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Ma in realtà alla Fiera Cavalli non c’è nessun fascinoso redattore di fantomatiche riviste equestri, e con l’orario da negrieri che mi fanno fare ( 8,30-19,30) ho tutto il tempo di farmi seghe mentali di un certo livello.
O di addormentarmi , a piacere.
E invece ho trascorso , non senza un certo godimento interiore, una buona ora a ricordare la nomenclatura dei pastelli Giotto che con certosina precisione appuntivo ogni pomeriggio terminata la mia sessione di sacarabocchi quotidiani e riponevo nella custodia in ordine cromatico perfetto.
E vorrei in questa sede indulgere proprio sui loro nomi, proponendo un Nobel per l’anonimo operaio della Giotto S.p.a. che ha fatto imparare la giusta dicitura della classificazione cromatica ai bambini di mezza Italia.
“Passami il blu oltremare- uno dei migliori a mio avviso-
“No dai il giallo ocra sembra color cacca!”
“Preferisci il rosso magenta, il carminio, o il porpora?”
Questi appellativi , in certi casi così evocativi, ripensandoci fanno proprio ridere in bocca a una bambina di 8 anni!
Però il momento più gustoso è quando li usavo a Strega Comanda Color
Strega Comanda Color…terra di Siena bruciata!!!!!
e tutti ci guardavamo interdetti e chiedevamo “Caxxo di colore è terra di Siena Bruciata???”

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