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Giorgia's Blog


Archive for September 19th, 2011

[ LA TEORIA DEL CAPPUCCINO ] [ 1139 ]

Non è una congettura di Fratello Cadfael, e non è soltanto il titolo di un arguto libro di fisica uscito qualche anno fa, e che vi consiglio caldamente di leggere (magari lo trovate al bookcrossing…*_*), è la mia filippica personale contro buona parte dei bar italiani.
E siccome, come Rocco prova le patatine, io mi diletto nell’assaggiare cappuccini in ogni parte d’Italia, e giro abbastanza spesso e cambio bar con altrettanta frequenza, ho la velleita’ di essere moderatamente universale in questa mia opinione.
Il mio preferito è senza dubbio il cappuccino chiaro ( poco caffè e molta crema di latte, badate bene ho detto crema non schiuma..) con due bustine di zucchero di canna.Doppia libidine!

Il mondo ce lo invidia e cerca maldestramente di copiarcelo,
(Starbucks escluso ovviamente), ma o manca la cultura del caffè così come l’abbiamo noi, o le materie prime in genere, tipo il latte fresco.
Aihmè basta pero’ guardarsi intorno per capire che si tratta di un arte in via di estinzione.
Non ci sono piu’ i baristi di una volta.
E con la diffusone di catene tipo Spizzico e abisso degli abissi Autogrill (Palma d’oro al peggior cappuccino che la storia ricordi) abbiamo veramente toccato il fondo.
Pero’ in realta’ sono contenta che la catena Autogrill abbia colonizzato il settore della ristorazione in Francia, i loro meriti..bwaaaaaaa (risata da psicopatica)

Il cappuccino è buono se l’espresso si amalgama perfettamente con la crema di latte; se il latte in questione non viene arroventato a forza (formando bolle annacquate), ma ha il tempo di riposare e formare un tutt’uno con la crema caffè.
Se poi ci esce anche la foglia….beh allora ci siamo al 100 %!
Come riconoscere un buon cappuccino da uno farlokko???

- Il barista ha piu’ di 60 anni (allarme rosso, ex carpentiere in cassa integrazione), e all’aggettivo “chiaro” ti guarda con aria sperduta alla ricerca di conferme.

-Le strisce bicolori (marroncino in fondo e schiumetta sopra) non sono mai un buon segno:basta scavare la supeficie butterata per arrivare gia’ all’ibrido bollente sottostante..bleah!)

- Il bar sembra quello dello sport descritto magistralmente da Benni nell’omonimo best seller; e magari nella teca dei dolci c’ è ancora la Luisona ( dal cui colore della crema- giova ricordare- i vecchi traggono gli auspici per il tempo)

Personalmente inoltre non ci amo molto il cacao sopra, perchè altera troppo il sapore, ma riconosco che possa avere il suo perchè.
Non so voi, ma per me il rituale mattuttino del cappuccino è sacro, capace di mettermi di buonumore o anche no.
Chi mi frequenta sa che in questo mi vizio, e cerco solo pasticcerrie e bar di mia fiducia dove approfittare di questa dolce pausa mattutina (o pomeridina se inverno), al punto da smazzarmi incurante kilometri in piu’ senza problemi,
Mi pregio inoltre di riconoscere subito, appena metto piede in un posto nuovo, se chi sta dall’altra parte del bancone ci sappia fare o meno.
Sì, ok ,sono un po’ una pigna in culo, ma se ordino il cappucino vuol dire che preferisco quello non il caffèlatte.
E invece eccoti servire brodaglie a 3000 gradi Fahrenheit , con caffè tostato malissimo, latte di qualita’ scadente , bollito in fretta e piu’ volte, dal primo che capita.
Ecco la cosa che mi da veramente fastidio.
Che chiunque sta di la del bancone automaticamente diventa barista.
Beh , massimo rispetto per la categoria, ma non è assolutamente così.
Dall’altra parte del banco sei barista se sai fare il tuo lavoro.
E il tuo lavoro in questo caso, che pago, significa essere depositario dell’antica e sacra arte del cappuccino che tutto il mondo ci * dovrebbe* invidiare; se non ne sei in grado , fai bella figura ed evita.
Io, in ogno caso,te lo faro’ rifare.

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