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Archive for March, 2007
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HUGH ON MY MIND! ]
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[ date:
08/03/2007 @ 12:03
] [ Subject: Recensioni & Segnalazioni ]
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In queste due ultime settimane ho ripreso la buona abitudine cinefila, che avevo accantonato da un po ‘per via del lavoro un po’ per via delle trasferte fuori sede.
Così di mia sponte, soprattutto per cercare dell’evasione fine a se stessa che mi potesse regalare un paio d’ore di tranquillità, senza impegnare il cervello in temi politici, etici, morali o comunque molto profondi , di cui diversi film in sala sono attualmente forte espressione, mi sono gustata due commedie romantiche che mi sento di consigliarvi se , come me, cercate intrattenimento di qualità ma senza pretese.
Personalmente adoro le commedie romantiche ben fatte, quelle che hanno come protagonisti due attori purosangue, e che basano la loro forza più che sulle situazioni in sè, talvolta poco originali o comunque telefonate, su dialoghi frizzanti, battute spumeggianti, di quelle da antologia insomma.
Ottimi esempi possono essere Pretty Woman, Notthing Hill, Il diario di Bridget Jones, C’è post@ per te, Love Actuallye via dicendo.
Poi, ammetto candidamente di essere di parte, e di avere una venerazione in tal senso per Hugh Grant , che secondo me è davvero perfetto per questo genere narrativo, con quell’aria persa, un misto tra il tonto e il furbetto con una scritta perenne sulla fronte che recita più o meno “Che ci faccio qui?”*_*.
E pazienza se non sarà mai candidato all’ Oscar.

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CORVI TRA I CAPELLI ]
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[ date:
06/03/2007 @ 07:03
] [ Subject: Deliri Onirici ]
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Come vi avevo anticipato , anche oggi vi renderò partecipe dell’incubo, se così possiamo definirlo, che ho sognato l’altra notte.
A tratti a mio avviso è decisamente inquietante…chissà forse erano le 3.00 del mattino, l’ora in cui agisce il Maligno – come insegna Padre Moore , il prete esorcista di Emily Rose- per una sorta di sberleffo al Signore che invece è morto, concendendoci cosi’ la salvezza, alle 3,00 del pomeriggio del Venerdì Santo, come ci ricordano le celebrazioni del triduo Pasquale.
Ora, mi trovavo nella mia camera a giocare con un vecchio pc, tipo Commodore 64, con un caro amico di infanzia, che vedo piuttosto raramente.
Si trattava di un videogame bidimensionale in cui il protagonista girovagava senza meta in una sorta di labirinto/stanza e doveva recuperare /trovare vari oggetti.
Ad un certo punto nel gioco l’eroe s’imbatteva in un’ ara che poteva essere alta circa un metro, sulla cui sommità giaceva un piccolo forziere pieno di dobloni ( stile Pirati dei Caraibi); sappiamo che per recuperare il foziere lo stesso doveva essere sostituito con qualcosa di egual peso per evitare che la manomissione fosse intuita dall’incognito nemico.
In quel momento, d’improvviso mi ritrovo io davanti all’ara e dentro il gioco, e nel pieno delle mie facoltà di intendere e di volere, mi sento molto Indy nell’incipit de I Predatori dell’Arca perduta.
Effettuo al volo il cambio e sono ritrasportata all’istante nella realtà.
Tutto sembra essere filato liscio, ma ora accanto a me non c’è più Alessio, il mio amico, ma, se ben ricordo,mia cugina Mersia.
Ecco che tutto d’un tratto piomba un silenzio quasi innaturale, fuori il cielo in un pico secondo diventa plumbeo e pesante, e avvertiamo con chiarezza lil rumore in lontananza di alcuni passi, come di una marcia che progressivamente si avvicina, precisa, perfetta e inesorabile.
Scrutiamo dalle finestre per vedere cosa sta accadendo.
Di fuori , a perdita d’occhio un mare nero.
Sono corvi.
Enormi, minacciosi corvi giganti giapponesi dalle pupille bianche.
Sono centinaia, migliaia.
Raggiungono la mia casa, poi i balconi dabbasso, poi a saltelli arrivano sui tetti e, come seguendo un ritmo segreto, scandito da forze arcane, iniziano a picchiare con i loro becchi aguzzi,dapprima lentamente poi con sempre maggiore frenesia e ossessione.
Ci guardiamo spaventate e impotenti.
Uno di loro, lo sguardo crudele e porcino, riesce a crepare con il rostro uno dei sei vetri rettangolari dell’inglese della finestra.
A quel punto, d’istinto, sappiamo cosa dobbiamo fare.
Apro la finestra, solo un po’.
Il volatile fa capolino con la testa, ora le pupille sono corvine come il piumaggio, e guarda con aria curiosa all’interno della stanza, voltandosi a destra e a manca con rapidi scatti.
A quel punto entrambe afferriamo la metà aperta della finestra e spingiamo nella direzione opposta , chiudendola con violenza.
La testa del corvide oppone strenua resistenza, e dopo un penoso sfrigolio di scuro sangue grumoso e carne viva, ecco il capo mozzato cadere all’interno:la testa , ancora animata e calda, gracchia penosamente e finisce aggrovigliata, continuando nella discesa ad agitarsi, tra miei capelli.
Dalle labbra a quel punto ,mi esce un flebile singulto e mi sveglio agitata, portandomi immediatamente le mani alla nuca e con una sola parola, nitida, chiara, vibrante nella testa : ARGENTO.

Perchè???????????????????????????????????????;_________________________;
No non ditemi Dario, che non centra una cippa XD…
Erika aiutami tu!
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ETICHETTE ]
[ 590 ]
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[ date:
05/03/2007 @ 06:03
] [ Subject: Deliri Onirici, Diario ]
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Perchè quando qualcuno si fa un’idea di un’altra persona, basata anche fosse su esperienze personali ma passate, si fatica a cambiarla nonostante i fatti parlino chiaro circa l’avvenuto cambiamento del soggetto in questione?
In soldoni, perchè una volta che abbiamo etichettato qualcuno, nel bene e nel male, costui non ha piu nessuna possibilità di sdoganarsi dalla lettera scarlatta, dal bollino adesivo mentale che gli abbiamo appiccicato in testa?
Che se poi è ” simpatico e affidabile” va anche bene , ma nel caso fosse “rompiballe complessato e sfigato” magari un pochino meno….
Questo pensiero mi gira nella testa, e probabilmente nemmeno io ne sono scevra, da quando domenica mia sorella se ne è uscita con una superficilaità disarmante apostrofondami gratuitamente ( stava facendo un esempio autoreferenziale) in un modo che oggettivamente mi da fastidio e che forse mi poteva calzare a pennello una decina di anni fa, o poco oltre.
E io le ho risposto piccata dicendole qualcosa del tipo : ” Scusa ma se sono 4 anni che non viviamo più insieme come puoi dire che io sia ancora così?”, al che lei con altrettanta noncuranza ha chiuso dicendo “Lo so, sei così”.
E intanto dentro di me continuava incessante a martellarmi un pensiero “Ma cosa sai?Cosa credi di sapere?Sei tutta presa dalla tua nuova vita, in cui io non ci sono…che non è la mia appunto”
un po’ come in Ostacoli del cuore di Elisa e Ligabue
” quante cose che non sai di me…quante cose che non puoi sapere…”
Già.Quest’episodio, forse per taluni insignificante, mi ha lasciato l’amaro in bocca per tutto il resto della giornata. Read the rest of this entry »
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LA LUNA E’ ROSSA , VEGA ATTACCHERA’! ]
[ 587 ]
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[ date:
03/03/2007 @ 07:03
] [ Subject: Caxxate ]
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Stanotte tutti col naso all’insu a guardare l’eclissi totale di Luna, mi raccomando!!!

Che poi dato che la Luna sarà rossa Vega attaccherà e sarà un gran casino , ma del resto come dice la sigla “io sto tranquillo se ci sei tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, io resto quaggiù e tu scatti lassù sentinella nel blu vai lassùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù”

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