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Giorgia's Blog


[ BOOK CROSSING ] [ 1117 ]

Seriamente, cosa ne pensate del book-crossing?
Nel caso questo termine vi evochi una giustapposizione grottesca di un libro che attraversa faticosamente un incrocio saltellando sulla copertina, o altre elucubrazioni poco edificanti, siete decisamente fuori strada.
Si tratta di una pratica che consiste nell’abbandonare dei libri in dei luoghi deputati (alcune fermate di metro,pensiline di autobus ecc), posti di grande passaggio insomma, ed affidare la lettura del tomo a perfetti sconosciuti che in cambio lasceranno giu’ un altro libro, dando il via ad un improbabile catena letteraria di virtuosi lettori.
Questa idea romantica del libro viaggiatore, come spesso viene definito,ha anche diversi siti dedicati : è possibile infatti tracciare i viaggi dei vari tomi inserendo l’apposito codice e la data del ritrovamento dello scritto in questione.
L’America, guarda a caso, è al primo posto nella pratica del book-crossing.
Chissà perchè la cosa non mi stupisce.*_*
Ritengo a priori quest’idea sia altamente fallimentare.
E giusto ieri sera ho avuto una riprova di questa mia teoria.
Non mi era mai capitato di incontrare nè in Italia nè all’estero angoli dedicati al libro viaggiatore.
E invece proprio uscendo dal cinema (Watchmen nd.Gio), sbatto contro una vetrinetta aperta con 6 libri in bella mostra che protendevano le manine sibilando “scegli meeee”.
Mi fermo perplessa ed esamino i testi in questione, vogliate perdonarmi se ho scordato, piu’ o meno scientemente, qualche titolo :

TENERAMENTE TUA
UN ABBRACCIO LUNGO UN SOGNO
DISPENSA SULL’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE DENTALE DURANTE LA GRAVIDANZA
IN OKLAHOMA, IO TE E L’AMORE

*______________________________________________________________________*

caxxo, penso, titoli di un certo livello.
Per quale ragione dovrei voler leggere uno di questi polpettoni di serie z,con imbarazzanti copertine semi erotiche Harmony style,che destano in me tanto interesse quanto una scopa di saggina nel ripostiglio?
Probabilmente per lo stesso motivo che ha spinto i proprietari a sbarazzarsene.
Bingo
Questo è esattamente il book crossing.
La scusa per liberarsi di libri che non vorremo mai piu’ rivedere nella nostra biblioteca, regali indesiderati,l’ottimo metodo per disfarci di vetusti trattati senza valore,di fuffa che non leggerebbe nessuno, nemmeno sotto tortura.
E sinceramente è anche una prassi abbastanza nornale.
Un libro ha un certo costo.
Se inoltre mi è piaciuto, male che vada lo presto, o lo tengo buono per farci un regalo a qualcuno che lo possa apprezzare,ma di certo non lo abbandono da nessuna parte.
Men che meno in mano di qualcheduno che , non animato dalle mie buone intenzioni, se lo possa tenere e piazzare al suo posto una ciofecca.
Anzi, lo conservo gelosamente.

Sono sicura che nel book crossing non troverete mai, tanto per fare un esempio,i libri della Rowling o altri successi simili : sparirebbero nel giro di due nanosecondi.
Altro che idea romantica del libro viaggiatore.
Una bella fregatura.
Poi, chissa’ magari sono io ad essere materialista e gelosa della mia collezione, o prevenuta verso il prossimo,ma i libri che ho scelto con cura, i libri che mi hanno regalato, costituiscono per me un ensemble di emozioni prezioso e insostituibile.
Insomma toglietemi tutto…ma non i mie libri (per darli al book crossing XD).

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28 Comments >> Leave a Comment

Auguri a Giorgia e a tutte le ragazze del forum. :D
Dò una mimosa virtuale.

Provo a mettere nel book crossing il tuo vecchio album di figurine di creamy. Che ne pensi?

  Reply Comment by nicola - 08/03/2009 @ 9:51 pm

Scusami volevo chiederti: sei sicura che quei sei libri fossero veramente abbandonati? oppure invece dimenticati?

  Reply Comment by nicola - 08/03/2009 @ 9:59 pm

nicola ma ci sei o ci fai?

  Reply Comment by rei - 08/03/2009 @ 10:42 pm

Il book crossing (probab con altro nome) funziona anche con la consegna a mano. Anche questa tragica: da una mia collega anni fa ho ricevuto due libri di haiku. Bello no? Mai aperti. E dire che insegno letteratura…ma odio gli haiku.

  Reply Comment by Tutore - 09/03/2009 @ 12:24 am

Mai e poi mai darò via i libri che stanno accompagnando emotivamente/affettivamente la mia vita. Possa essere il mio primo libro d’ infanzia o l’ ultimo ricevuto da una persona a me cara, il ragionamento non cambia.

  Reply Comment by Enver - 09/03/2009 @ 1:21 am

io dico sempre che buttare un libro è un crimine (infatti non so più dove metterli)…
piuttosto che lasciarli per strada meglio regalarli a una piccola biblioteca perennemente senza fondi

  Reply Comment by M_A - 09/03/2009 @ 9:24 am

ti quoto davvero

  Reply Comment by Giorgia - 09/03/2009 @ 3:08 pm

Credo che il book-crossing abbia alla fine l’unico risultato di allontanare ancora di più dalla lettura chi non legge abitualmente.
Chi ama leggere non lascerà mai un libro che ha amato su una panchina, e non ci lascerà nemmeno una ciofeca, dato che, da lettore altruista, gli dispiacerà che qualcun’altro si becchi la stessa sola.
A questo punto temo che questa famigerata pratica sia stata inventata da persone che non leggono, tipo di quelli che comprano i libri in base al colore della copertina, se si abbina o meno col divano in salotto…

  Reply Comment by Petra - 09/03/2009 @ 3:55 pm

Però odio con tutto il mio cuore le persone che regalano libri a casaccio, perché spesso quando vanno a sceglierli si limitano a leggere il titolo e se ci trovano una parola che ha a che fare con te li prendono al volo, senza nemmeno verificare se fanno parte di una collana o di una serie che ne prevede altri fottimila che ovviamente tu non hai (e regolarmente ne scelgono uno che non è mai il primo della serie)

  Reply Comment by M_A - 09/03/2009 @ 4:16 pm

@rei: Se ho ben capito il book crossing è l’abbandono volontario dei libri da qualche parte e questi libri finiranno abbandonati di volta in volta per fare il giro del mondo.
Se io dimentico nel metrò,nella pensilina del bus,5 o 6 libri (ma anche uno solo) che non voglio assolutamente cedere ma non esplicito la mia volontà di non cederli come si fa a far capire a chi pratica il bookcrossing che i libri che ha trovato non sono abbandonati ma smarriti?

  Reply Comment by nicola - 09/03/2009 @ 5:07 pm

perchè sono messi in posti precisi deputati al book crossing,non a caso

  Reply Comment by Giorgia - 09/03/2009 @ 5:31 pm

Guarda, io la penso proprio come te. Ai miei libri ci tengo davvero tanto, altrimenti manco li compravo!
E come te non mi attira davvero l’idea di lasciarli alla custodia di un qualsiasi sconosciuto che sicuramente non li terrà con la mia stessa cura.
Oddio, l’idea romantica in sè è bella, ma andrebbe a buon fine solo con una società del tutto diversa dalla nostra (e non mi riferisco solo all’Italia).

  Reply Comment by Ila - 10/03/2009 @ 10:51 am

http://www.bookcrossing.com/search/?title=harry$20potter&titleExact=0&author=&authorExact=0&category=&isbn=&bcid=&status=0&screenname=&limit=0/page_1/sort_6/statusfilter_0

La ricerca ha trovato 500 libri con Harry Potter nel titolo, 500 perché più di 500 non segna. Tanto per smentire la tua teoria che vengono liberate, non abbandonate, solo ciofecche. Che poi quello che per me è una ciofecca per un altro può essere un tesoro è un altro discorso…

  Reply Comment by Katja - 19/03/2009 @ 11:18 pm

Naturalmente ognuno può pensarla come vuole, ma informarsi un poco prima di giudicare è sempre buona prassi. Faccio bookcrossing dal 2002 e ha riempito la mia vita e le mie letture come poche altre cose (sì, leggo, circa 100 libri all’anno e non compro i libri in base al colore della copertina). I libri vengono tracciati con un codice che viene dato dal sito mondiale http://www.bookcrossing.com e va riportato sul libro insieme a qualche parola di spiegazione. Io personalmente ho liberato quasi 700 libri e non nego che, benché la maggior parte fossero libri che ho amato moltissimo e di cui ho comprato appositamente una copia, molti invece erano libri che non mi sono piaciuti. Ho sempre pensato che il mio gusto non fosse universale, che De Carlo piace a un sacco di gente e se non piace a me allora meglio che lo legga qualcuno che lo apprezzi.
Detto questo, si tratta solo di un gioco, e – per fortuna – ci gioca un sacco di gente, anche in Italia :)

P.S. di libri della Rowling, nel mondo, ce ne sono in giro al momento parecchie centinaia ;)

  Reply Comment by ll - 20/03/2009 @ 11:05 am

meglio per voi, io non “libererei “mai libri che mi piacciono e non trovo affatto sia una prigionia temnerli nella mia libreria e prestarli agli amici ^^, e devo essere particolarmentebsfortunata se ho trovato solo ciofecche ;) ..esistono tanti modi per leggere gratis senza dover ricorrere a questa pratica..tipo le biblioteche…

  Reply Comment by Giorgia - 20/03/2009 @ 2:03 pm

> esistono tanti modi per leggere gratis

Vedi, è qui dove sta il tuo errore e quello di tanti altri. ^^ Per chi lo pratica, il BC non è un modo per leggere gratis ma un modo per condividere l’amore per la lettura, sia liberando libri che ci sono piaciuti un sacco, sia dando una seconda occasione a libri che non ci sono piaciuti, dando loro la possibilità di trovare un lettore che li apprezzi di più. È un modo simpatico per lanciare un messaggio in bottiglia e si spera, forse dopo una settimana, forse tra tre anni, di ricevere una risposta. Ma anche se questa non arriva, resta sempre un bel gioco. :D
Anch’io sono gelosa dei libri che amo di più, ma tramite il BC ho anche imparato a lasciarli andare, che quello che importa non è quella copia in particolare del libro, ma il suo contenuto. E dei libri che ho amato di più ho anche comprato delle copie apposta per liberarle, mica necessariamente nuove, ai mercatini si trova di tutto e in ottime condizioni. ;-)
Poi attorno al BC si è sviluppata anche una bella comunità, con chiacchiere sul forum, scambi di libri e incontri nella vita reale – si sono formate delle belle amicizie. :D

  Reply Comment by Katja - 20/03/2009 @ 2:22 pm

Io i libri li compro, cosi’ sostengo anche gli autori e l’industria della pubblicazione, senza la quale il BC non potrebbe esistere.
Secondo voi chi fa meglio?

  Reply Comment by Roberto - 20/03/2009 @ 9:02 pm

anche io ho liberato De carlo!! e con grande gioia… w il bookcrossing!

  Reply Comment by antonella - 20/03/2009 @ 10:18 pm

..quindi te ne sei sbarazzata…?

  Reply Comment by Giorgia - 22/03/2009 @ 12:33 am

@Katja: nice try, ma cliccando sulla tua URL compare questo
http://img24.imageshack.us/img24/6168/13741540.jpg

inoltre la ricerca comprende libri di harry potter senza distinzione di lingua e il discorso di Giorgia era sulla realta’ italiana.
Riprova, sarai piu’ fortunata.

  Reply Comment by Roberto - 22/03/2009 @ 1:07 am

@Roberto:
Infatti avevo scritto un secondo messaggio dicendo che stranamente mancava un $ davanti al 20 del link, che però poi è scomparso, boh. ^^’
Di libri italiani ce ne sono una trentina per ogni libro della serie, più quelli in inglese registrati da italiani. Poi ovviamente è anche un discorso di prezzo: per i 30€ che spendo per registrare un libro di HP preferisco registrare 30 libri di altri autori trovati al mercatino. ;-)

  Reply Comment by Katja - 22/03/2009 @ 6:55 pm

@Katja: e quindi, per la tua stessa logica, alla fine la semplice aritmetica relega i best seller a un mero fenomeno di contorno rispetto al grosso del BC, che e’ ovviamente costituito da libri economici trovati al mercatino.
C.D.D.

  Reply Comment by Roberto - 22/03/2009 @ 8:42 pm

@Roberto:
Scusa non ti seguo… Se compro i libri al mercatino (non solo, eh, ma in gran parte, ok) non trovo best seller? Se trovo e poi libero libri praticamente nuovi perché letti una volta e poi venduti, di Daniel Pennac, Amélie Nothomb, Robert Louis Stevenson, Rudyard Kipling, Ursula K. Le Guin, Lucy Maud Montgomery, Astrid Lindgren, Uwe Timm, Michael Ende, Antoine de Saint-Exupéry, Richard Adams, Patrick Süskind, Umberto Eco, Stephen King, Luis Sepúlveda, Peter Høeg, Terry Pratchett, William Shakespeare, Thomas Mann, Nicholas Evans, Carlo Collodi – per citare alcuni degli autori presenti sulle prime tre pagine (di 14) della mia bookshelf su bc.com (come vedi è un misto di autori classici e attuali) – faccio peggio che liberando un libro della Rowling, solo perché quello non lo trovo al mercatino e gli altri sì? Vale solo la Rowling come autrici, gli altri non sono nessuno? E non è meglio diffondere un libro sconosciuto piuttosto che uno che tanto chi è interessato lo ha già da tempo? Comunque, guarda che sono proprio i best seller i libri più registrati, semplicemente perché sono anche i libri che più gente ha e di cui sanno che, essendo appunto best seller, hanno per forza un pubblico interessato. Io non leggo Follett o Brown, semplicemente perché non mi interessano, ma di libri loro ne ho liberati, perché sapevo che avrebbero trovato un lettore. Mica sono best seller per niente… Ma preferisco liberare libri di autori a me cari, come Christa Wolf o Heinrich Böll, Sepúlveda, ecc., o quelle che reputo piccole perle del fantasy, che sono i libri di Peter S. Beagle, purtroppo praticamente sconosciuto in Italia – e quei libri li compro apposta per il bc, usati se li trovo, nuovi se non li trovo. E sì, purtroppo sono limitata dalle mie condizioni economiche, come suppongo chiunque per qualsiasi hobby che abbia, se vinco il jackpot al superenalotto ti libero anche 100 copie di ogni libro di HP, ora però mi devo limitare a libri che reputo più importanti per me e a me cari e/o trovati a un prezzo che mi posso permettere. Ma ti assicuro che tra questi c’è anche un bel numero di best seller. ;-)
Poi, se vuoi ti rispondo anche sul discorso di sostenere l’editoria (sempre se sei lo stesso Roberto che ha scritto quel messaggio), ma non ora ché non ho tempo. :P

  Reply Comment by Katja - 23/03/2009 @ 9:32 am

>Io i libri li compro, cosi’ sostengo anche gli autori e l’industria della pubblicazione, senza la quale il BC non potrebbe esistere.
Secondo voi chi fa meglio?

faccio meglio io che li compro per il bookcrossing :P peraltro diversi editori anche improtanti supportano il bookcrossing, perché hanno capito che è (anche) un modo per diffondere la lettura. E infatti non si tratta di leggere gratis, ma di condividere storie a spese proprie, con sconosciuti.

Naturalmente, se parti dal presupposto che gli altri siano in malafede come hai fatto con Katja, ogni scambio di opinioni risulta superfluo, sillogismi corretti o meno.

  Reply Comment by ll - 23/03/2009 @ 2:34 pm

non ne sono granche convintao.se tutti li comprassimo per il book crossing non si sosterebbe l’editoria…che poi saro’ salutista ma mi fa un po’ schifo non sapere da dove viene e come è stato tenuto un libro che ha fatto il giro dell’oca prima di arrivare nelle mie mani.

e si, Roberto è uno solo

  Reply Comment by rei - 23/03/2009 @ 4:05 pm

beato te che non devi prendere i mezzi pubblici :) ))

  Reply Comment by ll - 23/03/2009 @ 4:59 pm

Vabbe’, lo so che non riuscirò a convincerti, ma ci provo lo stesso. :P

I bookcorsari sostengono l’editoria in diversi modi:
1) Sono lettori avidi, c’è chi legge 100 e più libri all’anno (io non ci arrivo a quei numeri, il mio record è stato poco più di 70 libri :P ). Secondo una ricerca ISTAT di qualche anno fa, un lettore “forte” in Italia legge almeno 12 libri all’anno. Puoi immaginare come è messo il resto della gente. :( Ovviamente questi libri vengono comprati, quindi sono soldi che vanno all’editoria.
2) Leggono libri tramite il circuito BC. Libri che piacciono. Libri che quindi si comprano, perché la copia BC non se la possono tenere. Altri soldi che vanno all’editoria.
3) Adorano certi libri e vorrebbero che tutti li conoscessero. Comprano due, tre, quattro copie di quei libri per liberarli. L’editoria ne è contenta.
4) Liberano libri che gente che non ha mai praticato il BC trova. Se queste persone apprezzano lo spirito BC non si tengono quella copia, ma magari il libro piace abbastanza da volerlo possedere. Lo vanno a comprare.

I gestori del sito ufficiale sono più volte stati contati da editori o autori che volevano promuovere la diffusione di un libro tramite il BC. So di una catena di librerie in Germania che per farsi pubblicità ha donato 1000 libri in 10 città.
La situazione in Italia è la seguente: l’80% del mercato italiano è in mano ai grandi editori, che campano bene, ti assicuro che poco più di 20.000 bookcorsari che liberano libri non li porteranno alla bancarotta. ;-) Quella che veramente ha bisogno del nostro sostegno è la piccola editoria, e a questo riguardo mi permetto di linkarti una piccola storia, secondo me, bellissima:
http://forum.bookcrossing-italy.com/viewtopic.php?f=1&t=17942
(Se anche questo link dovesse essere difettoso, basta inserire “LO ZEBRA ovvero QUANTI DI VOI PER AMORE DI UN LIBRO….” nella funzione cerca)

Non mi aspetto che ora tu diventi un bookcorsaro convinto, ma spero che tu riesca almeno a convincerti che noi che pratichiamo il BC, da molti anni e senza demordere, non lo facciamo in malafede ma per amore per la lettura. :D

PS: Non prendere in mano soldi, eh! :P

  Reply Comment by Katja - 23/03/2009 @ 5:32 pm

sai com’è i soldi non me li porto a letto mentro leggo….

  Reply Comment by rei - 24/03/2009 @ 12:09 am



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