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ma anche no però.
E dopo la categoria dei vigili urbani in testa alla mia classifica di odio profondo e viscerale si piazzano gli addetti alle poste.
Non i postini, loro hanno la mia simpatia.
Gi impiegati negli uffici veri e propri, quelli del mio paese almeno.
Della serie meno lavoro meno lavorerei.
Sono, senza eccezioni, musoni, scontrosi, e acidi, glielo si legge in faccai che non vedono l’ora di mandarti fuori dalle palle, tranne uno che fa il marpione con tutte le esponenti del gentil sesso (che respirano) tra i 15 e i 50.
Andare alle poste sta diventando peggio di un gioco di ruolo.
I cartelli asseriscono chiusura ore 14,00.
Seee come no.
La chiusura verrà rispettata forse una volta la settimana.
Infatti ogni volta che mi ci devo recare dopo pranzo, inizio a formulare le seguenti domande.
“Oggi avrà chiuso prima per…
-Inventario ( una delle piu gettonate)
-Aggiornamento tecnico( anche questa va alla grande) – e lo fate durante le ore di sportello?-
-Lavori ( ..de che?)
Problemi ai terminali
-Sciopero( ma siete statali!!!!!)
        
Quando arrivo mi metto l’animo in pace che mezzora di fila me la sorbisco tutta.
E vabbè è la vita, una vita in coda….( alle poste, in banca, al Mc donald, al ck-in, al cinema, alle attrazioni di Gardaland, dal dottore ecc..)
Arriva il mio turno e io SO che ci sarà qualcosa che non va
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