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Tra gli immancabili buoni propositi per l’anno nuovo, l’anno del dragone Falcor probabilmente, e prima che i Maya ci portino via, giu’ nell’imbuto del male, c’è quello di riprendere a scrivere il mio amato e trascurato blog.
Ho latitato molto nell’ultimo anno, e non perchè non avessi nulla da dire, anzi la mia vita è ricca di episodi sempre più al confine tra la peggior telenovela brasiliana e le avventure di SuperPippo (e suo nipote Gilberto) in trip da arachidi miracolose e Dio solo sa cos’altro…ma , complice l’utilizzo prepotente dell’odiato/amato faccialibro e la sua immediatezza, non riuscivo a gestire il tempo come avrei voluto. Ma mi accorgevo spesso di quanto le mie boutade fossero riduttive e sprecate in bacheca, perchè non potevo dare un’esegesi approfondita nè sviscerare a modo un argomento che finiva per morire sepolto di “mi piace” e scalzato frettolosamente da foto, link, video e altro ancora.
Inoltre la scrittura pseudoquotidiana, e i blogger lo sanno bene, diventa una sorta di disciplina, di esercizio per raccogliere i pensieri, ordinare le idee, e renderle per iscritto in modo gradevole e diretto, senza contare il fil rouge che si instaura con i lettori aficiodanos e le interessanti discussioni che a volte ne escono….
Per cui….rieccomi
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