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Sono una nostalgica degli anni 80 non c’è niente da fare, e non so se questo sia riconducibile al
fatto che, come attraverso una lente d’ingrandimento vedo i miei ricordi più belli filtrati dalla dolcezza amara della nostalgia, o se tendo mitizzare questo periodo spensierato e fanciullesco come una sorta di idillio, un’età aurea irrimediabilmente perduta.
Non lo saprò mai, e perdonate l’inutile e lezioso preambolo, ma la mia memoria è di carattere sempre più senile ( o forse è un eufemismo per non dire che è a breve termine, un po’ come la pesciolina Dori di Finding Nemo..-Ha perso suo figlio Romolo, Ugo, Sergio ??-)e a breve mi vedrete brandire strani oggetti contundenti cosplay related in preda ad un attacco di delirium tremens..allora saprete che sono sprofondata nell’abisso ;_;
Oggi ripensavo alla mia malsana passione per i gelati allo stecco.
Non chè quelli attuali non siano buoni ( premetto che odio la cioccolata a scaglie, granelli o in qualsiasi altra foggia quando è gelata, per cui caliamo un velo pietoso su Magnum, ricoperti, cornetti e compagnia bella).
Ad esempio il Solero nelle sue varianti è davvero notevole.

questo invece non ce l’hanno mai, che nervi >:O

(tranne quell’abominio di Solero Shock quello con le palline frizzanti che veniva reclamizzato dalla Filippa qualche anno fa, un clamoroso flop)
Non male nemmeno il Cucciolone, 10 morsi 10!!!
Ma come ogni buongustaio mi sono sempre pappata la parte bianca e lasciavo il cioccolato del bicolore a mio padre o allo sfortunato ragazzo di turno 
E poi è simpatico ci sono soprai fumetti di Leo disegnati da quel mostro sacro di Cavazzano…

Per restare in casa Algida non disdegnerei nemmeno i nuovi cornetto Soft che ti sparano la cartuccia gelata con un apposito macchinario (dispenser) direttamente sul cono^^.
Ci sono varie e interessanti combinazioni, tra cui consiglio caramello e vaniglia e fiordilatte con frutti di bosco.
Ma i gelati degli anni 80..ragazzi erano davvero il top…..
Sarà perchè erano reclamizzati su Topolino e avevano testimonial eccezionali ai miei occhi
( magari i bimbi di adesso pensano lo stesso con Prezzemolo il gelato del draghetto di Gardaland, chi può dirlo?), sarà perchè mi ricordano gli assolati pomeriggi in quelle località marittime dell’Adriatico tutte uguali a se stesse, dove nel baretto vicino alla spiaggia si giocava a Wonder Boy a 200 lire la partita, e un gelato costava poco più.
Così con i miei amici esaminavamo attentamente l’espositore laminato con la bavetta alla bocca per decretare il prescelto del giorno e investire così le nostre mance.
E’ un’immagine che fa tenerezza a pensarci adesso…..
Vado con la mia top 4
1-Il Piedone ( mi spiace ma non ho scovato nessuna immagine ;_;)
Questo gelato feticista è sempre stato in cima alle mie preferenze.
Era un piedone rosa al gusto di fragola di una bontà unica, ne andavo matta!
Credo fosse targato Eldorado ( in seguito assorbita dall’attuale Algida di cui infatti ha mantenuto alcuni gelati)
2-Il Twister

Trattasi di un gelato bigusto ( fragola/fiordilatte-cioccolato/fiordilatte) a forma di spirale concentrica, assolutamente delizioso, che ha vissuto un revival qualche anno fa con l’aggiunta di gusti più moderni tipo “cola” =_=
3-Il Camillino
Un vero classico.L’antesignano monogusto del Cucciolone.Due cialde di biscotto che ricoprono morbido gelato al fiordilatte, la mia merenda estiva per anni!

4-Il Fiordifragola

Un altro classicone di casa Algida, tra i ghiaccioli uno dei miei preferiti.
Gli orsetti non li ho mai sopportati e tra i ghiaccioli normali l’unico che mi incuriosiva era il rarissimo gusto all’anice di cui ancora si vocifera l’esistenza in qualche sperduto bar di periferia.
Il Fiordifragola è un classico ghiacciolone alla fragola appunto, che nasconde all’interno una morbida anima di gelato alla panna.
In questa sorta di excursus nella storia dei gelati da bar non posso omettere il re incontrastato degli anni 80, il mitico Calippo

Credo che tutti noi ragazzini più che dal gelato in sè fossimo attratti dalla novità che esso rappresentava nell’approccio al ghiacciolo stesso, più che per la bontà in quanto tale.
Non che con gli altri ghiaccioli il tutto non si sciogliessse lasciandoci le mani tremendamente appiccicaticce, ma con il Calippo questo inconveniente veniva esaltato all’ennesima potenza.
E poi volete mettere la goduria di quando sciolto per metà guizzava fuori dal tubo dei vostri amici e voi ve la ridevate sotto i baffi?
O il voluttuoso piacere di suggere la parte liquida che rinsaccava nella confezione?*_*
Il Calippo ha passato indenne un ventennio oramai, e come tutti i capisaldi Algida ha subito un restyling più accattivante ( e meno hippy) come potete vedere

come pure il Liuk, intramontabile ghiacciolo al limone con stecchetto alla liquirizia;)

Poi, cambiando casa ,una menzione d’onore spetta alla mitica Sansonella della Sanson che ora si chiama Sansonì ( da non confondere con la quasi omonima birra..)

C’era poi un gelato a forma e di sapore di banana che piaceva parecchio a mia sorella ma che io ho sempre detestato, sempre della Sanson se non vado errato.Credo si chiamasse qualcosa come Banito, ma non ho trovato riscontri ufficiali per cui mi affido alla vostra buona memoria.
Infine un altro aspetto che mi ha sempre divertito.
La guerra dei gelati allo stecco.
Le case si copiano spudoratamete i prodotti per forma, gusto e modello, cambiando ( a volte nemmeno di tanto) solamente il nome….e così il sopraccitato Liuk diventa il Lipperlì della Sammontana come il Calippo è il LongJohn ( che pare il nome di un whisky) sempre della stessa marca.
Ma anche il Solero vanta numerosi tentativi di imitazione: Maracaibo ( mare forza 9 ^^) lo chiama sempre Sammontana, Togo la Sanson e così via…
E per concludere il mio panegirico sui gelati allo stecco cito un mio collega blogger…
Chi non ricorda LUI… il ghiacciolo azzurro talmente intriso di coloranti che ti lasciava la lingua completamente blu…. sì, sì… proprio lui: il gelato a forma di squalo. Ogni bambino che si rispetti ha rischiato l’intossicazione mangiando uno SHARK.
sante parole *_________________*
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