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L’incipit, se avete avuto modo di vedere il trailer in questione, è semplice, efficace e divertente.
Dal più classico dei favolosi mondi Disney, la principessa Giselle per via del maleficio di una matrigna assetata di potere viene catapultata nella New York dei giorni nostri,in carne ed ossa, in attesa che il suo belloccio principe Edward venga a salvarla e la sposi….
Questo è IL classico film favola di Natale che mancava all’appello da parecchio tempo in casa Disney, e vi dirò… ci voleva proprio!
Andate a divertirvi per un’ora abbondante, con questo intrattenimento leggero e simpatico, per grandi e piccini : fa bene al cuore.

ATTENZIONE PICCOLI SPOLIER
Enchanted, questo il titolo originale, vanta numerosi punti di forza.
Innanzitutto è una parodia a 360 gradi dei grandi classici d’animazione disneyana, fa il verso in modo irriverente a se stesso dall’inizio alla fine, estremizzando all’inverosimile tutti i topoi delle favole che hanno reso celebre il genere “principesse”.
Mele avvelenate,scarpette di cristallo (o plexigas, tanto sempre trasparenti sono), specchi magici televisivi;la pellicola si compiace di citazioni disseminate con garbo o telefonate palesemente, per altro di immediata comprensione, che uniscono e mescolano i due mondi, il fiabesco cartoonesco e il reale attuale, in un minuetto in cui diventa un gioco serrato capire cosa è vero e cosa no.
Tutto il lungometraggio, specialmente la parte animata, è pervaso da un raffinato gusto art noveau che i fan di Mucha non potranno non riconoscere, negli abiti di Giselle, nelle architetture , nelle ampie vetrate decorate in ferro battuto, e nei titoli di coda ^_^.
La protagonista, la piu classica e svampita delle principesse per antonomasia, (non parliamo delle piu moderne e coraggiose Jasmine, Mulan e co, ma delle svenevoli e delicate Aurora, Biancaneve e Cenerentola) ricorda nella caratterizzazione un ibrido tra Ariel, la sirenetta, e Ailin de Taron e la pentola Magica.
La sua controparte umana invece è affidata alla 33enne Amy Adams ( forse un po’ vecchia per il ruolo), che rende molto bene con movenze e mimica la mielosità innata di questa fanciulla, l’essenza della principessa disneyana come l’abbiamo universalmente recepita.
E poi la parte cantata è strepitosa.
Catapultati nella New York attuale sia lei, in versione meringa sposa, che il principe Edward, con mise imbarazzante in calzamaglia, si atteggiano proprio come nel cartoon, cantando ogni 3×2,come in un musical, tra gli sguardi inenarabbili del soccorritore, Patrick Dempsey e la gente che si unisce ai cori con coreografie e controcanti degne di Hollywood.
Il tutto mentre uccellini e topolini ( o pantegane) accorrono in aiuto per rassettare la casa o cucire abiti.
Ma Giselle piano piano inizia a capire che il nostro mondo non è poi così male,ed ecco che la stereotipazione caratteriale e il personaggio bidimensionale della protagonista iniziano ad assumere foggia umana: prova emozioni sconosciute alla sua indole, come la rabbia, che non sa bene come esprimere e un certo batticuore…..
Del resto per quanto principessa, avere il Dottor Sheppard che ti gira per casa in accapatoio , fa sempre un certo effetto.
Dempsey in questo film sfoggia delle espressioni davvero da manuale,tra lo scettico il rassegnato, l’imbarazzato e il sorpreso, vale da solo tutto il film!
E poi quest’uomo ha tutta la mia stima : ha sposato la sua parrucchiera XD
Antagonista cattiva è la strega e matrigna Narissa,che è tutto un omaggio a Malefica, dalle fiamme al drago, tuttavia in versione decisamente Drag Queen.
Le da il volto nel mondo reale la bravissima Susan Sarandon
Corredano il quartetto di personaggi principali, lo scoiattolino Pip, la classica mascotte parlante zoomorfa come in ogni film che si rispetti, e il servitore della Strega Narissa, interpretato da Timothy Spall, noto ai più per la parte di Peter Minus nella saga potteriana.
Che altro aggiungere…andate a vederlo e divertitevi!
Mi sa che tra me e Petra ci scappa il cosplay

Dottor Sheppard do ve sei?
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