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Era da tanto che non facevo un sogno così strano..chiedo aiuto agli “esperti” o a coloro che comunque si dilettano nell’interpretazione degli stessi per avere lumi.
Mi trovavo al mare, sguazzando a dorso beata e pacifica nell’acqua; ricordo che in realta’ non erano acque profonde, volendo avrei potuto, seppur un po’ a fatica, toccare il fondo se fossi rimasta in posizione eretta.
C’era una cinciallegra che giochicchiava con il mio alluce, ci stava accovacciata sopra e lo beccava in modo dolce, per farmi il solletico, e ogni tanto mi scrutava con i suoi occhietti neri e vispi.
La cosa mi divertiva e ogni tanto inabissavo il piede mentre lei, con un balzo leggero, volava sopra di me fino a quando non lo facevo riemergere perchè ci potesse tornare sopra.
Ad un certo punto sento degli schiamazzi giungere da dietro e avvicinarsi sempre di piu’; mi volto, galleggiando verticalmente e con l’uccellino sulla mano… c’è una barca a vela con un gruppo di persone sopra, abbastanza giovani se non ricordo male.
Mi chiedono di poter giocare assieme a me con la cinciallegra e io la lascio andare dalla mia mano verso di loro.
Inizia una divertente spola del volatile, avanti e indietro tra me e loro.
Arriva d’improvviso un’altra barca a vela, con un nuovo gruppo di persone sopra.
I ragazzi della prima barca appallottolano senza ragionealcuna la cinciallegra e iniziano a farsi dei passaggi piuttosto veloci e impetuosi con quelli dell’altra barca come se si trattasse di una pallina da tennis; la cosa mi fa inorridire, gli grido di smetterla immediatamente, e dopo le mie vivaci proteste, mi tirano addosso con un lancio violento quel che rimane della povera bestiola.
La prendo al volo, ma mi scivola in acqua.
Cerco di scrutare il fondo torbido ma non riesco a ritrovarla, nonostante la profondita’ esigua.
Mentre osservo il fondale d’improvviso non sono piu’ immersa in acqua, ma osservo la stessa scena da un pontile, e l’acqua non è piu’ torbida ma trasparente: il fondale è pieno di oggetti strani e immoti, come fossero li’ da secoli, in una composizione che ricordava le pagine di altered art.
Mi sembra di scorgere la cinciallegra.
Mi butto in acqua e invece la mia attenzione è attirata da una catenina dorata con un crocefisso appeso, come quelle che regalano i nonni per la Prima Comunione, ma quando riemergo e la guardo meglio non c’è piu’ un crocefisso, ma un sottile lucchetto luccicante con strane scritte.
L’appoggio sul pontile e mi rituffo dopo aver controllato l’esatta ubicazione della cinciallegra.
Stavolta non sbaglio e, tornata in superficie, stringo tra le mani lo scheletro della bestiola: ma nel suo teschio ora ci sono due piccoli rubini e appesa al collo una chiave argentata un po’ arruginita….
Mi sveglio e questo sogno permea tutta la mia giornata.

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