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Fino a ieri l’altro pensavo fosse l’allenatore tracagnotto e cattivo delle 7 Fighters più che un lemma greco arcaico.
Invece ho visto domenica sera la Bussola D’oro; vi risparmio la recensione perchè non ho sufficienti elementi in mano per poterne redarre una con tutti i crismi, principalmente perchè sono digiuna dei testi di cui è l’adattamento cinematografico.
Un particolare curioso mi ha colpito : nel mondo di Lyra, la protagonista, ogni essere umano possiede un daimon, una sorta di alter ego zoomorfo parlante inscindibile,un compagno personale che vive in simbiosi con l’individuo.
Un daimon è la manifestazione fisica dell’anima di un individuo.
La peculiarità dei daimon dei bambini è quella di non aver assunto una forma stabile ma di poter continuamente mutare a seconda della fantasia e della necessità.
Quegli degli adulti invece rimangono immutabili.
E così è tutto un tripudio di animali di ogni genere e taglia ( babbuini, gatti, topi, felini di varia dimensione, rapaci ecc) che seguono pedissequamente, come legati da un cordone ombelicale,il loro doppio speculare umano.

Questo è uno degli elementi piu avvincenti della pellicola (e, azzerederei, della saga intera).
La mascotte parlante, è un po’ la manifestazione dell’amico immaginario tipico dell’infanzia,un alter ego affidabile e unico che ti conosce e ti capisce come nessuno, perchè è parte di te.
Credo sia meraviglioso….
Io mi sarei accontentata invero anche di Posi e Nega nel cappuccio in prestito dalla Stella Piumata, tuttavia non posso non rimanere affascinata dal’essenza stessa del daimon.
Ho pensato al mio daimon.
Sarebbe banalmente un gatto credo un sacro di Birmania…o un procione, a seconda….ma che posso fare sono gli animali che sento piu affini, che mi caratterizzano meglio…^_^
Ok voglio un daimon parlante ;_;!!!

E il vostro quale sarebbe?
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