GiorgiaCosplay
italian CosplayGirl
                       
my cosplay modeling on stage fan stuff press extra
links forum guestbook e-mail
 
Giorgia's Blog


Archive for March 12th, 2007

[ PAURE ATAVICHE ] [ 593 ]

Nella vita di ciascuno di noi, specie nel periodo infantile-fanciullesco, sono presenti delle paure ancestrali, siano esse dovute al contingente, che a immaginifiche materializzazioni del mostruoso e del fantastico che in qualche modo percepiamo e rielaboriamo dalla vita reale.
Fiabe, televisone, dicerie, punizioni, tutto contribuiva a creare delle vere e proprie spaventose situazioni di cui eravamo terrorizzati.
Non faccio eccezione, e infatti proprio delle mie fobie ataviche, di quelle che mi hanno accompagnato quasi fino all’adolescenza, vi voglio parlare.
Se da un lato desideravo, sia pure colpevomente , di rimanere orfana, dato che come insegna l’animazione giapponese d’annanta, solo gli orfani avevano la libertà di poter vivere tante avventure senza che nessuno li sgridasse o dicesse loro cosa fare e come comportarsi- insomma erano molto fighi XD- dall’altra temevo in modo patologico le seguenti situazioni/animali/eventi ecc

LA TROMBA D’ARIA

Ne avevo un terrore folle.
E non era ancora periodo di disaster movie!
Eppure ne ero rimasta traumatizzata vedendone gli effetti devastanti sulla gloriosa enciclpoedia dei “Quindici“, e da allora ogni volta che arrivava un temporale di un certo livello, scappavo a nascondermi da qualche parte perchè pensavo degenerasse in tromba d’aria.
Mi immaginavo un enorme aspirapolvere che avrebbe risucchiato tutto, avrebbe distrutto la mia vita potamdomi via tutto ciò che avevo e conoscevo.
Credo che il disastro naturale sia nell’inconscio collettivo.
Che si caratterizzi come un terremoto, uno tsunami, un tifone o altro poco cambia
Era la consapevolezza delle forze intrinseche e primordiali della natura cui l’uomo non poteva opporre resistenza.
Anche la tromba marina mi spaventava abbastanza comunque….

IL COLLEGIO

La punizione per eccellenza per tutti i ragazzi indisciplinati come la sottoscritta: con rimproveri alla stregua di : “Guarda che ti mando in collegio!” sortivano effetti devastanti.
Mentre io disperata tra le lacrime rispondevo “Nooo, in collegio noooo
Nelle mie elucubrazioni doveva configurarsi come una sorta di struttura paramilitare, in cui, obbediente alle volontà dei miei carcerieri/insegnanti, avrei trascorso anni in gattabuia come un novello Gianburrasca.
Il collegio proprio mi incuteva un timore assurdo!!!!

LA VIPERA

Si perchè leoni, tigri e altre belve simili erano ovviamente troppo distanti dalla nostra vita quotidiana per costituire potenziale pericolo .Ma la vipera, eh la vipera invece no.
Subdola e silenziosa si annidava sotto grossi sassi negli assolati pomeriggi estivi nei paesi della bassa padana per insidare i calcagni delle giovani pulzelle.
In realtà la questione non era poi così assurda….
Si sentivano spesso chiacchiere circa avvistamenti di bisce e serpenti montani scesi in sordina in pianura, e per una città come Verona, ubicata ai piedi elle Dolimiti, in effetti ce lo si poteva anche aspettare.
La vipera era il nemico numero uno; ma durante i soggiorni marittimi cedeva il suo primato alla medusa !*_*

I LADRI

Questa è forse la paura che non mi ha mai veramente abbandonato.
Del resto la sola idea che qualche estraneo frugasse tra le mie cose e mi portasse via, non tanto oggetti di valore, ma quelli cui ero davvero affezionata, quelli che per me erano davvero dei tesori, non mi dava pace.
Specie dopo quando dai miei nonni misero a soqquadro la casa portando via la medaglia d’oro al valore che avevano conferito a mio nonno dopo l ‘esperienza nei lagher durante il periodo nazista.
Un oggetto che in sè valeva davvero poco.
Ma che era un pezzo della sua vita.
Ecco cosa rubano davvero i ladri.I pezzi di vita della gente che si annidano negli oggetti che conservano.
E per questo saranno eternamente dannati.

LA SCARLATTINA

Ossia il paradigma della malattia incurabile.
Del resto se ne era morta in gioventù Betty, la mia preferita tra le Piccole Donne dell’Alcott, avrei potuto perirne anch’io o no??
Quando poi effettivamente mi ammalai di scarlattina intorno ai dieci anni, ne feci un dramma nel vero senso della parola *_*, con scene patetiche che avrebbero fatto impallidire la Duse , del tipo “Ah sto morendo! ah lascio a mia sorella tutte le mie figurine doppie di Creamy XD”

In misura minore c’erano fantasmi, zingari, le punture, lo squalo e la tremenda Giana Onta, una misteriosa vecchia mia vicina di casa senza un occhio che ci spiava dalla finestra…e aveva il potere di materializzarsi dove desiderava *0*!!!!

[ 44 Comments » ]