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Non è questione di essere superstiziosi, ma sono tuttavia convinta che alcune giornate, non si sa perchè, non si sa per come, nascano sotto una cattiva stella.
Oggi, 1° maggio, avrei intenzone di dedicarmi alla visita di un paio di amiche che vedo di rado, Ylenia e Sara, tornata fugacemente in Italia con il neofidanzato greco, Adonis, e in partenza per Sifonos a breve.
Eppure appena alzata ho capito subito che avrei fatto bene a starmene a letto.
Mi sono addormentata con un pennarello indelebile magnum aperto mentre scrivevo delle etichette su buste di plastica.
Non vi dico cosa ho trovato stamattina, su pijama, lenzuolo, piumone,foderina del materasso e materasso.
Mia madre mi sta cercando per disredarmi suppongo.
Non paga di questo,mentre sono in bagno per la toeletta mattutina,urto con il gomito
40 euro di fondotinta nuovo di pacca, che si infrange in mille pezzi e tanto liquido sulle piastrelle ed il tappeto.
Ma la cosa piu’ triste doveva ancora succedere.
Parto per la colazione e l’annuale benedizione dela macchina (che liscio per il ritardo ;_;) e un passerotto, volando radente la strada, decide di suicidarsi sotto le mie ruote.
Lo vedo arrancante dallo specchietto centrale.
Accosto, scendo, lo raccolgo sanguinante e lo posiziono sul ciglio, non ho cuore di lasciarlo spiaccicare dalla vettura successiva, anche se penso che forse gli eviterei quest’agonia.
Non sono sicura di voler uscire di casa, ma che si deve fare verso la sorte palesemente avversa?
Primo maggio, su coraggio…..
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