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Si chiama adultescenza ed è qualcosa di più sottile rispetto alla sindrome di Peter Pan; chi ne è affetto non vuole restare bambino per sempre, semplicemente tende a mitizzare gli anni dell’adolescenza e a guardarvi con estrema nostalgia e inquietudine in continuazione, anche inconsciamente, raffrontandola con l’età attuale che gli va stretta addosso.
Questo male generazionale sembra colpire nel 90% dei casi giovani trentenni cresciuti nei mitici eighties e legati a filo doppio a quegli anni in cui tutto era speranzosa scoperta, tutto per il loro sentire era diverso, le amicizie come i diamanti di De Beers erano per sempre e in tv non c’era la De Filippi (ma Smaila con Colpo Grosso), la musica era impareggiabile e la moda…. francamente agghiacciante e colorata.
Inno generazionale degli adultescenti cresciuti tra Spandau e Duran Duran sono canzoni come
Gli Anni di Max Pezzali uno che dell’adultescenza ha fatto il suo inno alla vita nonché i pezzi più ispirati e veri del suo repertorio, che lo apprezziate o meno.
Notte Prima degli esami è un film che se non siete stati adolescenti veri negli anni 80 potrà piacervi e farvi sorridere ma non potrete mai capire fino in fondo; il moto di nostalgia che come un groppone sale inesorabile dallo stomaco mentre intravedete alcuni dettagli o sulle note di talune canzoni (la colonna sonora è entusiasmante, il cd dovrebbe essere uscito il 10 marzo e sarà presto mio) e piccole chicche disseminate qua e la nella scenografia…beh non ha eguali.
Dammi una lametta che mi taglio le vene..canta la platinata Rettore all’inizio di questo sorprendente film…
Diciamolo subito qualche incongruenza o forzatura di carattere musicale e non solo c’è.
Più che un spaccato dell’89 sembrerebbe uno spaccato dell’85-86 (trovo impensabile che nell’89 ad una festa qualsiasi si ballasse ancora il Gioca-jouer di Cecchetto datato 1980 -tornato in voga negli ultimi anni con i vari disco-revival), pure Wild Boys dei Duran nell’ 89 non aveva più lo stesso smalto di qualche anno prima, ma sorvoliamo in nome di un più alto ideale cantereccio: Gli Europe che con la loro The final Countdown dell’87 siglano un fortunato decennio musicale senza pari.
Anche il vestiario rispecchia appieno assieme alla cotonatura spudorata la moda degli anni: la maglietta di Like a Virgin sarà il must della prossima stagione XD.
Il regista Brizzi deve esse un fan della vecchia guardia; Goldrake nell’89 non era certo ancora così “in” eppure vediamo stanze di teenager tappezzate da Actarus e soci e in più di una battuta si cita il robottone di Nagai.
Notte prima degli Esami è un film furbo e ingenuo a tratti.
Furbo perché mescola alcune delle tematiche più care agli studenti e gli ex studenti di tutte le generazioni: l’importanza dell’appartenenza al gruppo, i primi batticuori esagerati, le speranze di un futuro di lì a venire dopo l’incognita della maturità, la paura per gli esami imminenti, il rapporto difficile con i genitori, quello speciale con gli amici e quello conflittuale con il docente più temuto di tutto l’istituto (non a caso soprannominato “Carogna”, nella fattispecie interpretato da Giorgio Faletti che avrà da dire a riguardo di tale epiteto “ eh, son soddisfazioni”).
A far da sfondo alle avventure dei protagonisti è una meravigliosa Roma estiva che si divide tra scorci mozzafiato del centro storico a viste epiche sull’Urbe probabilmente dal terrazzo di un appartamento al Gianicolo.
E’ un film ingenuo perché, come spesso accade a questo genere di pellicole, si compiace spesso di stilemi e luoghi comuni elargiti a man bassa per tutta la durata della pellicola e manca indubbiamente un’introspezione psicologica adeguata dei vari comprimari, i cui caratteri sono appena abbozzati. E per fortuna aggiungerei; di dissidi interiori e intenti moraleggianti ne abbiamo le palle piene.
Come già detto, si tratta di un film leggero e piacevole ma non per questo frivolo o banale che,
per quanto definito un po’ frettolosamente in stile Muccino, trovo che più che ai suoi immediati antecedenti (“Che ne sarà di noi”, o il poetico “La Scuola”) questa commedia strizzi l’occhio neanche tanto velatamente al glorioso serial culto I Ragazzi della terza c.
Stessa ambientazione (liceo a Roma, forse addirittura lo stesso edificio), stesso tipo di macchiette: Max il cazzaro ci ricorda tanto il buon vecchio Chicco Lazzaretti, mentre Chicca, l’amica del cuore della protagonista Claudia, sembra la copia sputata della dark Benedetta, e l’altra biondina ricca e superficiale fa il verso a Sharon Zampetti.
Notte Prima degli esami è un film piacevole, intenso e che trascina e cattura l’osservatore…impossibile non immedesimarsi con le goffe gaffe del protagonista Luca Molinari e con il suo forzatamente ambiguo rapporto con il docente Faletti, impossibile non tifare per questo impacciato ragazzo alle prese con circostanze equivoche e insospettabili…fino allo spannung finale in sede d’esame che ci fa sentire tutti vincitori… per una volta.
Mi è piaciuta molto anche la scelta di mostrare in modo simpatico con una fotografia il destino di tutti i personaggi, tenendo in sospeso il destino di Luca che però ha destato un sincero e spontaneo applauso finale da parte di tutta la platea una volta svelato.
Spendiamo una parola sugli attori e la loro recitazione.
I due protagonisti sia maschile che femminile ( Claudia alias Cristiana Capotondi ) se la cavano egregiamente bene e anche gli altri due ragazzi del gruppo ( Max e Riccardo), perplessità invece sulla recitazione di Valentia e Alice le altre due ragazze di contorno, poco credibili e parecchio impostate ( fortuna che hanno tre battute in croce).Per quanto riguarda Faletti andrò contro l’opinione comune dicendo che non mi ha impressionato la sua prova da attore, o meglio, diciamo che a livello di mimica facciale e gestualità è stato impagabile, un po’ meno nel recitato in senso stretto.
Prima di concludere però vorrei segnalare alcune chicce da non perdere…
Edoardo Costa il belloccio di alcune fiction televisive nei panni di Ottavio, che canta al karaoke, stonato come pochi, il successone “Ragazzi di oggi “ di Luis Miguel!
La luna che con tanto di occhietti e sorriso diventa il mitico smile giallo
Il Commodore 64 con il registratore per il caricamento della cassetta ;_;
Santilli il nerd che sembra Mike Bongiorno
La Simca 1000 la macchina che viene rubata a Giorgio Faletti ( eh si..una signora macchina)
Tutte le magliette supeerroistiche di Max il cazzaro e metà delle battute di questo personaggio.
In conclusione se siete nostalgici degli anni 80 e vi va di vedere un film piacevole come non se ne vedono da tempo, con spunti di riflessione e tanto divertimento questa è un occasione da non lasciarvi scappare; credo che lo andrò a rivedere di nuovo quest’estate nell’indescrivibile clima del cinema all’aperto al castello..mi sembrerà un po’ di immergermi assieme ai protagonisti in quelle calde notti romane..anche se come dice il prof. Martinelli …” Non è importante il risultato che ottieni..ma come ti senti durante il percorso”

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