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Quante volte avrò ripetuto come un sutra questo carmico rituale?
Quanti di noi/ voi l’avranno fatto?
Dio come adoravo completare gli album di figurine durante gli anni delle elementari/medie , l’epoca d’oro dell’animazione giappo, in pieni anni 80.
Non so come spiegarvelo ma tutta la dinamica dello scambio/collezione/attesa/apertura del pacchetto/incollamento/ era rivestito di una sacralità magica che io rispettavo con con minuzia e e perizia ( giusto per buttare un secchiello di assonanze) in ogni singolo dettaglio.
L’amore per le figurine me l’ha indubbiamente trasmesso mia madre; ricordo con chiarezza quando molto piccola ( avrò avuto al massimo 5 anni) imparavo i numeri distribuendo sul tavolo le figurine di Sandokan e di Gesù di Nazareth ( Il Film di Zeffirelli) due album che ancora credo di conservare da qualche parte.
Io gliele disponevo in ordine crescente perchè lei le incollasse con comodo; e quindi la guardavo ammirata pensando qualcosa del tipo “Eh si, è un lavoro da grandi, bisogna lavorare di precisione per incollare le figurine così bene..ma un giorno imparerò anch’io“XD
Iniziate le elementari non ho tardato a mettere in pratica i miei buoni propositi grazie a quei santi uomini inviati dalla Panini e ditte rivali ( poche per la verità) che distribuivano album nuovi di zecca fuori dalla scuola per invogliare i bambini ad acquistarli.***tra l’altro mi conferma mia cugina Andrea che trattasi di una pratica ancora diffusa****
Questo accadeva con una certa frequenza, direi almeno una volta al mese, se la memoria non mi inganna.
Ovviamente come tutti i furbetti allungavo la mano due o tre volte, così me ne andavo in classe con tre album e quel che è piu importante con tre pacchetti di figurine ( uno all’interno di ogni album).
Una volta seduta iniziavo ad esaminare e a vagliare il bottino meticolosamente .
Scartando a priori le varie serie calcistiche,di ecologia, di moda, non vi sarà difficile capire quali erano i miei obiettivi.
Innamorata dell’animazione giapponese andavo in brodo di giuggiole ogni volta che consegnavano gli album degli anime.
Per Candy Candy non ci fu nulla da fare; ero troppo piccola quando uscirono le due serie e mia sorella che avrebbe avuto l’età giusta, non si rivelò mai particolarmente interessata, per Lady Oscar e Georgie non riuscii a spuntarla, nonostante le mie lamentose rimostranze.
Ma con Creamy signori, beh con Creamy non ci fu nulla da fare.
Con l’album dell’Incantevole Creamy iniziai la mia carriera nel magico mondo delle figurine.
Ed è uno dei piu bei ricordi che mi ha lasciato la mia fanciullezza.

Come in ogni album di figurine Panini che si rispetti il totale ammontava 240.
In fissa totale per la bella maghetta ( ricordate le poco probabili note della maestra Clara? “Giorgia deve smetterla di disegnare Creamy su tutti i quaderni“) avevo pattuito con i miei genitori un compenso per ogni bel voto che portavo a casa.
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