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Seriamente, cosa ne pensate del book-crossing?
Nel caso questo termine vi evochi una giustapposizione grottesca di un libro che attraversa faticosamente un incrocio saltellando sulla copertina, o altre elucubrazioni poco edificanti, siete decisamente fuori strada.
Si tratta di una pratica che consiste nell’abbandonare dei libri in dei luoghi deputati (alcune fermate di metro,pensiline di autobus ecc), posti di grande passaggio insomma, ed affidare la lettura del tomo a perfetti sconosciuti che in cambio lasceranno giu’ un altro libro, dando il via ad un improbabile catena letteraria di virtuosi lettori.
Questa idea romantica del libro viaggiatore, come spesso viene definito,ha anche diversi siti dedicati : è possibile infatti tracciare i viaggi dei vari tomi inserendo l’apposito codice e la data del ritrovamento dello scritto in questione.
L’America, guarda a caso, è al primo posto nella pratica del book-crossing.
Chissà perchè la cosa non mi stupisce.*_*
Ritengo a priori quest’idea sia altamente fallimentare.
E giusto ieri sera ho avuto una riprova di questa mia teoria.
Non mi era mai capitato di incontrare nè in Italia nè all’estero angoli dedicati al libro viaggiatore.
E invece proprio uscendo dal cinema (Watchmen nd.Gio), sbatto contro una vetrinetta aperta con 6 libri in bella mostra che protendevano le manine sibilando “scegli meeee”.
Mi fermo perplessa ed esamino i testi in questione, vogliate perdonarmi se ho scordato, piu’ o meno scientemente, qualche titolo :
TENERAMENTE TUA
UN ABBRACCIO LUNGO UN SOGNO
DISPENSA SULL’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE DENTALE DURANTE LA GRAVIDANZA
IN OKLAHOMA, IO TE E L’AMORE
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caxxo, penso, titoli di un certo livello.
Per quale ragione dovrei voler leggere uno di questi polpettoni di serie z,con imbarazzanti copertine semi erotiche Harmony style,che destano in me tanto interesse quanto una scopa di saggina nel ripostiglio?
Probabilmente per lo stesso motivo che ha spinto i proprietari a sbarazzarsene.
Bingo
Questo è esattamente il book crossing.
La scusa per liberarsi di libri che non vorremo mai piu’ rivedere nella nostra biblioteca, regali indesiderati,l’ottimo metodo per disfarci di vetusti trattati senza valore,di fuffa che non leggerebbe nessuno, nemmeno sotto tortura.
E sinceramente è anche una prassi abbastanza nornale.
Un libro ha un certo costo.
Se inoltre mi è piaciuto, male che vada lo presto, o lo tengo buono per farci un regalo a qualcuno che lo possa apprezzare,ma di certo non lo abbandono da nessuna parte.
Men che meno in mano di qualcheduno che , non animato dalle mie buone intenzioni, se lo possa tenere e piazzare al suo posto una ciofecca.
Anzi, lo conservo gelosamente.

Sono sicura che nel book crossing non troverete mai, tanto per fare un esempio,i libri della Rowling o altri successi simili : sparirebbero nel giro di due nanosecondi.
Altro che idea romantica del libro viaggiatore.
Una bella fregatura.
Poi, chissa’ magari sono io ad essere materialista e gelosa della mia collezione, o prevenuta verso il prossimo,ma i libri che ho scelto con cura, i libri che mi hanno regalato, costituiscono per me un ensemble di emozioni prezioso e insostituibile.
Insomma toglietemi tutto…ma non i mie libri (per darli al book crossing XD).
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