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ben più di qualcosa, una piccola rivoluzione nel suo ambito.
E’ arrivata la primavera ^______________________________________^, si sono allungate le giornate, e io voglio che nella mia vita e nel mio cuore ci sia spazio per tante ore di luce, voglio assaporarle e godermele fino in fondo.
L’inverno mi abbruttisce, il pallore dell’incarnato non mi dona, i mille maglioni dentro cui mi infagotto mi rendono goffa e trascurata.
Ma ci sono persone che neanche con la luce del sole possono guarire da questo male di vivere che abbruttisce i loro cuori in modo perenne.
Non entrerò nel merito della loro pochezza, ma dirò che mi fanno tanta tristezza, perdono la loro dignità divenendo simili a piccoli maiali di pezza…
Mi affranco finalmente da tutta una serie di paranoie che ultimamente mi stavano avvelenando le giornate, con la vivida chiarezza e l’amara consapevolezza che non erano tali.
E lascio il burattinaio assiso sul suo trono istoriato di nero a muovere nell’ombra i fili delle sue marionette, tronfio della teoria del perdente.
La conoscete?
enunciata suonerebbe più o meno così:
Dato che per la mia pochezza non potrò mai eccellere, non potrò mai essere un vincente nella vita, farò in modo che i vincenti diventino perdenti come me
Ma non oggi….
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