ah Cristiana Capotondi……..che dolce fanciulla…..^___^
Ci andrei anche io a vederlo….

  Reply Comment by Ernesto - 13/03/2006 @ 2:48 pm

in nome dei Duran Duran!..e con l’appogio di scialpi…dichiaro questo posto..chiccolandiaa!..
(Chicco Lazzaretti ne”I ragazzi della 3°C”

  Reply Comment by gokiburiman - 13/03/2006 @ 5:28 pm

Comunque già nel 1983 goldrake era fuori. Altri cartoni avevano sostituito, ed era già finita la fase robottoni. Almeno per me.

  Reply Comment by Tutore - 13/03/2006 @ 6:10 pm

il film nonostante queste incongruezne merita, portaci anche lady Tutore ^_^

  Reply Comment by Giorgia - 13/03/2006 @ 7:26 pm

x Tutore : Goldrake era fuori nel 1981. Torno’ nel ’92/’93

  Reply Comment by Roberto - 13/03/2006 @ 8:30 pm

Ahhhh…quanti ricordi….non sono un appassionato di film italiani ma credo che questo lo andrò a vedere…non fosse che per i riferimenti a quegli anni di spensieratezza! ^^

  Reply Comment by My Name Is The Wind - 13/03/2006 @ 8:40 pm

Um… Io Goldrake l’ho visto nel ’79… (su RAI2)

  Reply Comment by Light - 14/03/2006 @ 7:26 pm

Raf cantava: “cosa resterà di questi anni ottantaaaaaaa” nell’89.. sull’onda di quel sentimento di vuotezza consumistica oggi tanto additata e allora percepita forse solo subliminalmente.

Peccato che pochi mesi dopo la canzone di Raf ci siano stati gli avvenimenti di Piazza Tien An Men ed il crollo del muro di Berlino!!!
Al di là dei fatti epocali (che, oltre alla perestroyka ed alla nube atomica di Chernobyl, scardinano in pieno le teorie di Raf!!) ciò che permane di quegli anni kitsch e straordinari è proprio il senso di ingenua magia e meraviglia colto da Giorgia e da Max Pezzali…

Piccolo aneddoto.
Un giorno, per conto dell’ufficio per cui lavoro, ho effettuato un sopralluogo presso un’abitazione privata nella città dove abitano i miei genitori.
La casa era perfettamente normale, una villetta medio-borghese a due piani,come tante ne esistono.
Quella, per intenderci, dove ti immagini di collocare i “nani da giardino”.
Dovevamo verificare la solidità delle fondamenta, per cui siamo scesi nel seminterrato. Sui gradini c’erano adesivi con le orme della Pantera Rosa ed alle pareti locandine dei films in voga quando i figli dell’anziana proprietaria ancora abitavano con lei. Ricordo Indiana Jones, Laguna Blu, Tron. Ma ce n’erano altri.
Avevo l’impressione di precipitare nella tana del bianconiglio. Oltre la porta del seminterrato mi aspettava il paese delle meraviglie: nna taverna arredata secondo la moda ed il gusto di quegli anni: alle pareti un flipper VERO ed un Coin-op a cassone (era spento, ed io morivo dalla voglia di accenderlo allungando la mano destra sopra ad esso per cercare la levetta cromata e vedere se fosse space invaders, pac-man, galaga o frogger…). Un piccolo Strobo appeso e impolverato. Una consolle da DJ e, nella collezione di dischi, alcune chicche assurde come il 33 giri della sigla di Zig Zag (vi ricordate? quella con i paperi-rock a cartoni animati..), “19″ di Paul Hardcastle, Aqualung dei Jethro Tull di Ian Andersen.
Sugli scaffali: Linus ed alcuni numeri della rivista a fumetti “paninaro”.
In una bocchetta per lo scarico delle acque nere c’era un calendario, accartocciato, di Lilli Carati.

Ero a bocca aperta.
Il tempo s’era fermato, lì sotto.
Ed avrei fatto qualche offerta per comprare alcuni di quegli oggetti incredibili se la Signora non ci avesse raccontato che suo figlio maggiore era morto in un incidente d’auto e lei aveva voluto lasciare tutto com’era ai suoi tempi.

Tornai in ufficio con un magone incredibile.

Kuroyume

  Reply Comment by kuroyume - 16/03/2006 @ 11:50 am

è una storia dolceamara ma meravigliosa e vera….
come ti posso capire…..

  Reply Comment by Giorgia - 16/03/2006 @ 11:58 am



Leave a comment
Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>