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Giorgia's Blog


Archive for August 30th, 2005

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Se, scaduto il tempo che ho a disposizione sulla Terra, potessi rinascere e scegliere autonomamente in che periodo storico incarnarmi sarei piuttosto combattuta.

Da anime fan, ora come ora, vorre rinascere come bambina degli anni 80 in Giappone però.
Avrei avuto accesso ad un sacco di gadget bellissimi e inimmaginabili per i miei tempi ( penso ad esempio a tutte le maghette e i loro goods …), sarei stata una teenager quando trasmettevano Orange Road ( oh beh in realtà lo ero anche in Italia ^^) e mi sarei sicuramente innamorata di Madoka cercando di fare di tutto per assomigliarle.
Avrei indossato la divisa alla marinaretta e sarei stata una delle ragazze piu ammirate della scuola perchè magari eccellevo in qualche disciplina sportiva, trovando nugoli di lettere col cuoricino ogni qualvolta aprivo l’armadietto delle scarpe^_^
Il mio vicino di casa nonchè mio compagno di giochi sarebbe stato il piu fico della scuola nonchè campione di baseball, squadra di cui ero manager, e tutte le ragazze mi avrebbero invidiato tantissimo perchè avevo con lui questo rapporto fraterno e ci chiamavamo con i suffissi chan.
Avrebbero fatto la fila per chiedermi di intercedere per loro, ma in realtà lui era segretamente innamorato di me e io me ne accorgevo solo piu in la, combattuta tra lui e un altro bel figone ( bello e dannato) arrivato da poco nella nostra classe, che, manco a dirlo, ricambiava nemmeno tato velatamente il suo interesse per me.
E divisa in questo triangolo da batticuore avrei passato gli anni di liceo…

che dite ho visto abbastanza cartoni e letto manga a sufficienza?*_*

Da amante del medioevo e del fantasy in generale invece, mi sarebbe piaciuto poter far parte in qualità di maga di una compagnia di ventura, e vivere incredibili avventure fantasy in questo universo di tokienania memoria.
Quello che mi affascina notevolmente è soprattutto la dimensione del viandante, del pellegrino, del viaggiattore, dell’errante per antonomasia.
E, ovviamente , il legame che il viaggio consolida tra i membri della compagnia che, come vuole la miglior tradizione, saranno molto differenti per età, aspetto, carattere, predisposizioni ecc.
Costantemente alla ricerca di qualcosa o con importanti missioni da compiere a contatto con le realtà e gli esseri piu inimmaginabili e disparati.

Se invece mi attenessi ai libri e ai miti della mia infanzia..direi che non mi dispiacerebbe finire nella realtà americana descritta da Tawain nel libro di Tom Sawer.
Mi affascina.
Non so come spiegarvelo ma mi conferisce un senso di tranquillità quel periodo storico così così…lontano…non so è la stessa sensazione che ho sempre provato seguendo Anna dai capelli rossi.
La società rappresentata in questi paesini di campagna appare così immutabile, desiderabile semplice efelice.
Mi ha sempre dato un senso di calore, vedere torte appena sfornate di cui quasi puoi sentire l’aroma nell’aria, appoggiate sul davanzale per raffreddarle, l’inverno intorno al camino mentre la neve scende copiosa, i giochi all’aperto, i ruscelli che scorrono tranquilli accarezzati dal vento che fa oscillare le betulle, la scuola in cui la classe è unica e i libri sono due, avvolti da una cinghia, dove a piedi o su un calesse, os u un treno la cui locomotiva sbuffa vapore come nei miei disegni delle elementari, si può raggiungere ogni luogo…

E per finire , concluderei degnamente col mito americano degli anni 50.
Gli anni di Happy days e di Ralph Malph, canterebbero gli 883 o Pezzali che dir si voglia.
Il College, il ballo della scuola, le bande di ragazzi e ragazzi ( t Birds e Pink ladies) , il Drive in, le gonne ampie e le ragazze come tante emule di Sandra Dee….

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