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2 letture completamente diverse, una tratta da un libro di psicologia di cui leggo poche pagine a profonda notte prima di abbandonarmi mollemente tra le braccia di Morfeo, una da un manga che sto seguendo con crescente attenzione.
Due pensieri lanciati nel cosmo che mi hanno in qualche modo sfiorato e che ho deciso di fissare nella memoria.
Anche voi vi appuntate le frasi che vi colpiscono?
Io si, so che qualcuno impallidirà e griderà allo scandalo per lo scempio perpetrato, ma molti dei miei libri non sono immacolati; hanno sottolineature, non sempre a matita, appunti, pieghe, post it e mie personali osservazioni che sanno di note apocrife o di esegesi postuma.
I libri asettici sono belli da contemplare.
Ma un libro così sento che non mi apparterrà.
Nel primo caso il passaggio disquisiva circa il dolore fisico di un individuo, con le seguenti considerazioni.
“E’ un segnale di allarme innato, indispensabile per la sopravvivenza.
I pochi che ne sono privi muoiono dopo pochi anni feriti, fratturati, bruciati.
Però questo meccanismo è così maltarato e impreciso che se si verifica la compressione del trigemino, evento assolutamente privo di pericolo, siamo squassati da un dolore talmente grande da poter portare al suicidio, mentre se si sta formando un cancro nessun dolore viene ad avvertirci della presenza.(…)
Questa verità è evidenziata dal fatto che gli interessi dell’individuo sono subordinati a quelli della specie.
La legge dell’evoluzione è chiara, e afferma che nel processo evolutivo dell’uomo si sviluppano o modificano prima di tutto quelle funzioni che servono alla sopravvivenza della specie e alla sua conservazione
Ergo la natura ha a cuore solo gli interessi della specie, è indifferente alla sorte degli individui, veicoli provvisori del DNA”
Un concetto ben espresso, semplice e affascinate.
La citazione del manga invece è breve e incisiva
“C’è stato un momento della mia vita in cui mi sono trovata a decidere se invidiarti o volerti bene….ho preferito volerti bene”
Comunque..gran bella partita ieri…..
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