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Giorgia's Blog


Archive for February, 2007

[ DOPO I 5 FILM, I 5 LIBRI ] [ 566 ]

Sarete altrettanto prodighi come con i film nel suggerirmi 5 libri imprescindibili secondo voi?
Per favore non postatene 45 , non voglio conoscere a menadito la vostra biblioteca, ma i 5 libri di cui non potete fare a meno!..in realtà non è così semplice, come mi ci metto me ne vengono in mente tanti altri che sono altrettanto belli…ma ci proverò!
Vado con i miei

1-Tsugumi ( Banana Yoshimoto)
2-Il Piccolo Principe ( A.De Saint Exupery)
3-La Compagnia della Selva bella ( G.Pederali)
4-Il Profumo (Patrck Suskind)
5-Il nome della Rosa ( Umberto Eco)

e ovviamente la saga di Harry Potter ( 7 al prezzo di uno, by Rowling)

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[ FUMETTOPOLI FUNNY FACES ] [ 586 ]

Diciamo che senza la terribile parrucca arancio e coadiuvata dal fatto che i miei capelli sono decisamente più chiari del solito, questo costume – sailor Lead Crow- mi è piaciuto senz’altro di più rispetto la volta precedente^_^
Ora devo decidere quale faccia mi piace di più, se la scema, la mistress, la psicopatica o l’aguantame e frustame :)


p.s Non predetevi nell’On Stage le quasi 700 foto dell’evento, targate Max ^_^

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[ CONGIUNZIONI ASTRALI NEFASTE ] [ 585 ]

Dato che quest’estate avevo una mezza idea di andare qualche giorno a Parigi con capatina ad Eurodisney, pensavo di fermarmi anche a Lourdes già che ci sono.
Magari sconfiggo il mio kharma negativo con i cellulari ( per la cronaca a quello di Hello Kitty non funziona più il caricabatterie, sto usando il Nokia scarcassone di mio padre, l’inossidabile 3310), o debello la makumba della tecnologia in genere che pende su di me come una spada di Damocle, oppure guarisco alla colonna vertebrale, e in generale ci capita qualche sfiga in meno , che male proprio non fa…
Non è possibile che in questi giorni capitino tutte a me , no ci credo; confermatemi perfavore che c’è una congiunzione astrale infausta e che anche a voi ne stanno succedendo di tutti i colori, me ne devo fare una ragione in qualche modo.
Casomai vi porto a Lourdes con me XD
Sarà bellissimo!

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[ LE CHIAVI MI DANNO SEMPRE GROSSE SODDISFAZIONI ] [ 570 ]

Ne avevo infatti parlato in un post precedente, ma la mia natura curiosa non mi da tregua, e non c’è niente da fare, randomicamente mi vado a sbirciare le chiavi di ricerca che ignari internauti scrivono nel form di ricerca di Zio Google e compagni per arrivare al mio blog e farmi 4 risate.
Qui vi riporto le migliori degli ultimi mesi.
Innanzitutto noto una componente nostalgica, componente che facilmente incappa nei miei post relativi agli anni 80 e ai miei ricordi, ecco infatti spiegate ( o quasi) richieste alla stregua di pubblicita’ uniposca ,come si gioca a super cluedo,il pirata po po ,sigla postalmarket ,philip indovina chi ( personaggio molto simpatico tra l’altro ) e via dicendo.
Ecco un po’ meno si spiegano invece….
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[ PIRATERIA ON LINE ] [ 583 ]

La pirateria a volte assume varie forme.
Di recente ho trovato interi post del mio blog postati qua e la in rete su forum o altrui blog da altri internauti ( che a volte le spacciavano per loro il maltolto, altre inserivano un sibillino “liberamente ispirato da”..ma liberamente che se hai fatto un copia incolla di tutto?*_*)
Mah…
Mi sto impratichendo col nuovo cellulare ma sono lenta e impacciata ad abituarmi ai nuovi sms, per cui non ve ne abbiate e non rispondo in tempi congrui o se i miei messaggi assomigliano a dei codici morse.
Ieri l’altro mi ha chiamato mio zio per entrare in fiera e non riconoscendo il suo numero non ho risposto.
Tuttavia ho inviato il seguente sms a questo numero “sconosciuto”
“ki 6?Sto lavorando?”
Al che giustamente lui mi ha risposto “Ah se no tel se ti se te si indrio laorar o no!
traduco dal veronese : “ Ah se no lo sai tu se stai lavorando o meno…
Aehm ^_______________________________________^
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[ SFASATURA TEMPORALE ] [ 584 ]

La mattina della mia partenza mi trovavo in aeroporto ad orari antelucani per il volo AF 561 diretto a Parigi che mi avrebbe permesso di prendere la coincidenza per la capitale messicana.
Quella stessa mattina mio padre, tornando casa dopo avermi accompagnato all’aerostazione, si interrogava sul perchè il bar gestito da mia zia Maria e suo figlio, non avesse ancora aperto i battenti nonostante l’orario di apertura fosse fissato intorno alle 6,30 per permettere agli studenti di comprare biglietti e abbonamenti.
Solo qualche ora più tardi avrebbe saputo il perchè: era deceduta durante la notte.
Un infarto, improvviso.
E il figlio l’avrebbe trovata accasciata al suolo ormai priva di vita solo poche ore piu tardi.
Questa triste e improvvisa notizia, resa ancor piu incredibile forse dal fatto che la zia era una donna sana e in salute sebbene non più giovane, ha lasciato tutti i familiari molto molto scossi.
Non so perchè, ma la zia Maria era un po’ la zia di tutti.
Era la zia che, gestendo il classico bar di paese, quello con i gelati nel frigo, le patatine alla cassa e il biliardino in un angolo, aveva cresciuto genereazioni di studenti.
Era una zia che, rimasta vedova molto presto, si era data da fare in quest’esercizio e che per il suo modo di fare simpatico e per la sua bonaria curiosità conosceva praticamente tutti.
Un po ‘quelle macchiette che si trovano in tutte le realtà locali.
lei era così.
Là si vedeva spesso a spasso in bicicletta, estate o inverno che fosse, andare a trovare i nipoti ( in 12 tra fratelli e sorelle c’è l’imbarazzo della scelta!), e se passava qualche giorno senza che qualcheduno di noi facesse capolino al bar, ci telefonava preoccupata.
Quando mi vedeva, voleva assolutamente sapere su che giornali/riviste venivanoi pubblicati gli articoli che mi riguardavano, li andava a comprare, li ritagliava con cura e li affiggeva ovunque per il bar.
Tra le sue cose hanno trovato autentici pezzi di storia.
Conservava articoli, giornali, ritagli, ma anche oggetti di uso comune da decenni.
Conservava ricordi.
Gli stessi che mi vedo scivolare tra le mani in questi giorni.

Nessuno mi ha avvisato di questo fatto mentre mi trovavo all’estero, non mi volevano rovinare la permanenza in Messico.
La mattina dopo il mio arrivo, dopo colazione, i miei genitori con estrema cautela mi hanno informato dell’avvenuto, porgendomi il necrologio.
Sono rimasta di sasso.
Sono scoppiata a piangere incredula e sono corsa al cimitero per vedere davvero con i miei occhi e toccare con mano questa verità.
Mia nonna, sua sorella, aveva ancora gli occhi gonfi parlandomene.
Tutti a dire che non ha sofferto, tutti a dire che , adagiata nella bara, sembrava stesse dormendo, tutti a dire che la chiesa era piena di gente sinceramente commossa e che la sensazione era palpabile.
E da lì è iniziata una strana sfasatura temporale.
Non so come spiegarlo, ma è come se al mio rientro, gli altri in qualche modo avessero “già “digerito il lutto“, mentre io che non l’ho vista, mentre che io che non c’ero, mentre io che sono tornata a casa a “giochi fatti”, mi sono trovata a fare i conti con una realtà che non mi appartiene, una realtà in cui so che, per quanto impossibile mi possa sembrare, non vedrò più il suo viso sorridente aspettarmi, ma in cui devo collocare in modo cronologicamente esatto la sua scomparsa. Una sorta di sfasatura temporale appunto
.Una realtà imposta che si fatica ad accettare.

Stamane ne è morto un altro.
Lo zio Mario.
Altro fratello, tra i piu giovani per altro, in salute come pochi.
Sono tornata poco fa dal rosario e ho visto tutti gli altri fratelli ammutoliti, senza parole.
Mi hanno fato tanta pena, ieri si erano trovati tutti insieme per un pranzo annuale ed era stata una domenica piacevole e allegra.
Sembravano tacitamente chiedersi ” ora a chi toccherà?”.

So che la morte non perdona.So che è tutto caduco, so che siamo solo di passaggio e tutto il resto.
Ma i loro occhi tristi, gli occhi in cui si rispecchiano i giorni felici della mia infanzia, e gli occhi chiusi di quelli che non vedrò mai più, fanno più male di qualisiasi altra cosa.
Ciao zii, vi voglio bene!

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