************NON COMMENTATE SE AVETE MENO DI VENTIQUATTRO ANNI************
(Non sareste credibili)
NON CI SONO PIU’ I CARTONI ANIMATI DI UNA VOLTA
Però questa frase in bocca a un quindicenne non si può proprio sentire.
Mi viene da pensare di essere una depositaria della verità rivelata perchè ho avuto la fortuna di crescere negli 80′s, e di avere assistito davvero all’invasione dell’animazione nipponica sotto ogni aspetto. E ne vado fiera.
Per cui quelli titolati a pronunciare una sentenza simile sono *solo* quelli della mia generazione, o con qualche anno di piu’, quelli per cui davvero prima non c’erano altro che Disney e Hanna & Barbera.
Eppure in questi giorni mi sto facendo delle grasse risate visionando alcuni filmati di sigle su iutub, tipo alla voce “Principe Valiant“( trasmesso a metà anni 90, non nel cenozoico),leggo commenti alla stregua di :
“Ah, questi si che erano cartoni, non le caxxate che trasmettono adesso”, e ancora
” Come cresceranno i bambini,non fanno piu i cartoni di una volta”, e poi
” Ho imparato tutto su Camelot, bellissimo ho i lacrimoni agli occhi”,
“avevo 5 anni e non me ne perdevo una pountata, sigla da pelle d’oca”
Cioè, con tutto il rispetto, condoglianze davvero, stiamo parlando di quel mascellone del Principe Valiant (ammetto che la sigla non mi diapiacesse) ma mica di Lady Oscar (o Artu’)
Animazioni che per trama, spessore psicologico e disegni avrevbbero ancora da insegnare parecchio anche ai prodotti piu attuali.
Cioè…Principe Valiant *_*
Se permettete io ho ancora i brividoni quando ascolto “tutti i cavalieri della tavola rotonda giurano solenni eterna fedeltà a suamaestà Arturo va, vai Arturo vaaaaaaaaaaaaaaaa”
mentre la meravigliosa sigla finale si compone sullo schermo in un rosone gotico con tutti i protagonisti che ruotano….parliamone…
Allora a questo punto, facciamola completa mi son detta.
Vado a guardarmi le sigle dei Pokemon e dei Digimon e di altri che terminano col medesimo suffisso…
E anche qui, non ci si può davvero credere.
Ma quanti anni possono avere quelli cresciuti cantando gottachemol??
Forse quindici?
Bon e anche li i commenti si sprecano :
“Immensi, stupendi, non come la spazzatura di adesso”
“ah che ricordi, ci sono cresciuta con questa serie”
ma cosa cazzo sei cresciuta che l’hai guardata fino all’altro ieri??
Dai su va a letto che sono le 20,00 invece di passare i pomeriggi a commentare con frasi idiote i filmati di iutub.
Ma dai per favore…
E ora tra un paio di anni cosa leggerò mai “Spider Raiders” e Gormiti??
Oddio ho paura di saperlo!!!
Grazie , grazie di avermi fatta nascere nel momento giusto ;_;
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Abbiamo attraversato lo spazio a bordo dell’Argo e il tempo sulle ali del cosmopavone.
Ci siamo addentrati nel mondo fantastico di Paul e ci siamo trasformati in maghette ed aerei futuristici.
Abbiamo affrontato l’esercito di Vega e la flotta di Mazone, l’impero Yamatai e le armate di Briking.
Abbiamo fronteggiato dinosauri, mostri guerrieri ed astronavi, sfrecciando sulle piste come lampi di luce o cavalcando incontro a un sole morente.
Solo noi possiamo dire che non fanno piu’ i cartoni di una volta perche’ non c’e’ nessuno prima di noi che puo’ dire lo stesso di noi.
io ero piccina, ma la memoria di elefante mi permette di ricordare ancora i cartoni delle reti private e i primi che passarono su mediaset. Certo è che, convengo assolutamente con quanto detto a proposito dei quindicenni che commentano pokemon e simili.
aaaaahhhh ahhh lallabel… col suo gattino in mano… lallabel magia e realtà…
mi viene da cantare questa… proprio ieri in ufficio ho ascoltato tutto il cd delle sigle dei cartoni… e “oltre i cieli dell’avventura lancia senza paura la tua sfera pokè” … T_T
Quela di artù di camelot è figherrima, “anche l’ancillotto, furbo come un gatto, mai con lui si batteeeraaaa”
Che dire, coetanea di sele, non ho ancora passato i 22 come zia GIO… ma rimango + di la che di qua….
io ormai vado per i 28, da piccolo di cartoni ne ho visti tanti, e ogni siglia veniva sistematicamente cantata a squarciagola (con grande felicità della nonna che nell’altra stanza guardava le telenovelas su rete4…). Nella mia personale classifica le prime cinque sono quelle di:
conan
devilman
forza sugar
uomo tigre
ken il guerriero
Essendo più anziano di te mi riconosco in tutto ciò. Quello che c’era di più rispetto ad oggi (non in tutte le serie nevvero) era l’approfondimento dei personaggi e lo spessore della trama, SENZA gli inutili misteri misteriosi di certi cartoni di oggi (che a volte prendono più da lost e x-files che dalla letteratura). Forse però i cartoni di oggi sono più adatti ai ragazzi di oggi, spesso con scarse conoscenze di storie e letteratura (non che un bambino di 7 anni debba aver letto libri e libri, ma allora conoscevamo almeno perchè ce le raccontavano molte storie: Pinocchio per esempio! Ed è letteratura).
Parole Sante…
Jeeg Robot d’acciaio? Mazinga Z? Goldrake? E poi anche L’incantevole Creamy, È quasi magia Johnny, Magica Magica Emi… per citare solo alcuni titoli che seguivo sulle emittenti principali. Oltre a quelli nelle varie Junior TV & simili!
Premesso che il cartone animato di Valiant era orribile, ma il fumetto originale di Harold Foster e’ un capolavoro del fumetto mondiale (che consiglio:)), ecco i miei two cents.
I cartoni di una volta erano meglio?
Umm… si e no.
Mi spiego. Se andiamo a ricevere con occhio obiettivo gran parte delle serie dell’epoca, narrativamente sono di una debolezza allucinante, anche come sceneggiatura. A partire dai miei amati robottoni. Insomma, sono invecchiate malissimo. Poi c’e’ un nucleo di “eccellenza” che ancora oggi inchioda al video le nuove generazioni senza problemi (Oscar, le serie “letterarie” della Nippon, Conan, ecc ecc).
Pero’ tutte le serie “classiche” hanno bene o male qualcosa di particolare, ovvero una “mitologia”, dei personaggi con una forza intrinseca tale che passano indenni gli anni, anche se la serie in cui appaiono e’ scarsa.
Le serie attuali da un lato sono diventate commerciali a livelli estremi da diventare insopportabili, dall’altro ci sono produzioni estremamente raffinate come sceneggiatura, animazione, ecc.
Pero’ se mi chiedete un solo nome di personaggio post-Evangelion che si sia “impresso” nell’immaginario collettivo, non ve ne so fare uno
E’ incredibile quante serie di cartoni animati giapponesi ci sono state in quel periodo…sono tanti persino i filoni: robottoni, sportivi, magia, comici, ambientati nel futuro o nel passato e la lista continua…delle volte pensandoci confondo personaggi/trame/particolari di serie diverse tante ce ne sono state…devo dire però che quando vedo adesso qualche cartone dei bei tempi, le trame ed i disegni mi sanno un pò di vecchio…è giusto che ci sia anche del ricambio…detto questo vorrei provare a difendere gli sfortunati giovani di oggi (che ovviamente possono esprimersi solo su quello che passa la TV) facendo questa domanda ai frequentatori del sito che conoscono il Giappone sicuramente molto meglio di me: il problema è che non fanno più vedere in Italia i cartoni “daffogo” o non li fanno proprio più nemmeno i giapponesi???
@stefano:mia mamma guardava le telenovele e io mi ricordo di Veronica Castro e anche i ricchi piangono,dallas ecc.
Mi ricordo anche del cartone jackie l’orso del monte Tallak,poi lilly e i bon bon magici,la signora Minù,Il mago di oz,siamo fatti così ecc…
Potete pure non credermi, ma io li riconosco tutti(ok il primo conto alla rovescia ad inizio video…non lo ho ancora inquadrato bene, ma so di averlo visto XD ), oddiomio, sono forse malata?XD
Ero proprio un’aspiracartonianimati vivente da bambina, che ci posso fare? ^____^
Non più della sottoscritta, Amaki…
Una manciata non li conosco solo perchè nella mia zona la programmazione privata era piuttosto “ballerina”… comunque, l’autore del filmato dovrebbe aggiornare la data: l’invasione di “cose che i gggiovani d’oggi neppure immaginano” è iniziata nel 1978…
@Davide: li hanno cassati da noi.
I Giapponesi continuano a farli.
Pensa che sono persino previsti i remake di Kyashan e Mazinga Z.
Chi e’ cresciuto negli anni ’90 non puo’ avere la minima idea di cosa sia stata la campagna mediatica contro i cartoni giapponesi negli anni ’80.
Si arrivo’ all’interrogazione parlamentare sulla violenza in Goldrake.
Tale Corvisieri prima (commissione di vigilanza Rai) e persino Nilde Iotti poi li bollarono come “fascisti”, forieri di una cultura che andava stroncata alla radice prima che facesse danni.
Danni che poi sono stati la vittoria alla World Cup di Volleyball da parte di un gruppo di ragazze che ha iniziato a giocare guardando Mila e Shiro.
Io direi che sarebbe il caso di iniziare una seria rivalutazione e riabilitazione.
Perche’ per adesso dalla cultura nulla e’ venuto e se certi prodotti sono usciti dall’anonimato e’ solo perche’ i piccoli telespettatori di allora sono diventati consumatori di oggi
A discapito delle nuove generazioni, c’è da dire che in questi anni in italia arriva solo la cacca dell’animazione giapponese…
le serie carine si trovano ancora, ma si vede che costano troppo e quindi si punta sui prodotti che vengono ritenuti “di massa” (rimane sempre un opionione totalmente italiana).
Se vuoi vedere belle serie, davide, fatti un giro sui vari fansub.
Io sono quasi coetanea di Giorgia (ho un paio d’anni di più) e ho adorato questo post.
Concordo in pieno sul fatto che le serie nipponiche belle ci sono ancora, anzi forse sono ancora più belle delle nostre, solo che non vengono acquistate dalla TV italiana (e in generale mi sembra che lo spazio dedicato ai cartoni in tv si sia drasticamente ridotto a favore di Maria De Filippi, Enrico Papi e il gioco dei pacchi).
La nostra generazione è stata fortunata perchè abbiamo avuto sia le fiabe che i cartoni.
Mi chiedo se come mamma riuscirò a regalare altrettanto ai miei figli o se mi scontrerò con il loro interesse solo per ciò che andrà di moda tra i coetanei.
@mYSTY: immagino che dovrai pronunciare la frase che abbiamo sentito mille volte dalle mamme quando eravamo bambini “smettila di guardare la TV che fanno solo scemenze” solo che ora sarà vera!
Per Roberto: non immaginavo che ci fosse stata una persecuzione politica di questo tipo, credevo fossero semplicemente regole di mercato…esco dal mio mondo di frutta candita e mi informo sull’argomento…certo che sti politici…
Per M_A: proverò a seguire il tuo consiglio, finora mi sono limitato a guardare quello che viene caricato su youtube…certo che se c’è questa possibilità non è mica male…hai mica una serie di robottoni da suggerire?
Saluti a tutti
Allora…sì, ho mangiato pane e cartoni animati da piccino, vado per i 36, mi sono visto tutti i robottoni fino ai uatatatatata di Kenshiro…
Ebbene si, sono vivo, non salgo in macchina urlando “Jeeeet Scrandeeeer”, se allaccio le cinture non urlo “agganciamentoooo” e non faccio esplodere il mio vicino rumoroso al cinema con “I 7 colpi del cavaliere della morte di Hokuto”.
Erano i primi anni ’90 (non vorrei dire minchiate, ma credo fosse il ’93) che la Star e i K-Boys lanciarono sulle pagine di KMagazine la K-petizione per togliere la censura sui cartoni animati. Questo dopo che Dragonball fu accusato di istigare alla pedofilia (lo ho letto, ebbene si, sono un pericolo pubblico, cerco sempre di stare il più lontano possibile dai bambini ^_^).
C’è sempre stata la paura del “diverso”, quello fu l’ultimo colpo di coda (per quanto mi riguarda, chiaramente), anche i Pokemon furono accusati di qualcosa, ma per me erano una minchiata, quindi almeno per quello mi sono salvato ^_^
I cartoni animati erano più belli?
Forse, ma soprattutto erano più “forti”, carichi e noi eravamo chiaramente piccoli e ce li bevevamo come spugne, senza la paura del diverso o i preconcetti dei grandi, ci gustavamo un prodotto e ci piaceva ^_^
E le sigle soprattutto erano (e sono) una BOMBA.
@davide: se hai stomaco guardati Bokurano: ci sono i robottoni, e molto molto di più… chiaramente jap sub ita.
@davide: io invece ritengo le che fansub, benche’ comode per chi vuole gettare uno sguardo oltre l’ostacolo, siano uno dei motivi per cui l’animazione giapponese langue nello stivale, quindi ti posso suggerire di fruirne solo se poi hai intenzione di ridare al mercato quello che di fatto ruberesti con una fansub, ovvero la tua visione in TV se la serie non ti e’ piaciuta (nel caso lo facessero mai) o l’acquisto dei DVD se la serie ti piace (e bada che puoi sempre acquistare DVD originali tramite internet).
Un robottone assolutamente da vedere e’ Tengen Toppa Gurren Lagann
Si, lo trovi in fansub italiana.
FOrse tra due o tre anni qualcuno lo acquistera’, per ora costa troppo e gli importatori non lo acquistano perche’ sono convinti che il mercato che lo acquisterebbe si e’ gia’ sollazzato con la fansub (credo che da questo si capisca la mia posizione critica nei confronti delle fansub)
Davide, sai che però i miei genitori -lungi dal definire i cartoni giapponesi una spazzatura- non disdegnavano di guardare i cartoni con me? Mio padre era un fan di Jeeg e mia madre era appassionata di Pèline e La Principessa Zaffiro. Entrambi seguirono (la celebre trasmissione abusiva di) Gundam con maggior interesse di quanto facessi io. E parliamo di 2 genitori molto vecchio stampo, non di genitori hippy o giovanilisti.
Pensaci bene: secondo me anche i tuoi “buttavano un occhio” ai robottoni che seguivi tu, sbaglio?
@davide: se ti interessano i robottoni la serie che ha detto Roberto non è male, anche se trovo che all’inizio sia un po’ lenta (opinione personale). A me non è dispiaciuto neanche il nuovo Jeeg (Koutetsushin Jeeg), mentre non ho apprezzato molto Mazinkaiser (di cui ho i DVD in italiano).
Però devo dire che se da piccolo apprezzavo molto le serie robotiche, adesso i miei gusti sono decisamente cambiati.
Riguardo al discorso fansub, l’utilizzo che ne faccio è volto appunto ad identificare quali sono le serie che vorrei avere nella mia cineteca: di fatto a casa non ho nessuna serie animata doppiata in italiano piratata, ma tutte originali. Per ovvi motivi (non capisco il giapponese) non ho DVD in giapponese ^^
Quando una mi interessa particolarmente sono il primo a correre a comperarla se esiste in versione italiana, ma dato che quelle che ho veramente apprezzato (p.e. Fate/stay night e Shakugan No Shana) in Italia non sono ancora sbarcate, al momento il problema non si pone.
@M_A: e non arriveranno mai, o arriveranno in ritardo e con lavorazioni approssimative, volte a minimizzare i costi, proprio perche’ esistono le fansub.
Le fansub sono comode, ma sono un danno per il mercato
@mYSTY: ti assicuro che i miei trattavano la TV ed i cartoni animati come belzebù! avevamo una sola TV, abbastanza piccola, senza telecomando e in bianco e nero!…penso di essere stato uno degli ultimi della nostra generazione a venire a conoscenza dei colori delle maglie delle squadre di holly e benji…ma non volevo fare una critica ai miei figurati, sorridevo pensando ad una scena passata che si ripeterà visto che ora toccherà a te!…però sono convinto che i tuoi erano più un’eccezione che una regola…
Per tutti gli altri che gentilmente mi suggeriscono delle serie da vedere: grazie mi darò da fare, intanto prendo nota…farebbe comodo un bel cineforum clandestino! saluti
@Vsfede: la petizione della Star inizio’ nel 1994, dopo che Mangazine della concorrente Granata aveva risposto picche a una mia proposta simile pubblicata nella posta del numero 26 (correva l’estate del 1993)
Dragonball fu accusato di istigare alla pedofilia solo parecchi anni dopo.
I Pokemon furono accusati di indurre l’autismo, il che, anche scientificamente, e’ una boiata, perche’ l’autismo non si contrae, ma ci si nasce.
Ho 31 anni e mi fa rabbia vedere i cartoni animati che propongono ora, in buona parte inguardabili e di pessima fattura.
Bei tempi quando ci alzava presto per guardare “Sugar” su Odeon TV, i cartoni animati su TeleSanterno dopo la pubblicità dei caminetti. Senza dimenticarci del Circuito Cinquelle e Telepadova-Europa , tanto per menzionarli alcuni.
Vi posso dire sia maschi che femmine, guardavano gli stessi cartoni animati.
Sono cresciuto con il mito di Megaloman, Mazinga, Daitarn 3, Candy Candy, Lady Oscar, Bia e la sfida della magia, Lamù, Gigi la Trottola, Yattaman, Ken Shiro, Fantazoo, i Puffi, Belle e Sebastian, Ispettore Gadget, Tom & Gerry, I Flistones, Mila e Shiro, ecc..
Il primo robot che mi hanno regalato è stato quello di Voltron 5.
Mi ricordo che ci divertivamo a discutere ed ad imitare gli eroi dei nostri cartoni animati.Era un collante sociale. E per questo che si è ancora uniti su questo argomento. Nostalgia Canaglia.
Ora mi chiedo perchè il fantomatico MOIGE, invece di scassare le scatole per censurare i cartoni animati giapponesi, non pensino prima a far cancellare certe cavolate che fan passare ora.
quest anno ne compio 24 ma ho avuto cmq la fortuna che mio fratello ha 7 anni in piu di me quindi in parte è grazie a lui se sono cresciuta anche durante gli anni 90 con i cartoni degli 80.
totalmete d’accordo con jo.
via i gormiti e i pokemon!
Io avrò 24 anni a breve e davvero,non c’è più la qualità di una volta
erano cartoni a cui ti ci affezionavi e sopra le storie di quei personaggi fantasticavi e fantasticavi per ore…
adesso non è piu cosi!
boh…si ammazzano solo,si evolvono di livello e finisce li!XD
eh si!..l’ho sempre detto e ripetuto e non mi stanco di dirlo tutt’ora!..non ci sono piu i cartonidi una volta!…non che non ne faccian piu di belli,tra tanta spazzatura ankora oggi qualcosa di decente esce!..ma non certo ai livelli artisti,grafici,registici e musicali di una volta!…prima vedevi la penna dell’artista e sentivi delle musiche stupende!,..ora è tutto minimilasta,gli stili si assomigliano un po tutti,standardizzati,storiette cosi e cosi,musicchette del cavolo e effetti speciali e animazioni in cg! -.-…mi fanno sentire la mancanza dei vecchi maestri del rodovetro! ^^
a ME MI piace STERZO dei biker mice.. ah quanti ricordi… eh si noi GGiovani siamo cresciuti cn i cartoni miglioooori.. mica le cagate di adesso.. XD
SEI TE CHE SEI VECCHIA GIOOO’! mettitela via…
Io brucio ancora di rabbia, al pensiero che ci hanno tolto Goldrake perchè era considerato troppo violento!
Ho ancora un quaderno di ritagli di giornale, custodito come un tesoro, l’album delle figurine di Lady Oscar, Atlas Ufo Robot, Danguard, Bia, Georgie. C’erano Harlock, Daltanious, Daitarn 3, Mazinga, Jeeg, Gakeen, Blue Noah, Star Blazers, Baldios (Marin era una favola!), Tekkaman, Kyashan, Paul e Nina, Gundam… e potrei continuare, ma vi risparmio. Per fortuna i miei genitori condividevano questa passione, mio padre non si perdeva una puntata di Goldrake. Ancora oggi che ho 40 anni sono innamorata di Actarus. Chi di noi non lo è stata?
tecnicamente non rientro nella lista anagrafica, di anni ne ho 23, ma voglio dire comunque la mia: sarà sempre così, a prescindere dalla qualità effettiva del prodotto. è il legame che si ha con lo stesso che è determinante nel giudizio. Poi spetta alla persona avere un briciolo di giudizio e capire cosa è di qualità e cosa no, ma se ci cresci insieme, diventa parte di te e non ci sono caxxi, tutto quello che vedi dopo non sarà mai all’altezza. gli anime di oggi fanno tutti schifo? no. ci sono le boiate e ci sono cose molto belle, come in tutte le cose. Li vediamo meglio di quello che sono obbiettivamente solo perchè ci siamo cresciuti noi. Che poi ci sia stato un abbassamento di target nei palinsesti mediaset è anche (relativamente) positivo, se non altro ci risparmiamo di vedere cose iper censurate e la conseguente bile. Poi comunque, aspettarsi spirito critico da un quindicenne è come aspettare che piova nel sahara.
Uhmmm … il massimo è stato a cavallo tra il 76 e l’82.
Negli ’80 Goldrake era un lontano ricordo, e non ci fu mai un’interrogazione parlamentare … al tempo, il parlamento, aveva problemi più grossi (Brigate rosse e guerra fredda)
—–
I primi anime ad arrivare in Italia sono stati alcuni lungometraggi distribuiti nei cinema tra il 1959 ed il 1975, tra i quali, oltre ai già citati Hakujaden, Saiyuki e Jungle taitei, Andersen monogatari del 1968, tradotto in Le fiabe di Andersen, Taiyo no Ōji – Horusu no daiboken dello stesso anno, distribuito con il titolo La grande avventura del piccolo principe Valiant, e Nagagutsu o haita neko del 1969, edito con il titolo Il gatto con gli stivali. Tuttavia la vera svolta nella diffusione degli anime in Italia si è avuta nella seconda metà degli anni settanta, con l’importazione di serie televisive da parte, inizialmente, della televisione di Stato. Il 13 gennaio 1976 la Rete 2 (oggi Raidue) diede infatti il via alla messa in onda di Barbapapà (Baabapapa), il primo cartone animato giapponese trasmesso in Italia, seguito nel gennaio 1977 da Vicky il Vichingo (Chiisana Viking Vikke), e nel 1978 da Heidi (Alps no shōjo Heidi) e Atlas UFO Robot (UFO Robot Grendizer).
L’Italia è stato uno dei primi paesi occidentali ad importare anime, e soprattutto tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta furono oltre un centinaio le serie acquistate (probabilmente come in nessun altro paese occidentale), sia ad opera della RAI-TV, sia delle emittenti private liberalizzate nel 1976 (in maggior misura le reti che poi sarebbero diventate Fininvest, ma anche altre realtà prettamente locali), per quella che è stata definita una pacifica “invasione”.
A partire però dalla metà degli anni ottanta, soprattutto a causa di una crescente campagna di demonizzazione degli anime operata da buona parte dell’opinione pubblica, la RAI iniziò ad importare sempre meno serie, e per oltre un decennio restò praticamente solo il gruppo Fininvest a proporre qualche novità. Per lo più si trattava di serie indirizzate ad un pubblico di età appena scolare, o di serie prevalentemente shōjo, mentre i pochi prodotti shōnen venivano dirottati sui circuiti di reti locali associati al gruppo (Italia 7, Odeon TV). Le reti private locali, invece, si limitarono per anni a trasmettere repliche delle serie acquistate in precedenza, in quanto le sempre più elevate spese per l’acquisizione dei diritti e per il doppiaggio imponevano loro tabelle di marcia rallentate per l’importazione di nuove opere.
—–
Fermo restando questo:
I cartoni animati dei 70/80 sono stati il massimo in assoluto, eguagliati solo da quelli degli anni 50.
Adesso ”quelli belli” giapponesi sono tutti uguali a se stessi.
Quelli con i robot seguono la falsariga di Evangelion/Akira (Char/Mecha design – plot) e quelli romantici sono, veramente, tutti uguali. Di una noia mortale.
@InS4n3: mi dispiace per te, ma se ti documentassi, invece di scopiazzare dalla Wikipedia senza neanche citare la fonte, sapresti che tale Silverio Corvisieri, deputato indipendente di sinistra e membro della Commissione di Vigilanza Rai, si scaglio’ contro Goldrake, prima in Commissione e poi sulle pagine di Repubblica e furono proprio lui a dar inizio alle polemiche feroci contro i robottoni e i cartoni animati giapponesi in generale.
E mi pare che fino a prova contraria, le Commissioni facciano parte del Parlamento.
Inoltre, la prima trasmissione di Goldrake termino’ il 6 di gennaio del 1980 e immediatamente iniziarono le repliche che durarono fino a venerdi’ 21 novembre 1980 (lo ricordo perche’ era il venerdi’ precedente al terremoto in Irpinia), quindi nel 1980 Goldrake era altro che un lontano ricordo.
infatti ho detto che negli ’80 (quindi si parla di un periodo che comprende tutti gli anni 80 e non solo il 1980 …
Copiare una parte di testo su wikipedia non implica dover citare la fonte .. tra l’altro la parte di testo è messa fra tratteggio iniziale e finale.
Poi, un’interpellanza parlamentare equivale ad una domanda/risposta.
E Corvisieri fu zittito imediatamente facendo decadere la domanda senza neanche rispondere. Avendola presentata da solo non aveva nenache l’appoggio di Unità Proletaria, partito in cui militava al tempo.
@InS4n3: la licenza della Wikipedia impone di citare la fonte e comunque e’ una normale forma di buona educazione.
“this License preserves for the author and publisher a way to get credit for their work, while not being considered responsible for modifications made by others.” (dal preambolo della GFDL http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)
E in ogni caso non e’ vero che, come hai affermato, non si arrivo’ all’interrogazione in parlamento.
Corvisieri porto’ l’argomento in commissione (e quindi in Parlamento), che poi sia stato zittito e’ un altro discorso.
signori..signori..vi prego..siamo tutti dalla stessa parte. siete assolutamente ferrati in materia entrambi, non mi sembra il caso di aprire una sottile polemica in merito..per dirla in termini che mi sembrano più consoni agli ultimi interventi “atteniamoci ai fatti” ..ed i fatti sono che una ristretta cerchia della popolazione italiana,nata tra l ultima parte degli anni 60 i primissimi anni 80 hanno avuto, a mio parere, il privilegio di poter assorbire un fenomeno che abbiamo metabolizzato come spugne ( chi tira fuori Sponge Bob verrà immediatamente decapitato su due piedi)..Giorgia è a mio parere una sorta di catalizzatore di questo nostro piccolo bagaglio personale che ci custodiamo gelosamente e che , personalmente , ritengo irrinunciabile,proprio perchè incomprensibile a chi non ha vissuto a pane e Mazinga.
non disquisisco sulla qualità o meno di alcune opere dell ‘animazione giapponese, che con gli occhi del poi potrebbero sembrare misere nei contenuti, nella grafica o nel plot narrativo..proprio perchè lo farei “con gli occhi del poi”..magari Astroganga non era uno spettacolo della natura..ma bisogna considerare tutto il contesto in cui guardavamo Astroganga ..io dei vecchi,onorati cartoni non rinnego neppure un minuto di vorace visione..(ieri mi sono imbattuto nella sigla iniziale di forza Sugar su U tube..groppo in gola, amici miei..)
ad maiora