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Giorgia's Blog


[ IL LASCIAPASSARE A 38 ] [ 1350 ]

Dato che il dolore alla mano destra non passa , nonostante i 10 giorni dal wonder pugno sferrato in quel di Catania allo zigomo del povero Silvio,e in virtu’ del fatto che mio cugino Leandro, sedicente fisioterapista, visto il dolore persistente, mi ha consigliato un controllo allo scafoide, eccomi qua al pronto soccorso di Isola della Scala, amena localita’ della provincia scaligera che illo tempore mi diede i natali.
Arrivo alle 8,00 così, mi illudo, vado per prima.
Peccato che il dottore giunga intorno alle 9,30, e così ho tutto il tempo per studiare con attenzione i miei vicini di posto.
Una madre scassapalle patentata che sembra un incrocio tra Demi Moore in “Soldato Jane “e Pupo, con appresso un figlio, ad occhio e croce sui 10 anni, che è esattamente il motivo per cui una donna non dovrebbe procreare.
Ciccio merenda, impallato per piu’ di un’ora con la playstation, non ha proferito verbo, nonostante i continui lamenti della genitrice di cui sopra, contento, suppongo, di perdere una mattinata a scuola.
Uno sguardo perso che tradiva un’intelligenza altrove, il prognatismo evidente e, dulcis in fundo, piu’ pericoloso di un monatto durante la Peste nera; ha continuato imperterrito a spargere i suoi ferali bacilli per 130′ consecutivi, ostinandosi a non soffiarsi il naso, mentre un moccio spaventoso colava dalle sue nari porcine.
Non pago dello spettacolo poco edificante offerto gratuitamente agli astanti, insisteva’ “tirando su” con estrema soddisfazione che neanche il giapponese piu’ pervicace in metropolitana tronfiamente dedito a questa prassi avrebbe potuto fare.
Ma lui si. Poi ho capito perchè. Si chiamava Jonatan, senza “h” (quella gliel’han rubata i SonHora), l’ho visto allungando gli occhi sotecchi sulla sua cartella, non senza aver sussultato mentre la madre lo rimbrottava affettuosamente come “Gionnii”, e allora ho avuto un po’ di pieta’, e tanta compassione.
Nel frattempo, dopo la mia gavetta di 130′ nella sala d’attesa del pronto soccorso, vengo chiamata e la mia lesione allo scafoide diventa per il medico “sospetta frattura al quinto metacarpo:” mi spediscono in radiologia.
Lì cinque moribondi ottuagenari mi osservano silenti e il loro sguardo la dice lunga su cosa pensino circa l’eutanasia.
Mi accomodo nella sala d’attesa verde, quella dedicata ai pazienti che come me hanno la sventura di arrivare dal pronto soccorso.
Come mi faceva notare sagacemente un amico, lo stesso funziona solo in ER, dove medici, dottori e infermieri con ogni tipo di specializzazione sono lì ad attenderti a braccia aperte; da me se va bene trovi il logopedista e l’urologo, mentre il radiologo è oberato di lavoro fino a Pasqua dell’anno successivo.
E vabbè…finite le lastre, mi rispediscono da dove ero venuta e senza passare dal via in attesa della refertazione e conseguente visita ortopedica, non prima che l’addetto con un umorismo sconcertante mi dica “ Signorina se non ha ancora fatto colazione, ha il tempo di prendere un caffè…probabilmente anche due!”
Queste parole non lasciano adito a dubbi; il mio lasciapassare A38 per la liberta’ è ancora ben lungi dall’arrivare ; attendiamo fiduciosi su quando saro’ dimessa e con che esiti.
Sono le 10.51, dal Isola della Scala per ora è tutto.

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13 Comments >> Leave a Comment

No-no-no-no, ci vuole il lasciapassare A39.
Come stabilito dalla nuova circolare B65! :D

  Reply Comment by longinous - 24/02/2011 @ 12:32 pm

ah non ne usciro’ mai XD

  Reply Comment by kinoppe - 24/02/2011 @ 12:33 pm

Sperando che con “là, non qui…” intendessi che volevi che commentassimo direttamente il post, ripongo le stesse domande…che hai fatto? Hai pestato uno? Figatissima, questo si che è entrare nel personaggio, non solo col costume! XD

  Reply Comment by Enrico Ez Bevini - 24/02/2011 @ 12:43 pm

Giorgia scrivessi un libro, io te ne prenoto già una copia. Mi spiace per la tua disavventura, ma se sono sempre fonte di tali perle letterarie di vita quotidiana, te ne auguro qualcuna in più :)
Hai uno stile di scrittura che apprezzo molto. Ovviamente ti auguro che non sia una frattura, incrociamo le dita!

P.S: ma come stai scrivendo dal pronto soccorso? Allora ce l’hai un portatile!

  Reply Comment by Tony Cona - 24/02/2011 @ 12:52 pm

peccato, ad averlo saputo, anzichè ieri ci andavo stamattina all’ospedale… io per il ginocchio
stesso posto , stessa ora, solo il giorno prima…. peccato, poteva essere una piacevole compagnia.
ho passato pure il tuo stesso problema , brutta faccenda. auguroni per una rapida ripresa. ciao

  Reply Comment by mirko - 24/02/2011 @ 1:39 pm

Oddio! la descrizione di Jonatan sembra un incrocio tra il commissario Winchester e suo figlio Ralph…

  Reply Comment by Roberto - 24/02/2011 @ 1:50 pm

Certo che ce l’ho Tony ;) ma quando viaggio tipo in jap o all’estero non lo porto via ^_^

scrivero’ le mie memorie farlokke *_*

  Reply Comment by kinoppe - 24/02/2011 @ 5:19 pm

ma perchè la società italica è longitudinalmente percorsa da individui che, una volta accoppiati ed accoppiatisi, danno alla risultante della loro esescrabile sommatoria un nome che nemmeno nella soap più dozzinali di Puerto Iguanito si sognerebbero di dare???? a quel punto chiamalo “Gionata” , salvi la faccia e gli dai un retrogusto biblico….certo che di fronte a guru indiscussi della corrente di cui sopra,che si riservano nove mesi di gestazione intellettuale per nomi come “Chanel” o “Nathan Falco” (Hayabusa? ) come possiamo non comprendere le menti semplici che ne fanno allegro codazzo?…..ah, per la cronaca…Il buon vecchio Bria è lo stesso genio del male che ha confessato di aver disegnato al suo esame di maturità ( è un valente geometra) una stalla per le mucche CON UN GRADINO ALL ENTRATA!!! a Nathan Falco tutto sommato poteva andare peggio…poteva non essere milionario.
p.s: bentornata :-*

  Reply Comment by aristarco deonio - 24/02/2011 @ 6:37 pm

Giorgia, mi dispiace per la tua mano e per gli impegni che inevitabilmente salteranno :(
Che scocciatura..
Tu ti sei imbattuta in un Jonathan-Gionni, cosa devo dire io che ho sentito una mamma chiamare la propria figlia “Lucriiiiiiiiii” (Lucrezia)…
Ma perché… perché, dico io….

  Reply Comment by Mikalimero - 24/02/2011 @ 9:09 pm

Questa Wonder Giorgia…
mi dispiace molto per la tua mano, però davvero hai uno stile di scrittura che come detto da Enrico, è proprio simpatico e piacevole da leggere xD
Ti auguro una pronta guarigione :D

  Reply Comment by Claudio Pascale - 25/02/2011 @ 12:50 am

Volendo approfondire l’argomento “Ho paura. Piccoli ospedali o grandi ospedali” di Fabio Verlato…e quel di Isola è piccolo piccolo…

  Reply Comment by Davide - 26/02/2011 @ 10:42 am

Dispiace per la disavventura. Guarisci presto!

  Reply Comment by METALHEAD - 26/02/2011 @ 10:51 am

Mi dispiace che ti sia rotta lo scafoide.
Ma davvero i giapponesi fanno così? :O
Che altro ci dici di loro?

  Reply Comment by zetazeta - 04/03/2011 @ 6:08 pm



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