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Giorgia's Blog


[ MA SOPRATTUTTO SAPRA’ L’ITALIANO? ] [ 1040 ]

A me capita spesso di chiedermelo.
Specie quando incontro un nuovo interlocutore che mi spiazza con certe uscite…
se inoltre siete un po’ allergiche come la sottoscritta alla strapazzatura del nostro povero italiano è un imperativo morale.
Personalmente che sia ammmore, amicizia o semplice frequentazione capisco immediatamente il livello culturale e dell’Italiano del mio interlocutore in base alle magnifiche 7, e mi regolo di conseguenza.
Iniziamo con la falcidia

1- METTE LA S AL FINALE PER I PLURALI DEI NOMI STRANIERI CORRENTEMENTE ENTRATI NELLA LINGUA ITALIANA ( FILMS,COMPUTERS …*_*)

2-FIRMA CON PRIMA IL COGNOME E POI IL NOME (COME NELLE LAPIDI….) SIAMO IN ITALIA NON IN GIAPPONE E NON STANNO FACENDO L’APPELLO…

3- METTE L’APOSTROFO A “UN” SEGUITO DA UN NOME MASCHILE

4-SCRIVE TUTTI I NOMI CON SUFFISSO -ZIONE CON DOPPIA Z

Questi sono ottimi deterrenti a mio avviso, le mie piccole idiosincrasie.
Però se l’individuo in questione…

5- SA CONCORDARE LA TERZA PERSONA CON UN NOME COLLETTIVO ANCHE DOPO UN INCISO

6-SA SCRIVERE CORRETTAMENTE AEROPORTO E DERIVATI E METEOROLOGIA

7-PER LUI IL CONGIUNTIVO E’ ANCORA VIVO!

Secondo me dovreste prendere in considerazione l’idea di presentarlo ai vostri genitori, si tratta di merce rara
Se oltre a queste semplici regole non bara glissando sulle sconosciute parole dell’inno di Mameli e declama alla perfezione la citazione più errata d’Italia “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_ragioniam_di_lor,_ma_guarda_e_passa, allora sposatelo!

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48 Comments >> Leave a Comment

Il problema secondo me è che la gente, a causa dei tanti films americani, fanno fatica a decidere se è meglio il congiuntivo o un’altro modo verbale e fanno una collezzione di errori. In particolare chi lavora in areoporto e hanno spesso a che fare con gli stranieri.
Ti posso solo suggerire
“non ti curar di lor, ma guarda e passa”

  Reply Comment by Cognome e Nome - 09/12/2008 @ 1:48 am

Fossero solo questi gli orrori XD

X-Bye

  Reply Comment by imp.bianco - 09/12/2008 @ 9:13 am

ne ho accaparrato uno di tal guisa…devo tenermelo stretto? :P

  Reply Comment by lisard - 09/12/2008 @ 12:39 pm

il cellularese sta spazzando via congiuntivi e grammatica.

  Reply Comment by nicola - 09/12/2008 @ 1:36 pm

si si tienil stretto

  Reply Comment by Giorgia - 09/12/2008 @ 1:59 pm

E qui casca l’asino…ihihih… avendo esperienze da maestra, purtroppo o per fortuna, faccio caso agli errori grammaticali in un modo assurdo…la firma “cognome nome” poi …la aborrrrrrro!!! così come la doppia Z o la A con o senza H(su questo non transigo!)E qui il mio lui è very very Oxford! ;) Bravo Ricky!
Proprio qualche giorno fa io e i miei amici discutevamo sul termine “divelto”…possibile che solo io ne conoscessi il significato?? Va bè, questa la abbono…ovvio non sono un vocabolario umano, ma spesso vengo tacciata di essere troppo perfettina; secondo me non è questione di perfezionismo…vada per il le espressioni dialettali nei contesti adatti (anche io ne faccio uso) ma la grammatica…se la frase non fila…mmmmmm….

  Reply Comment by lallie - 09/12/2008 @ 2:12 pm

Su queste cose sono pignola anch’io^^ A volte sento (e leggo) delle cose allucinanti e il bello è che quando tento di correggere o di far notare l’errore, vengo tacciata di presunzione O__O
Forse è più forte di me, ma non ce la faccio a star zitta quando leggo castronerie quali UN’ALTRO, O PRESO,C’è Nè..ma si può al giorno d’oggi??

  Reply Comment by Vila - 09/12/2008 @ 2:13 pm

tra l’altro è proprio un esemplare acculturato, che ogni tanto se ne esce con termini come “tratturo” e “mestizia”, e con cui si può discorrere di filosofia ed eventi storici che nn siano strettamente legati all’ultima stagione calcistica… delizievole! ;)
non me lo faccio scappare proprio!

  Reply Comment by lisard - 09/12/2008 @ 2:57 pm

E io che mi pensavo che ero perfetto…
Mi avete uscito tutti difetti che a volte faccio ma non sempre quando ci sto attento.
Icchia allora a me chi mi sposa?
:p

  Reply Comment by Jan - 09/12/2008 @ 3:55 pm

ma insomma…avvolte dai quante volte te lo devo ripetere, Pensavo che era sbagliato non dirteto :)

  Reply Comment by Giorgia - 09/12/2008 @ 3:59 pm

Quando ci vuole ci vuole!
Tu si che sai tirarmi fuori il meglio di me imparandomi l’itagliano.
Grazie Giorgia! :D

  Reply Comment by Jan - 09/12/2008 @ 4:24 pm

io firmo cognome nome

  Reply Comment by nicola - 09/12/2008 @ 4:36 pm

e sbagli

  Reply Comment by Giorgia - 09/12/2008 @ 4:53 pm

d’accordissimo su tutto,eppure non sapevo che la forma corretta del verso dantesco fosse ” non ragioniam di lor “, ho sempre detto ” non ti curar di lor ” ( e ho pure fatto il classico.. che vergogna! ) Non si finisce mai di imparare! ciao
Sara

  Reply Comment by sara - 09/12/2008 @ 5:15 pm

non per neinte è la citazione piu d’Italia ;)

  Reply Comment by Giorgia - 09/12/2008 @ 5:18 pm

Non si capisce come mai questa citazione si stata trasformata nel corso degli anni, è un mistero! Anche perchè se si controlla attentamente il numero di sillabe del rigo “Non ti curar di loro ma guarda e passa” sono 12, mentre la Divina Commedia è in endecasillabi.

  Reply Comment by Vila - 09/12/2008 @ 5:48 pm

A me una volta è capitata una cosa assurda: su un biglietto di auguri scrissi “da leggersi previa apertura del pacchetto”, e il genio a cui era destinato era convinto che volesse dire che doveva prima leggere e poi aprire il pacchetto!
Il significato della frase mi è stato talmente contestato che ho dovuto portare una fotocopia della pagina del vocabolario col significato di “previo” per riuscire ad avere ragione… e la cosa tragica è che mi era stato contestato da una mia amica che è professoressa di scuola media!!!
Rimasi davvero sconcertata, per me era una parola di uso praticamente comune…

  Reply Comment by Petra - 09/12/2008 @ 5:50 pm

mio padre è un filosofo e ama alla follia l’italiano e ogni suo vocabolo, da utilizzare sempre nel frangente più consono: memorabile la volta in cui si rivolse ad una hostess (italiana) durante un volo di linea intercontinentale e le chiese “scusi, dov’è la ritirata?”…la poverina lo guardò allibito per i seguenti 5 minuti d’orologio…

  Reply Comment by sharidyon - 09/12/2008 @ 10:35 pm

pero’ alla povera hostess va riconosciuto che il termine si utilizza piu’ che altro riferito alle latrine ferroviarie…

  Reply Comment by rei - 10/12/2008 @ 12:34 am

a proposito di ignornza dilagante beccatevi la prima riga di questo articolo…complimenti
http://it.tv.yahoo.com/08122008/22/ezio-greggio-aspiranti-veline-farebbero-tutto-per-fama.html

  Reply Comment by giorgia - 10/12/2008 @ 12:43 am

1- mettere la s finale come plurale ai termini anglosassoni, che siano o meno entrati a far parte della lingua italiana, significa semplicemente avere una buona conoscenza della grammatica della lingua inglese…….
Io lo faccio sempre.

  Reply Comment by RIKER - 10/12/2008 @ 1:40 am

@giorgia: il problema e’ che la maggior parte delle persone, particolarmente se si infila un inciso, non capiscono il perche’ l’inizio di quell’articolo e’ sbagliato.
Torniamo all’analisi logica e all’analisi grammaticale!

  Reply Comment by Roberto - 10/12/2008 @ 1:42 am

Stessi turbamenti…e ne aggiungo uno…
Io provo grande turbamento tutte le volte che leggo scritto: non centra…

ehm sarebbe non c’entra, nel senso di entrarci…

questa cosa non ci entra…nel ragionamento, nell’argomentazione…ergo non è pertinente…

centrare significa colpire…si può dire tizio non centra nulla nel senso non ne becca una….

ma se dico questa cosa non c’entra…sto usando il verbo entrarci….

  Reply Comment by LouLou - 10/12/2008 @ 2:20 am

Rob, il problema non sta solo nell’inciso, ma anche nel fatto che ormai siamo talmente abituati a sentire questo particolare uso scorretto della lingua italiana che ormai non ci facciamo più caso.
Inoltre il costante flusso di frasi in lingua inglese a cui siamo bombardati (e in cui la faccenda funziona al contrario: “people are people”, non “people is people”) secondo me contribuisce anche… tra un po’ iniziaremo a considerare un errore la doppia negazione, esterofilo come siamo!

  Reply Comment by Petra - 10/12/2008 @ 2:22 am

La sbaglaiata concordanza del nome collettivo stona da morire, io me ne accorgo immantinente

per Riker
E no tesoro, non significa affatto avere una buona conoscenza della grammatica inglese, ma ignorare la regola italiana che non ammette la s al plurale di termini stranieri (che èun vezzo pure parecchio cacofono a voler dirla tutta).sorry ma sbagli anche tu…:P

  Reply Comment by Giorgia - 10/12/2008 @ 2:33 am

@Petra: ehm, rileggi attentamente il mio commento…

  Reply Comment by Roberto - 10/12/2008 @ 9:31 am

@Roberto: Eh eh anche Petra è così abituata a sentirlo, che nemmeno se ne è accorta ^_^

  Reply Comment by Vila - 10/12/2008 @ 1:05 pm

per Giorgia

Scusa se ho cosi’ spesso offeso la tua sensibilita’ linguistica……

  Reply Comment by RIKER - 11/12/2008 @ 3:45 am

hai la cosa di paglia??Non mi pare che il post fosse rifertito a te ma ad errori che comunemente riscontro nelle persone, se anche tu commetti qualche errore sei umano che problema c’è?bah….

  Reply Comment by Giorgia - 11/12/2008 @ 12:58 pm

Niente coda di paglia, soltanto che so di essere costantemente nell’ errore n. 1 che hai citato, e quindi mi sento chiamato in causa, tutto qui….

  Reply Comment by RIKER - 11/12/2008 @ 6:14 pm

Occhio però, perchè ci sono casi in cui l’uso del plurale sul nome collettivo non è incorretto. Succede quando quest’ultimo è seguito da un complemento di specificazione.
Es. Un gruppo di auto rientrava/rientravano nei box.

Lo so, suona male, ma anche “GLI pneumatici” suona male e non lo dice praticamente nessuno, eppure è più corretto di “I pneumatici”.

Per quel che riguarda Dante, penso che ormai la frase “Non ti curar di loro” si sia impressa nell’uso comune esattamente come molti altri errori (vedi sopra “cogli” pneumatici). Così come le preposizioni articolate con+lo e con+gli non vengono praticamente più utilizzate nella lingua corrente.
Per quel che riguarda la Divina Commedia imho è molto più grave steccare la prima riga (che hanno praticamente letto tutti): “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai PER una selva oscura CHE la diritta via era smarrita”. Di norma si assiste alle più svariate sostituzioni di PER (di solito sostituito con IN) e CHE. Ne sentii una che recitava più o meno così: “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai FRA una selva oscura COSICCHE’ la diritta via era smarrita” (con buona pace dell’endecasillabo perduto).

  Reply Comment by light - 11/12/2008 @ 11:52 pm

Dimenticavo di dire che io sono uno di quelli che mette la “s” dopo “film”. Conosco perfettamente la regola, è che è una questione di abitudine, di norma mi capita solo con quella parola.
Detto questo di strafalcioni mi capita di farne una marea, pur sapendo le regole certe volte. Le ignoro per pigrizia (ad esempio scrivo sempre qual è con l’appostrofo dopo la L).

  Reply Comment by light - 11/12/2008 @ 11:55 pm

@light: no Danie’, il plurale su un nome collettivo e’ sempre sbagliato.
Nel tuo esempio il soggetto della frase e’ “un gruppo di auto” che e’ singolare e quindi vuole il verbo al singolare.

Quanto agli pneumatici, la regola e’ semplice: se una parola inizia con due consonanti prende gli articoli lo (al singolare) e gli (al plurale).
I pneumatici e’ sbagliato.
Semplicemente, siccome tutti lo usano, ultimamente viene accettato da parecchie grammatiche.

  Reply Comment by Roberto - 12/12/2008 @ 12:11 am

bello sbaglio bello sbaglio davvero….

  Reply Comment by Giorgia - 12/12/2008 @ 12:12 am

Roberto:

Sono sempre stato una capra in grammatica, questo lo ammetto, però ho una fenomenale memoria a lungo termine che mi ha riportato alla mente la regola da me citata poco sopra, per quel che riguarda i nomi collettivi:

Da Wikipedia:
Il nome collettivo, invece, pur essendo al singolare designa gruppi o insiemi di persone (folla), cose (fogliame) o animali (mandria). Quando il nome collettivo è in funzione di soggetto, il verbo di solito va al singolare; si potrebbe considerare corretto l’uso del plurale nel solo caso in cui il nome collettivo sia seguito da un complemento di specificazione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sostantivo

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:26 am

Leggi qui, le caxxate le dicono pure i professori, figurati la Wikipedia
http://www.giorgiacosplay.com/weblog/?p=638

  Reply Comment by Roberto - 12/12/2008 @ 12:31 am

E comunque, “un gruppo di auto” e’ soggetto e non c’e’ nessun complemento di specificazione (“di auto” non e’ complemento se fa parte del soggetto)

  Reply Comment by Roberto - 12/12/2008 @ 12:31 am

Giorgia: “bello sbaglio bello sbaglio davvero….”

Riferito a…?

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:35 am

Rob:
Ci può stare. Se l’ho riportato è cmq perchè mi è stato insegnato, non perchè me lo sono inventato. Anche perchè di norma non mi accorgo nemmeno se sbaglio o no, vado per automatismo (come dovrebbe teoricamente essere per una persona ormai adulta, secondo me). L’averlo trovato anche su Wiki l’ho considerato un controllo incrociato. Semprechè su Wiki non abbia scritto un mio ex compagnio, se non addirittura la mia prof. XD

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:39 am

a pretty woman!

  Reply Comment by Giorgia - 12/12/2008 @ 12:42 am

Dimenticavo: nell’analisi logica della frase presa per intero “un gruppo di auto” è soggetto, ma il nome collettivo è “gruppo”. Infatti la regola che riporta Wiki specifica che vale solo se il nome collettivo è seguito da un complemento oggetto. Non credo prenda in considerazione l’analisi logica dell’intera frase in quel passaggio.

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:44 am

Giorgia:
Se c’è problema chiamamami e dillo. :)

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:46 am

Ops, ho dimenticato un “qualche” per strada. :P

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 12:47 am

@light: guarda, della concordanza a senso parla anche il Gabrielli e usa lo stesso “principio del complemento di specificazione” che hai trovato sulla Wiki, ma il fatto che il Gabrielli, Beccaria e il docente del Corriere della Sera tirino fuori tre regole diverse tre, mi fa pensare che questa regola in realta’ non esista e sia semplicemente il modo in cui la grammatica si piega all’uso.

  Reply Comment by Roberto - 12/12/2008 @ 12:59 am

ma io parlo di pretty woman davvero!

  Reply Comment by Giorgia - 12/12/2008 @ 1:07 am

Giorgia: Ok, come vuoi.

  Reply Comment by light - 12/12/2008 @ 1:33 am

toh cercatela qui invece di non credermi..

http://www.frasi.net/forum/messaggi.asp?ID=5135

  Reply Comment by Giorgia - 12/12/2008 @ 1:57 am

doppia Z a rapporto! ;P

  Reply Comment by gokiburiman - 12/12/2008 @ 6:32 am



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