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E’ così disidicevole per una ragazza fare la prima mossa nell’ambito di un rapporto amoroso?
Non siamo educande, e senza tirare in ballo vuota retorica e vano verbalismo circa il fatto che viviamo nel terzo millennio, abbiamo la parità dei sessi – sarà poi vero?- e l’epoca del Dolce Stil Novo è finita da un pezzo, noto alcuni comportamenti spiazzanti.
Da una parte gli eccessi ( vedi la storia delle limoniadi), dall’altra l’atteggiamento svenevole-fino a che fa comodo- della romantica attesa che mi pare a volte vanesio ed anche un po ‘egoista.
L’idea del romance che ci inculcano nella zucca sin da piccole con le favole classiche da Andersen ai fratelli Grimm, le storie d’amore trasognate dei grandi romanzi ottocenteschi , o dei cicli cavallereschi medievali sono dure a morire.
Fanciulle illibate in trepida attesa per l’eroe/amante, romanzi epistolari infiniti , amori struggenti….
Ma come ogni cosa credo che est modus in rebus ( eppure c’è un modo per risolvere il rebus n.d.Sim)
Personalmente non ho fatto mai la prima mossa in senso stretto, ma ho lasciato chiaramente tarsparire i miei sentimenti e le mie emozioni non solo negli atteggiamenti – sguardi languidi, ricerca di contatto fisico ma, concretamente, anche dando di mia sponte il mio numero di cellulare per esempio, o preparando qualcosa di speciale -torta, biscotti…-appositamente per l’altro, dimodo che l’interessato sapesse dei miei sentimenti, in modo trasparente e sincero.
E no, non me ne sono pentita.
Personalmente apprezzo le ragazze che in fase di stallo hanno il coraggio di esporsi con naturalezza in prima persona, in fondo la timidezza non è prerogativa muliebre, e un rifiuto crea sofferenza in ambo i casi .
Ma magari i ragazzi non apprezzano che sia l’altrà metà del cielo ad esporsi….
O forse si?

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