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Giorgia's Blog


[ IL LUNGO ADDIO ] [ 210 ]

Eccomi di ritorno dal tour de force romano.
Sono partita ieri pomeriggio alle 17,00 assieme a Robbberto per il doveroso saluto al Papa di cui vi ho detto, e siamo giunti nella capitale intorno alle 23,15.
Breve sosta a casa sua per posare i bagagli e via alla volta di S.Pietro , che brulicava di gente come non ho mai visto prima.
Un delirio, una fila infinita, alla cui estremità ci accodiamo con l’animo in pace intorno alla mezzanotte, la protezione civile distribuisce bottigliette d’acqua e, di tanto in tanto, qualche coperta; ma si procede a passo d’uomo.
Ad un certo punto capiamo che devono aver tolto le transenne da piazza S.Pietro perchè procediamo per un breve tratto piuttosto velocemente alla volta del Vaticano, abbastanza da svoltare in via della Conciliazione e seguire ciò che succede all’interno grazie ad alcuni megaschermi posizionati ai lati della strada.
Attorno a me il campionario più vivido di umanità, mischiato in un affresco che non mi era mai capitato di vedere.Fricchettoni no global, educandi e suore, famiglie con bambini e passeggini, comitive di metallari, ragazzi dell’oratorio, vecchietti scalpitanti , e stranieri di ogni dove ( accanto a me almeno dei polacchi, dei tedeschi, dei messicani e degli americani) giunti in fretta e furia per l’estremo saluto a Karol il Grande.
Sono ormai le 2,00, e noi siamo ancora verso metà di Via della Conciliazione; per fortuna apprendiamo che hanno prorogato di altri 60 minuti l’orario delle viste, e ci illudiamo per un attimo di riuscire ad entrare nella schiera dei fortunati, mentre a momenti alterni si levano applausi, canti e cori da stadio che recitano “Giovanni Paolo..eo oh oh “.
L’iilusione è breve, le 3,00 arrivano velocemente e noi siamo giunti solo alla fine della via, così alla meno peggio bivacchiamo a terra preparandoci a sonnecchiare un po’ durante le due ore adibite alle pulizie.
E’ strano, penso per un attimo,trovarmi tutta raggomitolata in pochi centimetri sui sanpietrini freddi con davanti la spettacolare basilica illuminata a festa, e cerco di fissarmi nella mente e nel cuore quest’immagine, questa processione umana infinita, mentre il sonno mi fa crollare piano piano tra le braccia di Roby.
Saggiamente la “direzione” alla vista di pellegrini all’addiaccio a perdita d’occhio decide di aprire quaranta minuti prima, rispetto i preventivati, le porte della Chiesa ed ecco che lentamente ci spostiamo verso la piazza; sono ormai quasi le 6,00 quando riusciamo ad entrare in religioso silenzio e ci dirigiamo verso il baldacchino bronzeo.

Papa Giovanni Paolo II sta lì.
“Sembra un fantoccio di cera” sentirò dire ad una ragazzetta in romanesco quando esco.
Mi viene da pensare che la signorina non abbia mai visto una persona morta.
Purtroppo ho vivida nei miei ricordi l’immagine di mio nonno Angelo che lasciarono nella bara aperta nel salotto di casa per tre giorni quando avevo 12 anni.
E io non volevo piu entrare in casa, e mi sembrava una crudeltà ed una tortura quello che mi stavano facendo.Ma questa è un’altra storia.
Anche lui era esattamente così.
Il Papa giaceva riccamente vestito di tutti gli ornamenti papali ai piedi del baldacchino.
Gli occhi saldamente chiusi, e sul viso di cera una smorfia di dolore.
Il suo viso è emblematico della sofferenza dell’ultimo periodo e questo non mi lascia grandi speranze sul fatto che se ne sia andato senza dolore.
Sembra un omino tanto piccolo , disteso su quel giaciglio.Certo l’età l’aveva incurvato, il rigor mortis accorciato…eppure sembrava un omino tanto piccolo continuavao a pensare, mentre sentivo la commozione salire celermente per cercare la via del dotto lacrimale….tanto piccolo eppure tanto grande…
Ma la fila è infinita e gli inservienti, come ausiliari del traffico , ci fanno segno di circolare velocemente.
Mi rendo conto che hanno ragione e che sarebbe impensabile che i pellegrini potessero fermarsi qualche minuto in raccoglimento, ma egoisticamente penso che dopo tutte quelle ore d’attesa mi sarebbe piaciuto tantissimo.
Rubo una foto velocemente e prima di andarmene, lascio alle spoglie terrene di quest’uomo meraviglioso tutti i pensieri che ho nel cuore.

Sono le 6,30 quando usciamo e la Roma che non ha vissuto quest’esperienza atemporale inizia pigramente a svegliarsi…noi si prendono due metrò e un bus per arrivare a destinazione alle 7,00 o poco più..il cornetto e il cappuccino sono d’obbligo, dato che siamo di strada..portiamo infine le nostre stanche membra a riposare assieme alla sensazione di aver vissuto qualcosa di straordinario, come di aver fatto parte di un evento che passerà alla storia, e alla soddisfazione speciale che sempre si prova quando si assecondano i desideri del proprio cuore.

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31 Comments >> Leave a Comment

Non avrei potuto raccontare meglio l’avventura, la fatica, l’attesa, il travaglio e la gioia che hanno accompagnato questo pellegrinaggio.
Mi sarebbe piaciuto fermarmi li’, davanti a lui, stringendo la tua mano per unire i miei pensieri ai tuoi, ma purtroppo non e’ stato possibile.
Restera’ pero’ per sempre il ricordo di un’esperienza straordinaria che non avrei voluto dividere con nessun altro al mondo.
Grazie a te, per tutto quello che sai, e grazie a Giovanni Paolo II per essere stato il papa che e’ stato.

  Reply Comment by Roberto - 06/04/2005 @ 1:35 am

Dev’essere stata un’esperienza molto intensa, da come l’hai raccontata. Grazie di averla condivisa.

  Reply Comment by deunan_nut - 06/04/2005 @ 9:38 am

Sinceramente non la condivido questa necrofilia…

  Reply Comment by tristanya - 06/04/2005 @ 2:11 pm

Non si tratta di necrofilia, ma di un gesto con cui testimoniare che qualcuno e’ stato importante per noi. Se al posto della salma ci fosse stato un libro da firmare o una foto o una semplice X, sarebbe stato lo stesso.

  Reply Comment by Roberto - 06/04/2005 @ 2:34 pm

Trovo l’esposizione della salma del Papa una manifestazione di pessimo gusto, più per voyeur che per credenti. La spiritualità dovrebbe essere fatta di altre cose. Se si vuol pregare per l’anima del Santo Padre che lo si faccia a casa propria senza clamori. Quello che si è organizzato a San Pietro mi sembra un atroce spettacolo circense. La vera Fede (con la F maiuscola) è ben altra cosa. Questa è la mia opinione personale, senza alcuna offesa per te o per Giorgia. Ognuno la pensa a modo proprio.

  Reply Comment by tristanya - 06/04/2005 @ 5:29 pm

sono altre le cose che trovo di pessimo gusto.
e tutti i morti che non vengono cremati possono essere visitati all’obitorio, che poi tu lo trovi di pessimo gusto è un problema tuo, e ti dirò che non smanio nemmeno per andarli a vedere.
pensa io trovo bellissimo vedere la gente che da ogni dove gli tributa onori.
E di certo non sei tu che mi verrai a insegnare cos’è la vera Fede.
Credo che ognuno sa libero di ricordare Il Santo Padre come meglio crede.E non è una sfida a chi sta in attesa piu ore fuori dalla basilica, anche e c’è da ammirare secondo me chi animato da tanto spirito deicde di farlo.ma non pèer questo critico chi non lo fa.Se uno sentiva che era giusto farlo perchè no?
E’ davvero triste il tuo commento , ma del resto dal tuo nickname non è che mi potessi aspettare molto di piu….

  Reply Comment by rei - 06/04/2005 @ 5:41 pm

Scusa Flora, ma secondo me puoi dire quello che dici solo perche’ non ci sei stata e non hai idea del fatto che la salma non te la fanno neanche vedere.
Dopo ore di fila, ci puoi solo passare accanto, e se ci riesci puoi rubare una foto, se vuoi portare con te il ricordo concreto del momento a cui hai partecipato.
L’esposizione della salma del papa e’ tutt’altro che uno spettacolo di cattivo gusto, come tu sembri credere.
Non si e’ organizzato un bel niente, semplicemente si e’ risposto adeguatamente all’esigenza di milioni di persone di tributare un ultimo saluto a un defunto.
Lo si fa per tutti i defunti, lo si e’ sempre fatto e sempre lo si fara’.
In tutte le culture.
E chi va a manifestare la sua partecipazione e’ tutt’altro che un voyeur.
Ti sorprenderesti a sapere per quanto tempo i miei occhi hanno potuto e voluto fermarsi su quel corpo esanime.
Mi dispiace, ma i commenti di merito da chi nbon vive l’oggetto del merito proprio non li concepisco.

  Reply Comment by Roberto - 06/04/2005 @ 5:56 pm

bah..che dire…l’uscita di Flora mi pare decisamente fuori luogo, la vera Fede nessuno sa cosa sia.
Ognuno di noi tenta a suo modo , se ce l’ha, di dimostrarla.

  Reply Comment by Giorgia - 06/04/2005 @ 7:00 pm

sei stata molto fortunata ad aver fatto questo viaggio. la mia scuola aveva organizzato di partire oggi. ma purtroppo è saltato tutto a causa della chiusura di San Pietro.
questo papa è stato un Grande!

  Reply Comment by noy - 06/04/2005 @ 9:22 pm

E infatti io avevo specificato che questa era una mia opinione personale. E voi non riuscirete mai a convincermi del contrario. Come del resto io non riuscirò a convincere mai voi. Il mondo è bello perchè è vario. L’importante è poter esprimere le proprie opinioni nel rispetto reciproco. Detto ciò discorso chiuso.

  Reply Comment by tristanya - 06/04/2005 @ 9:27 pm

Proprio recentemente altri grandi nei rispettivi campi sono venuti a mancare e le loro spoglie sono state esposte per una processione infinita di persone.
Mi vengono in mente i casi di Giovanni Agnelli e Alberto Sordi.
E’ indubbio che questi episodi si moltiplicheranno perche’ i grandi che stanno venendo a mancare ora sono i primi che hanno potuto fruire dell’effetto amplificante dei mass media globali, ma in questo caso…
Qui stiamo parlando di una partecipazione senza uguali nel passato e che probabilmente non sara’ uguagliata per molti molti anni a venire.
In questi casi il dissenso, cara Flora, si esprime col silenzio, non con sparate da vero e proprio troll da forum.
La liberta’ di espressione e’ una bella cosa, ma come dici tu, finisce dove inizia il rispetto reciproco.
Secondo me la tua opinione e il modo in cui l’hai espressa hanno travalicato quel sottile confine, sia in cosiderazione della persona defunta, sia in considerazione del numero di persone che partecipa a questa manifestazione, sia in considerazione del luogo in cui l’hai espressa.

  Reply Comment by Roberto - 06/04/2005 @ 9:39 pm

Non è mai molto costruttivo sindacare sulle emozioni altrui; i racconti a cuore aperto non si guidicano, vanno letti e , se il caso, tesaurizzati. Tutto il resto è supponenza.
Io mi porto a casa una frase: “[...]alla soddisfazione speciale che sempre si prova quando si assecondano i desideri del proprio cuore”.
Grazie.
TOOOOOOOOOOOOOOOOPUS

  Reply Comment by Topus - 06/04/2005 @ 10:48 pm

prego^^
contenta di averti lasciato qualcosa Topus

  Reply Comment by Giorgia - 06/04/2005 @ 11:51 pm

io non mi sono mai considerato un buon cattolico, e forse sono anche un pessimo credente.
però sono rimasto anche io commosso davanti al suo feretro, lo visto in tv, perchè non sono potuto andare a roma di persona
ed in ogni caso non sarei stato degno di trovarmi di fronte a lui per l’ultimo saluto
ma da questo sono riuscito a capire molte cose che spero nel tempo possano cambiarmi per fare di me una persona migliore

  Reply Comment by talpilandia - 07/04/2005 @ 12:20 am

io vi dico condivido ke ognuno puo’ vivere la religione e la fede a modo suo e voglio solo farvio vedere questa imma ke mi ha mandato un amica che credo riassuma molto e con questo non dico nient’altro. fabio.

http://www.fabiocosplay.com/IlPapa.jpg

  Reply Comment by baumiao - 07/04/2005 @ 1:46 am

Complimenti per la costanza e per la forza che ti ha portata a Roma e ti ha fatto rimanere lí nonostante fosse un´impresa epica. Spero che tu abbia sentito che c´ero anche io, anche se soltanto con lo spirito (non vale, vero?). Penso ancora che il tuo precedente post sul papa sia il migliore che io abbia letto in giro, una vera testimonianza semplice.
Ciao
Tutore

  Reply Comment by Tutore - 07/04/2005 @ 9:14 am

Penso che la tristezza e il dolore si possano manifestare in molti modi… oppure si può scegliere di non manifestarli affatto (ma non per questo non li si prova ugualmente). Ammiro sia chi si è recato a Roma per l’ultimo saluto al Papa sia chi l’ha fatto con commozione da casa propria. Il valore della preghiera è lo stesso, basta che venga dal cuore e sia sincera.
Solo una cosa non mi è piaciuta affatto: alcuni giornali hanno intitolato a piena pagina “Giovanni Paolo II, 1978-2005″ quando il Papa era ancora vivo… questo sì che è vergognoso. Non condivido nemmeno l’atteggiamento dei visitatori che scattavano foto alla salma… mi è parso alquanto fuori luogo. Ma se hanno permesso di farlo non discuto.
In ogni caso, da casa, a Roma o nel mondo, in ogni lingua e con ogni pensiero, sono felice che così tante persone abbiano voluto rendere omaggio.

  Reply Comment by Emeraldas - 07/04/2005 @ 10:29 am

A furia di leggere Frazer, Campbell, Odifreddi e svariati altri libri di antropologia e divulgazione scientifica, la mia concezione delle religione in generale e di quella cattolica in particolare è molto diversa rispetto a quella che avevo in giuventù, quando andavo a catechismo e credevo davvero che tutto quello che dicevano i preti cattolici fosse vero.
Ma anche se non credo, o almeno credo in modo diverso da quello canonico, la spiritualità di questo Papa era evidente anche ai miei occhi.
Aveva una Fede sincera e semplice, nonostante non fosse certo un sempliciotto nè un ignorante, anzi.
Aveva quel tipo di Fede che va oltre i dogmi specifici di ogni religione, e lo ha dimostrato con la sua opera di apertura e avvicinamento verso il credo ebraico e islamico (per citare solo due più importanti).
Una Fede davvero universale, come quella che di cui parlano i Vangeli, a dimostrazione che se esiste un Dio è il Dio di tutti, e non solo di pochi eletti che hanno avuto la fortuna di nascere nella zona geografica giusta.
Condivido e rispetto moltissimo quest’uomo che ha saputo avvicinare a se tantissime persone (anche non credenti) con la sola forza della sua Fede, e spero che i suoi insegnamenti non andranno perduti (ma, con un raro slacio di ottimismo, credo che il suo ricordo resterà nei cuori e nelle menti di tutti ancora a lungo).
E’ bello pensare che ora partecipa dell’essenza di Dio (o dell’Universo, o chi per esso).

  Reply Comment by Petra - 07/04/2005 @ 1:00 pm

Cara Giorgia ammiro molto il fatto che sei andata fin a lì per vedere il Papa ma non condivido il fatto che tu abbia voluto scattare una foto…Trystania ha ragione e io sono d’accordo con lei…

  Reply Comment by Lilly - 08/04/2005 @ 11:24 am

Perche no? In fondo si tratta di fissare per sempre un momento unico della propria vita.
Un po’ come le foto al mare con gli amici. Riguardandole affiorano le emozioni del momento in cui sono state scattate.
TOOOOOOOOOOOOOOOOOPUS

  Reply Comment by Topus - 08/04/2005 @ 11:51 am

Siamo stranamente proni a considerare una foto come qualcosa di volgare, quasi che avesero ragione i nativi americani e che una foto possa portar via con se’ qualcosa di spirituale.
Una foto, come dice Topus e’ un modo per fissare un momento, un modo per rendere concreto e permanente un ricordo.
Come dice la pubblicita’ della Kodak, “ogni foto che non hai scattato e’ un ricordo che non c’e’ piu’”.
Io trovo invece molto bello che ora si possa anche di fronte alla dimostrazione dell’impermanenza delle cose fissare per sempre le proprie emozioni.
E comunque, Lilly, non era Trystania a criticare la faccenda della foto, ma Emeraldas.
E aggiungo che se fosse stata una cosa cosi’ disdicevole, non avrebbero permesso di farlo.
Invece le foto erano consentite, con tanto di flash, proprio per permetetre di fissare nel tempo quel momento e, perche’ no, permettere di rendere partecipi chi non aveva potuto esserci, proprio come ha fatto Giorgia pubblicando questa foto sul suo blog.

  Reply Comment by Roberto - 08/04/2005 @ 1:08 pm

Non capisco questo accanimento contro lo scattare foto … la religione cristiana non è iconoclasta come quella ebraica, anzi da sempre le immagini di Dio, di Gesù Cristo e dei santi hanno avuto un ruolo centrale nel sentimento religioso cattolico.
Di conseguenza nello scattare foto al Papa non ci vedo nulla di sacrilego o di cattivo gusto.
Non so… a volte ho l’impressione che ci si dimentichi troppo in fretta del vero significato delle cose e del senso storico e si viva e si giudichi solo con l’ottica del presente più assoluto…
Ma chiudiamo qui che non voglio suscitare altre polemiche, ci tenevo solo a dire la mia.

  Reply Comment by Petra - 08/04/2005 @ 1:44 pm

Non mi sono accanita, per carità: ho solo scritto che non condivido (e anche che se hanno dato il permesso non discuto).

  Reply Comment by Emeraldas - 08/04/2005 @ 2:22 pm

Così affinchè il bisogno delle nostre anime mass-mediatiche possa imprigionare un frammento di ricordo/affetto: una fila per un ultimo sguardo, una foto, o anche solo qualche ora di diretta tv, o divorarsi tutti le notizie on-line per giorni. Mille modi per ricordarci una sola cosa, tutti abbiamo bisogno di quel mondo spirituale, di cui questo papa (ma anche qualsiasi altro leader religioso di profondo spessore) è emblema. Una nostalgia intima e infinita; per cui anche le nostre carni e il nostro cuoricino anelano. < > Magari

  Reply Comment by klaus66 - 08/04/2005 @ 4:06 pm

vi invito solo a riflettere su una questione.
quando scattate delle foto di solito…..
ci avete pensato ? bene

  Reply Comment by Giorgia - 08/04/2005 @ 6:51 pm

realmente me ha conmovido los signos de amor de su pueblo, de los italianos y en gral del mundo, yo no soy catolico, pero el papa fue una persona que merece todo el respeto y agradecimiento por su entrega en vida por todos los necesitados de este mundo.

Un beso y abrazo desde Chile

  Reply Comment by JOSE - 08/04/2005 @ 11:06 pm

Aggiungerei che il papa, questo papa e’ stato un grande comunicatore, che mai si e’ negato alle foto e alle videocamere.
“Impudicamente” e’ stato detto in questi giorni, in senso positivo, il papa si e’ sempre mostrato, in salute e in malattia e ora anche in morte.
Perche’, come ha ricordato il card. Ratzinger al suo funerale, il papa non ha mai anelato a nulla per se’, ma ha sempre desiderato tutto e dato tutto per noi.
Persino nella morte.
Forse sono troppo ottimista, ma credo che l’aver fatto incontrare tanti potenti della Terra, alcuni dei quali acerrimi nemici da decenni, sia stata l’ultima sua grande opera (se non miracolo).
E’ stato solo un mattoncino, ma chi puo’ dire dove ci portera’ l’evento a cui abbiamo assistito…

  Reply Comment by Roberto - 08/04/2005 @ 11:25 pm

Non c’ero, avrei voluto… Questa è una testimonianza di quanto questo Papa si sia fatto amare… rendiamogliene atto, consci che quando a S.Pietro risuonerà l’Habemus Papam probabilmente non riusciremo a concepire che qualcun altro siederà dove c’era Lui, e forse sappiamo che nessuno potrà EmularLo…

Ciao Karol, grazie di tutto. Guardaci e proteggici dalla finestra del Palazzo in cui abiti ora.

SANTO SUBITO

  Reply Comment by Gendo_Ikari - 11/04/2005 @ 10:12 am

Roberto…Guarda che più in alto c’è anche Tristanya che ha scritto qualcosa, oltre che a Emeraldas…cmq sia sono e continuo ad essere in perfetto accordo con loro:cosa c’è di male?? bè inanziutto è un morto, meglio un morto che un vivo?? non so fate voi ma io ci penso eccome quando scatto le foto e se fossi stata lì non gliel’avrei scattata…non è una pezzo di carne da vendere al macello ma una persona, un morto come può essere un tuo parente…lo trovo poco rispettoso. Questo personaggio ha bisogno di pace, e silenzio e direi che negli utlimi tempi di questo non è che ce ne sia stato molto…io qundo scatto le foto le scatto ai vivi e non ai morti…sinceramente…
a me non importa se è Papa, o il vicino di casa, quando una persona muore vorremo tenere un ricordo per sè..bene è nella nostra mente e nel nostro cuore…sicuramente è il posto migliore perchè è un pensiero sano e genuino…e non all’interno di un obbiettivo della macchina fotografica…cmq libere idee e libera scelta…dico solo che io personalmente non avrei fatto così…cmq sono in pace e non vorrei fomentare polemiche, ognuno fa ciò che ritiene meglio fare…ho solo dato una mia opinione.

QUESTIONE CHIUSA

Lilly

  Reply Comment by Lilly - 15/04/2005 @ 10:33 am

io credo che ognuno possa dire liberamente la sua senza per forza litigare no? è questione di opinioni e nessuno pretende di far cambiare la propria agli altri..il mondo è bello perchè è vario..o avariato diceva un mio amico…

  Reply Comment by rei - 15/04/2005 @ 1:25 pm

Lilly, scusami, ma continuo a credere che ci sia un fraintendimento di fondo.
E’ pur vero che Tristanya si e’ scagliata contro la “necrofilia” in genere che a suo dire sarebbe insita in questo genere di manifestazioni, ma non ha fatto nessun commento sulle foto.
L’unica che ha fatto commenti sullo scattare foto e’ stata Emeraldas, peraltro precisando che se lo avevano permesso non metteva bocca.
Se tu mi dici di essere d’accordo con Tristanya, non sei d’accordo con l’inopportunita’ di scattare foto, ma con l’inopportunita’ di esporre la salma in primo luogo.
Quale delle due?
Riguardo comunque all’opportunita’ o meno di scattare la foto, ti sfuggono purtroppo alcuni particolari, come per esempio il fatto che stando al tuo ragionamento neanche le telecamere avrebbero dovuto entrare nella Sistina.
Ma questo sarebbe stato un grave danno per chi, non potendo partecipare di persona, ha almeno cosi’ potuto assistere indirettamente ed essere li’ “con lo spirito”.
Nella stessa ottica si colloca la foto di Giorgia: far vivere il momento a chi, tra le persone a lei care, per i motivi piu’ disparati non ha potuto recarsi di persona a rendere omaggio a una persona importante per lui/lei (scusa se sono stato prolisso, ma avevo gia’ espresso questo concetto sopra in forma evidentemente troppo sintetizzata, visto che mi sembra chiaro che non l’hai notato).
Se questo e’ vero o no, ne’ tu ne’ io possiamo saperlo.
Non pretendo di farti cambiare idea, ma solo di invitarti a pensare alle ragioni di un gesto prima di giudicarlo senza possibilita’ di appello.
E questo non vale solo per questo caso specifico.
Se poi vuoi posso darti ulteriori chiarimenti IRL, non ce l’ho assolutamente con te, come mi pare tu possa credere, anzi, mi piace confrontare la mia opinione con quelle degi altri, ma solo sulle stesse basi.

  Reply Comment by Roberto - 19/04/2005 @ 3:38 pm



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