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Faccio appello a tutti gli interpreti onirici alla lettura.
Dopo tante notti buie e senza sogni (almeno in fase R.E.M.), l’altra sera ho ricominciato a tessere particolari parti mentali, che mi hanno lasciato a bocca aperta.
Non si tratta di un delirio onirico particolarmente complesso di primo acchitto, ma la simbologia che ne sta alla base, per una neofita come la sottoscritta, ha dell’incredibile e mi riporta inevitabilmente a quesli archetipici universali che non hanno tempo e spazio.
Un pomeriggio di primavera arriva da me una parente acquisita alla lontana, che non abita molto distante in realtà ma che vedo piuttosto di rado,con una cerva e tre cuccioli: mi chiede di allevarli.
Io ne sono lieta, e decidiamo di sistemarli in una scatola veramente enorme sotto il balcone del piano terra.
I miei sono un po’ contrariati all’idea di tenere in giardino 4 cervi, ma io insisto dicendo che tanto non sporcano, mangiano erba e sono docili, e quindi, seppure reticenti, accettano.
A questo punto sento un fruscio in un cespuglio del giardinetto adiacente e vedo i rami
dello stesso scuotersi agitatamente, ma la cosa che ha provocato questo movimento improvviso guizza via velocissima dall’altra parte, nel campo.
La cerva, agile, balza al volo saltando la rete divisoria e insegue l’essere misterioso.
Dopo poco eccola di ritorno con una vipera gigante morta in bocca che la lascia cadere supina sull’erba con sguardo vittorioso.
Il sogno termina qui.
Ora,ho un libro della Sig.Laura Tuan circa la simbologia onirica; incuriosita dall’accaduto sfoglio l’ordine alfabetico dei nomi fino alla voce cervo.
Ecco cosa ne esce
(…)la femmina racchiude la valenza di una femminilità arcaica : la casta, dolce,mansueta nutrice che sa trasformarsi in cacciatrice e castratrice.
Per la ramificazione delle corna il cervo viene associato all’albero della vita; è il nemico del serpente, il messaggero degli dei,connesso al cielo e alla luce e quindi antitesi del capro, nunzio del diavolo

Sarà un caso?
Chi può dirlo…
So solo che riflettendoci e discutendone anche con altri,non abbiamo potuto fare a meno di pensare che la Rowling ne fosse al corrente quando ha dato a Harry il patronus dalla forma di cervo, atto a sconfiggere il male, il serpente incarnato in Slytherin /Serpeverde e in Voldermort…
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