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Archive for the 'Fab 80′s' Category
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LA MELA DI BABY CANDY…e tanti ricordi…. ]
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23/08/2006 @ 12:08
] [ Subject: Fab 80's ]
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Durante gli acquisti del post precedente vi avevo promesso un approfondimento a parte circa la fantastica Mela di Baby Candy.
Credo che ognuno di noi potrebbe raccontare nel dettaglio la storia di alcuni giocattoli cui eravamo ( e talvolta siamo tuttora) particolarmente affezionati, io almeno potrei riempire pagine e pagine di questo blog con amarcord di varia natura, di balocchi speciali che mi hanno fatto sognare, fantasticare e che ancora rivedo con gli occhi filtrati di nostalgia per quei pomeriggi lontani, interminabili e magicamente unici.
E’ vero anche però che spesso l’erba del vicino è sempre più verde.
Quante volte abbiamo desiderato potesse essere nostro qualche giocattolo particolare che non possedevamo e che invidiavamo da morire a qualche amico?
Ecco la mia storia parte proprio da qui.
La mia compagna di giochi per eccellenza durante tutto il periodo fanciullesco è stata la mia cuginetta Mersia ( nome atipico, lo so ^_^), mia coetanea e nata dieci 10 prima di me..e che , se la matematica non è un opinione, proprio oggi compie 29 anni.
Abitando a fianco di casa potete immaginare come ci vedessimo praticamente ogni giorno dopo i compiti per giocare, e stare insieme fino a sera, un rito questo che si è consumato nel corso di almeno 10-13 bellissime primavere.
Abitiamo ancora vicine, anche se lei ad ottobre si sposerà, ma già dall’adolescenza vuoi il cambio di scuola, vuoi il giro di amicizie, vuoi diversità di interessi, piano piano ci siamo allontanate.
Negli ultimi anni poi ci siamo ritrovate stranamente nello stesso giro di compagnia ma i contatti sono piuttosto radi, dato che ci si è messo in mezzo anche il fattore del lavoro lontano.
Con lei, ammetto candidamente, non è mai stato un rapporto sereno.
Per quanti pomeriggi abbiamo tarscorso assieme, spesso accudite dalla nonna mentre i nostri rispettivi genitori erano a lavoro, a giocare a fare i compiti non ricordo giorni sereni senza litigate.
Impulsiva,testarda e vivace io,tranquilla, paurosa e ponderata lei.
Due pesti comunque una volta insieme.
Però ci siamo sempre volute bene, ci cercavamo in continuazione, non c’era litigata cui non seguisse un imbarazzato “scusa, facciamo pace” nel modo così spontaneo che hanno i bambini di porsi tra loro e non posso che serbare nel cuore ricordi veramente senza prezzo di quegli anni.
Con lei le ore trascorse a guradare i cartoni animati e a ripetere le gesta dei nostri eroi catodici si sprecavano ovviamente.
Nel periodo del boom della signorina tutta lentiggini, per quanto d’aspetto le parti non coincidessero affatto, decidemmo d’accordo che io dovevo essere Candy e lei Annie la sua timida amica.
Fu allora che lei ricevette tra i doni di Santa Lucia un qualcosa che mi ha sempre attirato tantissimo :
La mela di Baby Candy.E qui scatta un breve excursus.
Baby Candy è il nome farlocco affibbiato in Italia dalla Polistil, per approffittare del successo smodato della vera Candy Candy che tutti conosciamo, ad una sorta di Polly Pocket nipponica chiamata Koedachan.
L’unico vero legame esistente tra le due eroine risiede nel fatto che entrambe sono bionde con i codini, ma l’universo in cui si muove Koedachan ( prodotta dalla Takara , a tutti gli effetti un personaggio famoso quanto quelli della Sanrio, in patria almeno) tutto zucchero e fiorellini, ha ben poco a che vedere con la St.Paul school, Chicago e la collina di Pony *_*.

Ecco qualche link di riferimento
http://www.robozzy.com/pubblicita/Candy_baby.htm
http://www.takaratomy.co.jp/products/koedachan/
Fatto sta che da quel giorno per mesi e mesi non ho fatto altro che andare a casa sua ed assillarla con “Dai giochiamo a Baby Candy!!!” e io non so come ma ogni giorno fantasticavamo e ci inventavamo nuove avventure, da quella mela si sprigionava assieme al mondo di Koedachan anche la nostra fervida fantasia.
E poi tutti quei colori, quei pulsanti da premere che rivelavano scomparti segreti…che delizia!
Finchè col tempo chissà se per un ipotetico divieto della zia ( ricordo come fosse ieri la frase “Eh non possiamo giocare ancora a baby candy, mamma dice che me la consumi e me la rompi ;_;) oppure per un progressivo cambio di interessi ci dimenticammo di lei.
Non so nemmeno se Mersia ce l’abbia ancora riposta in qualche angolo dimenticato……
Ed ora torniamo ai giorni nostri.
A quanto pare Koedachan sta vivendo in Giappone una seconda giovinezza, nuovi amici si sono uniti al suo caramelloso mondo e sono uscite le riedizioni dei vecchi giocattoli anni 80.
Non potete credere alla mia meraviglia quando entrando in un Toys’r us di Tokyo mi trovo davanti a degli scaffali zeppi di mele di baby candy e altre amenità *_*
Sembravo Scrat in Ice Age 2 quando in paradiso si accorge della grande ghianda d’oro *_*
Non potevo che tornare a casa con la fantastica mela di Baby Candy!!!

Ora…è successo che mentre sciorinavo la pletora di omaggi per la mia nipotina Arianna sulla tavola mia sorella abbia intravisto nel sacco, la scatola contenente la preziosa reliquia e con l’aria più innocente del mondo mi abbia detto “La mela di baby Candy!!!!L’hai comprata per l’Arianna, grande!!!”.
Io sono rimasta di pietra mentre i miei genitori sorridevano con aria di approvazione e non ho saputo far di meglio che asserire con un sorrisetto tirato e un “…beh..ma ora è troppo piccola, gliela diamo quando sarà più grande”…e lei “Si, ma intanto gliela metto chiusa in camera per arredamento” ;___________________________________________________________;
Volevo morire.
Ora sono al mare e spero ardentemente che se lo dimentichi, o almeno di avere abbastanza tempo per tornare in Giappone e prenderne un’altra.
So che non ci giocherei mai come avrei fatto quando avevo 8 anni.
Ma io la sera prima di andare a dormire, la estraggo con cura dalla scatola, la adagio delicatamente sulla scrivania, e mi perdo ad esaminarla a fondo, questo totem della mia infanzia, questo oggetto intriso di tanti significati che non voglio predere.
E faccio scendere un ovetto dal nido dell’uccellino sullo scivolo attorno alla mela , così la foglia si sposta e permette alla mela chiusa di separarsi in due metà ed aprirsi.
E’ un nuovo giorno per Baby Candy e i suoi amici.
….e io devo farmi rinchiudere alla neuro temo.
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IO E LA RAMPICHINO ]
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[ date:
14/06/2006 @ 10:06
] [ Subject: Fab 80's ]
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Non so per quale strana associazione di idee, ma il brain storming mi è sempre piaciuto, oggi ,ferma alle sbarre, nell’infinita attesa del transito di un convoglio diretto chissà dove, mi è sovvenuto forte e vivido un ricordo della mia infanzia che mi ha fatto sorridere con una certa nostalgia amara.
Mi rivedevo in quegli anni osceni che compongono il trittico delle medie, quelli in cui non s èi nè carne nè pesce, quelli in cui ero la più piccolina della classe, quelli in cui ti senti un pesce fuor d’acqua. ( sembra strano vero? Eppure la fase dello sviluppo l’ho vissuta relativamente tardi e tutta in un’unica soluzione : nel giro di un anno mi sono alzata di più di 10 centimetri e ho aumentato due taglie abbondanti di reggiseno.)
Ricordo come fosse ieri che quasi tutti in prima media si comprarono l’ambitissima mountain bike meglio nota con il nome di rampichino.
Questa bicicletta, per altro anche abbastanza scomoda, era entrata perpotentemente nei desideri di tutti noi preadolescenti; non so se qualcuno se li ricorda ma i primi modelli erano , cromaticamente parlando bicolore, bianco e…azzurro, verde , rosso ( i piu gettonati) ma anche viola (*_*) e nero, e il colore era dato a effetto spruzzo. Read the rest of this entry »
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IO LO SO ]
[ 436 ]
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[ date:
29/05/2006 @ 08:05
] [ Subject: Fab 80's ]
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che queste catene finto- nostalgiche sono tutte uguali, ma non c’è niente da fare, mi viene il groppone quando le leggo, e come un ebete sto lì ad annuire ad ogni voce…..
“Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno
più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci
dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli
minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e
allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati
a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli
ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2… Read the rest of this entry »
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[
NOSTALGIA CANAGLIA ]
[ 387 ]
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[ date:
20/02/2006 @ 05:02
] [ Subject: Fab 80's ]
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Cosa devo pensare sfogliando un vecchio numero di Candy Candy edito dalla Fabbri ( 10 marzo1985)….alcuni di voi non erano nemmeno nati…(segue un brivido lungo la schiena *_*) e guardando il palinsesto tipo di un pomeriggio qualunque…??
Canale 5
11,30 Tutti in famiglia ( non me lo ricordo)
14,00 Bis ( con Mike Bongiorno!! Il gioco dei rebus e del memory!!)
14,25 General Hospital ( un classicone…ma lo fanno ancora?)
17,30 I Jefferson ( mitici^_^) lunga vita a George!!!
19,30 Zig Zag( adoravo quel quiz con Raimondo Vianello, specie il gicoco delle valigie e quello in cui dovevavo abbattere con le palline le sagome di cartone ^^)
Italia 1
14,00 DeeJay television ( quando Scotti aveva i capelli!)
16,00 Bim Bum Bam ( quando ancora era un contenitore di programmi per ragazzi condotto da un giovane e simpatico Paolo Bonolis, Uan e Manuela..e non un’accozzaglia di televendite..) Read the rest of this entry »
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CE L’HO, CE L’HO..MI MANCA !!!!! ]
[ 377 ]
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[ date:
05/02/2006 @ 09:02
] [ Subject: Fab 80's ]
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Quante volte avrò ripetuto come un sutra questo carmico rituale?
Quanti di noi/ voi l’avranno fatto?
Dio come adoravo completare gli album di figurine durante gli anni delle elementari/medie , l’epoca d’oro dell’animazione giappo, in pieni anni 80.
Non so come spiegarvelo ma tutta la dinamica dello scambio/collezione/attesa/apertura del pacchetto/incollamento/ era rivestito di una sacralità magica che io rispettavo con con minuzia e e perizia ( giusto per buttare un secchiello di assonanze) in ogni singolo dettaglio.
L’amore per le figurine me l’ha indubbiamente trasmesso mia madre; ricordo con chiarezza quando molto piccola ( avrò avuto al massimo 5 anni) imparavo i numeri distribuendo sul tavolo le figurine di Sandokan e di Gesù di Nazareth ( Il Film di Zeffirelli) due album che ancora credo di conservare da qualche parte.
Io gliele disponevo in ordine crescente perchè lei le incollasse con comodo; e quindi la guardavo ammirata pensando qualcosa del tipo “Eh si, è un lavoro da grandi, bisogna lavorare di precisione per incollare le figurine così bene..ma un giorno imparerò anch’io“XD
Iniziate le elementari non ho tardato a mettere in pratica i miei buoni propositi grazie a quei santi uomini inviati dalla Panini e ditte rivali ( poche per la verità) che distribuivano album nuovi di zecca fuori dalla scuola per invogliare i bambini ad acquistarli.***tra l’altro mi conferma mia cugina Andrea che trattasi di una pratica ancora diffusa****
Questo accadeva con una certa frequenza, direi almeno una volta al mese, se la memoria non mi inganna.
Ovviamente come tutti i furbetti allungavo la mano due o tre volte, così me ne andavo in classe con tre album e quel che è piu importante con tre pacchetti di figurine ( uno all’interno di ogni album).
Una volta seduta iniziavo ad esaminare e a vagliare il bottino meticolosamente .
Scartando a priori le varie serie calcistiche,di ecologia, di moda, non vi sarà difficile capire quali erano i miei obiettivi.
Innamorata dell’animazione giapponese andavo in brodo di giuggiole ogni volta che consegnavano gli album degli anime.
Per Candy Candy non ci fu nulla da fare; ero troppo piccola quando uscirono le due serie e mia sorella che avrebbe avuto l’età giusta, non si rivelò mai particolarmente interessata, per Lady Oscar e Georgie non riuscii a spuntarla, nonostante le mie lamentose rimostranze.
Ma con Creamy signori, beh con Creamy non ci fu nulla da fare.
Con l’album dell’Incantevole Creamy iniziai la mia carriera nel magico mondo delle figurine.
Ed è uno dei piu bei ricordi che mi ha lasciato la mia fanciullezza.

Come in ogni album di figurine Panini che si rispetti il totale ammontava 240.
In fissa totale per la bella maghetta ( ricordate le poco probabili note della maestra Clara? “Giorgia deve smetterla di disegnare Creamy su tutti i quaderni“) avevo pattuito con i miei genitori un compenso per ogni bel voto che portavo a casa.
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LA SINDROME DI BRUNO SACCHI ]
[ 182 ]
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[ date:
09/02/2005 @ 08:02
] [ Subject: Fab 80's, Secondo me.... ]
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Sono la sola a soffrire della sindrome di Bruno Sacchi?
Non credo, tuttavia ne sono una malata tipo abbastanza esemplare.
Come in molti ricorderanno il simpatico Bruno Sacchi, il ciccione de “I ragazzi della 3c” -di cui abbiamo una diapositiva-

mitico telefilm degli anni 80, per cui ho una dichiarata ammirazione, era solito recarsi per i suoi acquisti nella cartoleria sui generis di Ciro

Questo scaltro personaggio con la sua eloquenza irretiva sempre il buon Bruno che ad ogni episodio entrava con le migliori intenzioni, per comparrsi un quaderno od una matita, e ne usciva con inutilii articoli quali righelli, album, compassi, colori..e improbabili arnesi ( era una cartoleria strana ve l’ ho detto) sulla cui utilità ancora stanno discutendo.
Il problema di Bruno era proprio il non saper dire di no. E di spendere una fortuna per delle cose che neanche nelle prossime due vite avrebbe fatto in tempo ad utilizzare.
La sindrome di Bruno Sacchi è vigliacca alla stessa maniera.
Entri in un negozio deciso ad acquistare solo quello per cui sei andato, e l’astuto negoziante, facendo leva sulle tue peplessità instillandoti i dubbi piu incredibili, ti convince che ti serve questo questo e quest’altro ancora…e tu ci credi e compri tutto;_;
Mi capita con una certa frequenza purtroppo, devo ammetterlo.
A volte riesco a svicolare con una discreta disinvoltura se sono certa di ciò che mi serve, ma quando ho le idee poco chiare ..beh è un disastro completo.
Tutto questo preambolo per dirvi che l’altro giorno sono andata al colorificio per acquistare due lamelle di rame ed eventualmente della foglia d’oro, e sono tornata con nell’ordine
2 lamelle di rame
la foglia d’oro
un sacchetto di cera pronta da colare
dell’aggrappante
resina
bolo per stucco
speciale spugnetta tipo carta vetrata
lucidante per superfici plastiche
qualcuno mi spiega perchè???????
e come Bruno al momento del pagamento mi sono accorta di non avere dindi a sufficienza e ho fatto la boccuccia, adducendo pateticamente la scusa che non potevo andare a prelevare, così il commerciante, come Ciro, ha sgamato le mie banconote..e “ solo perchè ero io” mi ha fatto il prezzaccio.>_____< Perchè son ocosì debole?;_; voglio avere la sindrome di Chicco Lazzaretti!!
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