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Giorgia's Blog


[ QUELLO CHE VOGLIO ] [ 336 ]

Avrò iniziato questo post dieci volte, ogni volta con argomenti dversi per cercare di direzionare i miei pensieri altrove.
Mi chiedevo oggi, complice la giornata uggiosa, ed un umore volubile e tendenzialmente melanconico-paranoico, quali altalenanti stati d’animo si agitino dentro di noi di fronte alla pesantezza di alcune scelte.
A volte penso che sarebbe proprio bello poter tornare indietro e modificare alcuni attimi decisvi che hanno poi cambiato il corso della nostra vita.
Detta così sembra la versione italiana dell programma Sliding Doors, ma non è solo questo.
A volte penso che mi piacerebbe entrare come Goku nella stanza del tempo dove un’ora terrena corrisponde ad un anno, e starci per tre quattro ore facendo passare in rassegna amici e persone con cui vorrei parlare e parlare e parlare …ad oltranza.
Poi penso che per stare bene adesso mi basterebbe solo un abbraccio.
Che non posso avere.

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28 Comments >> Leave a Comment

Già, hai ragione… Momenti così purtroppo li viviamo tutti, te lo dice uno che ha passato un anno di m***a per motivi di salute…
Proprio l’altro giorno un’amico mi ha fatto una domanda alla sliding doors, se vorrei cambiare qualcosa; la risposta è stata(so che non vale molto detta dal sottoscritto) “No, semmai farò in modo di rimediare ora”

  Reply Comment by Cloud the sniper - 04/12/2005 @ 11:16 pm

Sono pensieri malinconici che prima o poi capita di trovarsi davanti.. ‘E se avessi fatto così?’, io l’unica risposta che mi do in momenti simili è questa ‘ciò che ho scelto allora, mi ha portato qui insieme alle persone che ho vicino adesso’.. e se pensando ai miei cari, ai miei amici, a ciò che mi rende felice al momento trovo almeno 1 cosa per cui penso ‘non ci rinuncerei mai’.. allora so che ogni scelta passata per quanto triste, pesante o dolorosa è valsa a qualcosa.
Non ti abbattere, troverai sempre una mano distesa pronta a prendere la tua.. anche là dove magari ora ti manca quell’abbraccio.
E come disse Rossella O’hara: Domani è un altro giorno!
Per cui aspetta il sereno e i pensieri tristi svaniranno ^_-

  Reply Comment by Ryuki - 05/12/2005 @ 12:03 am

Quando mi sento in quel determinato stato d’animo descritto da Giorgia, solitamente vado a rileggermi alcuni passi di Perelandra di C.S. Lewis. E’ un romanzo di fantascienza “cristiana” (ma i concetti che espone si applicano bene anche al di là delle varie fedi).
In quei passaggi viene esposto il concetto che la vita (o il destino) è simile a un mare, e ogni onda ti porta qualcosa di diverso, che sia buono o cattivo, da accettare. Accettare anche le cose cattive che la vita ti porta, i momenti tristi, è un sacrificio ma soprattutto un modo per ringraziare Dio (o chi per esso) di averti donato la vita, accettandola in pieno per quello che è.
E ogni fallimento, ogni cosa andata storta, è semplicemente il preludio affinchè un bene ancora maggiore possa scaturirne.
Questo è un discorso piuttosto mistico/religioso, ma anche a un livello più terreno, il dolore e le perdite qualcosa di buono lo portano: ci fanno crescere, e ci rendono capaci di gioire con maggiore intensità delle cose belle, per contrasto.
(e se una cinica patentata come me fa un discorso del genere, bhe, c’è speranza per tutti! ^_^; )

  Reply Comment by Petra - 05/12/2005 @ 12:48 am

Cara Giorgia, poter fare le nostre scelte ci rende liberi e la libertà è un coltello che teniamo dalla parte della lama. Ogni nostra scelta si infrange sempre contro le scelte e i sogni degli altri e non possiamo farci nulla. Visto che la vita è una sola e certe scelte non si ripropongono due volte, cerca di metterci sempre un pizzico di egoismo nelle tue scelte! Spero che i Pocky arrivino presto per portarti sollievo in questo freddo inverno, adesso dovrebbero essere vicino al canale di Suez!
un abbraccio,
Luca

  Reply Comment by Luca (dal Giappone) - 05/12/2005 @ 3:14 am

E’ una cosa piuttosto scontata dire che “queste cose capitano a tutti”; xrò secondo me è vero. Ogni xsona sulla terra secondo me ha dei momnenti in cui si ferma e si chiede cosa sarebbe successo se quel giorno le cose fossero andate in modo diverso… Ed è quello che mi sono chiesta spesso anch’io. Mi sono xrò anche resa conto che tutte le scelte che noi facciamo hanno conseguenze che alla fine possono anche essere positive; perchè anche dagli errori o dalle cose brutte si imapra qualcosa…è solo + difficile accettarlo.
Un bacione Giò e stammi sorridente.
Ely

  Reply Comment by Lilletta - 05/12/2005 @ 9:14 am

Giorgia ti capisco benissimo.
Anche io l’ho pensato tante volte, riguardo ad un’esperienza che ha segnato profondamente 5 anni della mia vita. Ma se ci si lascia vincere dai se non si vive più.
Un giorno ho tirato una riga (non come Lapo *lol*), mi sono trovato qualcos’altro da fare per distoglierne il pensiero e ho guardato avanti. Ci sono ancora tante cose non a posto, ma pian piano si sistemeranno.
Un abbraccio virtuale (è quello che serve anche a me).

  Reply Comment by Messer Azzone - 05/12/2005 @ 9:22 am

Nessun rimpianto Nessun Rimorso……
Lo so….sembra uscita da una canzone di Max Pezzali…..ma fa anche parte della mia filosofia di vita…..Mai guardarsi alle spalle cercando nel passato perchè potresti voler vivere sempre con la compagnia della malinconia….con questo non dico che non mi succeda…anzi….a periodi un viaggio di pochi istanti lo provo sempre , non posso farci nulla , il pericolo è di non riuscire più a ritornare a guardare al futuro con gli occhi del presente…….un abbraccio

  Reply Comment by Ernesto - 05/12/2005 @ 9:53 am

Già…nessun rimpianto e nessun rimorso, sarebbe bello, ma purtroppo anche nella mia vita ci sono cose che vorrei cambiare, fermare o annullare, a volte ci riesco, altre no. Però ad essere sincera riesco a vivere abbastanza serenamente, forse proprio perchè quando ho bisogno e quell’abbraccio me lo vado a prendere da chi me lo può dare.
Cmnq se mi capitano giornate come la tua l’unica cosa che faccio è rifugiarmi nelle poesie, le uso come medicina per il cuore, da Montale a Leopardi o Neruda, per me funziona.
Ti abbraccio forte. ^_^

  Reply Comment by alex - 05/12/2005 @ 10:18 am

Cara Giorgia,
purtroppo non si può far nulla per questi momenti di nostalgia. Possiamo solo imparare a prendere la vita come arriva e a cercare di “succhiare dal midollo della vita” come diceva Robin Williams in “L’attimo fuggente”. Perche’ si in effetti tutti i giorni sono un susseguirsi di “Carpe diem”! Quindi l’importante è fare di ogni momento, un piccolo momento speciale.
Hai molti amici che ti vogliono bene, sono come un paio di forti ali che ti abbracciano :)
E vorresti stare con loro di più, il più possibile. E purtroppo questo non si riesce a fare.
Ma guarda il futuro, pensa a quante occasioni ci saranno!
Il passato non si cambia, ma il futuro è li: pronto da essere costruito, come una confezione di Lego :)
Enjoy !

  Reply Comment by Gareth jax - 05/12/2005 @ 11:42 am

… un abbraccio …. :*

  Reply Comment by Kyosuke - 05/12/2005 @ 4:14 pm

Non possiamo tornare indietro per rinnegare scelte che oggi giudichiamo avventate
ma che in realtà sono sofferte… Il Cuore ci renderebbe schiavi di una vita
non nostra…
Tutto ciò mi consola? NO!
Ciao…

  Reply Comment by Mark - 05/12/2005 @ 8:46 pm

“A volte penso che sarebbe proprio bello poter tornare indietro e modificare alcuni attimi decisvi che hanno poi cambiato il corso della nostra vita.”

No, perche’ e’ bello che ci siano stati anche quei momenti li’. Nella buona e nella cattiva sorte: non possiamo crescere di sole buone notizie. Nella vita servono anche le bastonate e quelle (ça va sans dire) non mancano mai…

  Reply Comment by Steve - 06/12/2005 @ 12:38 am

beh, per alleggerire, ieri sono andato al Toys’r'us più grande di Osaka e ti ho pensato tanto, non ho mai visto tanti gadget giappi con tutti i personaggi delle serie che ti piacciono! guarda che se non fai un sorrisone subito ci torno e ti prendo un set da 30 bacchette magiche da maghetta! ATTENTA!!
un bacione, me ne vado a letto…

  Reply Comment by Luca (dal Giappone) - 06/12/2005 @ 2:45 am

Un abbraccio virtuale… non è molto.. ma meglio di niente, no?

  Reply Comment by Fabio - 06/12/2005 @ 9:21 am

grazie a tutti….

  Reply Comment by Giorgia - 06/12/2005 @ 10:12 am

Io penso spesso a quanto tempo ho perso durante l´universitá, specie i primi due anni…accidenti…

  Reply Comment by Tutore - 06/12/2005 @ 10:18 am

Quando ci succedono certe cose pensiamo sempre che nessuno possa capire quanto è grande il nostro dolore, mentre se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che di storie come la nostra ce ne sono tante.
La fine di qualcosa è sempre l’inizio di qualcos’altro, guarda sempre avanti con fiducia ;)

  Reply Comment by Messer Azzone - 06/12/2005 @ 10:47 am

..Capisco anche io questi momenti di tristezza.. “E se avessi fatto questo, e se avessi detto quello, e se avessi…” Poi mi scrollo… Non possiamo pensare sempre al “se avessi”; perchè logora (all’inizio è difficile farlo, ma poi.. Ce la si fa ;) ). Abbiamo il diritto di pensare, “bene, ora è così”, smettendola di guardarci troppo dietro, al male che c’è stato, a quello che si è perso… E’ meglio guardare il bello che c’è stato, volgersi poi avanti e camminare a testa alta. Vedere il bello che c’è ora, grazie anche ai sacrifici che abbiamo fatto (è decisamente più soddisfacente^__-) E crearci di giorno in giorno il nostro futuro… Concordo anche io con il “carpe diem!”
Un abbraccio virtuale forteforte^^

  Reply Comment by Acchan - 06/12/2005 @ 2:00 pm

Ciao tesoro.
che dire di +?
hai degli amici fantastici! :)
spero che questo almeno un po ti consoli…
anche se forse non ci sono parole che calmino i tuoi pensieri agitati e malinconici…
voglio solo dirti che i cambiamenti fanno inevitabilmente soffrire e spesso ci sentiamo in colpa per eventi che vorremmo avere sotto il nostro controllo ma che purtroppo non possiamo indirizzare a nostro piacimento.
Per quel che so, posso solo esprimere il mio incoraggiamento e dirti “forza, hai preso la decisione migliore”.
Perchè credo in una resa dei conti.
Quanto sei infelice ora, tanto sarai più felice domani.
Preparati a quel momento allora!
Spero di sentirti presto.
Baci e grandi abbracci
Angie*

  Reply Comment by Angie* - 06/12/2005 @ 3:43 pm

“bello” è uno splendido sorriso quando spontaneo sembra condurti nei pressi di una gioia infinita, ricambialo, qualcosa si trasforma! Questo sorriso è per te, ☺

UN ABRACCIO GRANDISSIMO!!!
M.

  Reply Comment by Mariuccio - 06/12/2005 @ 5:01 pm

Che poi viaggi del tempo sono un casino Giorgia! Leggi cosa dice Douglas Adams in “Il Ristorante al termine dell’Universo”.
< <...Tra i maggiori problemi che si incontrano durante i viaggi nel tempo non c'è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso dellla storia in realtà non cambia, perchè in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi. Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è molto semplicemente, un problema di grammatica, e l'opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili al viaggatore del tempo, del dottor Dan Streetmentioner. Leggendo questo libro si impara per esempio a descrivere un avvenimento che stava per accaderci in passato, prima che riuscissimo a evitarlo saltando avanti nel tempo di due giorni. L'evento si può descrivere in modo diverso a seconda che se ne parli dal punto di vista del tempo in cui ci si trova oppure di un altro tempo (passato o futuro), ed è ancora più difficile da descrivere se uno sta convr
ersando durante il viaggio che lo porterà a diventare padre o madre di se stesso. La maggior parte dei lettori riescono ad arrivare fino all'aoristo plagale - il passato indeterminato armonico - del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo, poi gettano la spugna; e in effetti nelle ultime edizioni del libro le pagine successive a questo punto sono state lasciate bianche per risparmiare sui costi di stampa.
La Guida Galattica per gli Autostoppisti evita accuratamente le disquisizioni accademiche e si limita a osservare che il termine "futuro anteriore" è stato abbandonato da quando si è scoperto che indica qualcosa che non esiste... come dire: fummo testimoni di un luminoso futuro ...>>

  Reply Comment by Gareth jax - 07/12/2005 @ 12:00 am

Ach, non ho incollato bene:
..Tra i maggiori problemi che si incontrano durante i viaggi nel tempo non c’è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso dellla storia in realtà non cambia, perchè in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi. Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è molto semplicemente, un problema di grammatica, e l’opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili al viaggatore del tempo, del dottor Dan Streetmentioner. Leggendo questo libro si impara per esempio a descrivere un avvenimento che stava per accaderci in passato, prima che riuscissimo a evitarlo saltando avanti nel tempo di due giorni. L’evento si può descrivere in modo diverso a seconda che se ne parli dal punto di vista del tempo in cui ci si trova oppure di un altro tempo (passato o futuro), ed è ancora più difficile da descrivere se uno sta conversando durante il viaggio che lo porterà a diventare padre o madre di se stesso. La maggior parte dei lettori riescono ad arrivare fino all’aoristo plagale – il passato indeterminato armonico – del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo, poi gettano la spugna; e in effetti nelle ultime edizioni del libro le pagine successive a questo punto sono state lasciate bianche per risparmiare sui costi di stampa.
La Guida Galattica per gli Autostoppisti evita accuratamente le disquisizioni accademiche e si limita a osservare che il termine “futuro anteriore” è stato abbandonato da quando si è scoperto che indica qualcosa che non esiste… come dire: fummo testimoni di un luminoso futuro …

  Reply Comment by Gareth jax - 07/12/2005 @ 12:01 am

mi spiace molto leggere che in quest’ultimi tempi sia triste Gattona, ma vedrai che ci saranno giorni migliori. Cmq sul fatto che non si posa tornare indietro ne ltempo io avrei dei dubi, ma questa è un’altra storia :P

  Reply Comment by Enki - 07/12/2005 @ 12:38 am

imenottero!

  Reply Comment by Gareth jax - 07/12/2005 @ 1:13 pm

E adesso tornero’ indietro nel tempo di un minuto circa e scrivero’ imenottero nei commenti !

  Reply Comment by Gareth jax - 07/12/2005 @ 1:13 pm

Gareth jax!!!!! Anche hai letto la saga di Douglas Adams??? Fantasticooooo *____* Io lo adoro

  Reply Comment by Acchan - 07/12/2005 @ 1:25 pm

Ho dimenticato *tu* -___-””’

  Reply Comment by Acchan - 07/12/2005 @ 1:27 pm

Certo che si ^_^
Ho letto anche il suo “Dirk Gently, agenzia di investigazione Olistica”, che raccomando :)

  Reply Comment by Gareth jax - 08/12/2005 @ 10:59 am



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