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Giorgia's Blog


Archive for the 'Fab 80′s' Category

[ MARANZA ANNI 80 ] [ 604 ]

Su suggerimento di Diego, eccoci qui a postare le vostre 5 canzoni degli 80′s , quelle che fanno davvero anni 80!!!!
Maranza a manetta!!!!
So che è dura ma vietato sforare!…per essere meno crudele vi do il bonus di 3 canzoni italiane XD
( Il primo che mi cita i Ricchi e Poveri vincerà ricchi premi e cotillons)

1- Video Killed the radio Star -The Buggles
2- Moonlight Shadow – Mike Oldfield
3- Big In japan / One night in Bangkok
4- You Came – Kim Wilde-
5- Run to me – Tracy Spencer

1 -Su di noi – Pupo
2- Tanz bambolina – Alberto Camerini
3- Bravi ragazzi -Miguel Bosè

p.s. Lui..ti aspetto al varco ( con i bigodini..e il costume di Mai Shiranui )
dai dai un bel Touch me di Samantha Fox ;P

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[ 7 Up o SPRITE ??? ] [ 597 ]

Le riconoscete?????? Si??^___________________________________________^
Un po’ come quando la One o One al grido di mille bollicine e una stella tento ‘di soffiare il primato alla Coca Cola in Italia prima dell’avvento della Pepsi, anche la Sprite negli anni 80 aveva la sua acerrima nemica, la desaparecida 7 Up.
Che però noi tutti chiamavamo ZUP!!!!E chi lo capiva a 8 anni che quel simbolo era un 7? XD
In Messico tra l’altro è ancora in voga : quando l’abbiamo vista abbiamo urlato deliranti in coro all’unisono “la ZUP!!!!!!!!!!!!”
Momento di commozione generale, anni che la convenzione di Ginevra l’ha bandita dal suolo italiano, ma la ZUP resterà sempre nei miei ricordi, anche se le mie papille gustative onestamente non l’hanno mai particolarmente apprezzata.
Ma la ZUP è sepre la ZUP!

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[ IL CAMION DELLA COCA COLA ] [ 536 ]

Successe nella torrida estate dell’82.
Molti di quelli che leggono questo blog probabilmente non erano ancora nati.
Sono strane le situazioni che da piccoli colorano il nostro immaginario in modo indelebile; all’epoca avevo appena 5 anni, eppure un episodio di questo tipo non si dimentica.
In paese se ne parlò per giorni.
Al tempo non abitavo ancora in via Carducci, ma in un’altra strada abbastanza centrale e trafficata, quanto lo poteva essere una via paesana periferica nei primi anni 80.
Abbastanza da non poterci giocare più a palla per capirci, a meno di non fermarsi ogni 2 minuti a gridare “Macchina!!!!!“, abitudine prontamente recuperata nella nuova via durante le serate estive con gli amichetti di quartiere.
Una delle immagini più belle che conservo di quegli anni.
Dicevo, in paese se ne parlò per giorni, fu l’argomento principe ad ogni crocevia, l’episodio in cui indulgevano “le vecchie coi rosari” e i vari curiosi nei loro comizi di spettegolezzo.
Nella mia gloriosa strada nel primo pomeriggio si era rovesciato il camion della Coca Cola.
Lattine disseminate su tutto l’asfalto e lungo i cigli della strada, un mare luccicoso rosso e bianco alla portata di tutti.
Fu un lampo.
A quel tempo il paese era diviso in quartieri, che ora lo sono solo nominalmente nella memoria degli anziani, ma che allora accendevano negli orgogliosi sostenitori del rispettivo labaro, moti risorgimentali e infiammavano il petto di amor patrio.
E mentre i rappresentanti del mio quartiere, il Gambalon Bassini,dopo un rapido consulto si materializzarono all’istante, i rappresentanti dei quartieri attigui quali Cantarane e San Vigo , non poterno far altro che stare a guardare.
Cosa? il fatto che in quattro e quattr’otto la strada fu transennata alla meno peggio da ambo le parti e i residenti inizarono una passerella divertente e divertita in un vai e vieni di latrocinii legalizzati ai danni della Coca Cola s.p.a.
Si sì, una gara a chi si accaparava piu lattine di Coca Cola!!!
Si vedevano tutti gli abitanti scendere in fretta e furia e, con un sorriso a 32 denti, accaparrarsi quanta piu bibita alla caffeina possibile, sotto lo sguardo attonito e incredulo dei confinati.
Del resto il carico per il camion era a tutti gli effetti perso, per cui ci lasciarono fare senza alcun problema, tanto l’assicurazione avrebbe provveduto al risarcimento.
Non ho mai visto tanto affiatamento tra vicini di casa!
Del resto come potete immaginare fu una vera goduria.
Coca Cola gratis per mesi e mesi, le cantine erano colme XD
Non lo scorderò mai…e in fondo a ben pensarci ci andò di lusso… qualche anno più tardi dalle parti della Zambonina capitò il medesimo incidente con un camion di zucchine!!!!

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[ I LETTORI DI CAVALLI E SEGUGI NE SARANNO DELIZIATI ] [ 528 ]

Ma in realtà alla Fiera Cavalli non c’è nessun fascinoso redattore di fantomatiche riviste equestri, e con l’orario da negrieri che mi fanno fare ( 8,30-19,30) ho tutto il tempo di farmi seghe mentali di un certo livello.
O di addormentarmi , a piacere.

E invece ho trascorso , non senza un certo godimento interiore, una buona ora a ricordare la nomenclatura dei pastelli Giotto che con certosina precisione appuntivo ogni pomeriggio terminata la mia sessione di sacarabocchi quotidiani e riponevo nella custodia in ordine cromatico perfetto.
E vorrei in questa sede indulgere proprio sui loro nomi, proponendo un Nobel per l’anonimo operaio della Giotto S.p.a. che ha fatto imparare la giusta dicitura della classificazione cromatica ai bambini di mezza Italia.

“Passami il blu oltremare- uno dei migliori a mio avviso-
“No dai il giallo ocra sembra color cacca!”
“Preferisci il rosso magenta, il carminio, o il porpora?”

Questi appellativi , in certi casi così evocativi, ripensandoci fanno proprio ridere in bocca a una bambina di 8 anni!
Però il momento più gustoso è quando li usavo a Strega Comanda Color
Strega Comanda Color…terra di Siena bruciata!!!!!
e tutti ci guardavamo interdetti e chiedevamo “Caxxo di colore è terra di Siena Bruciata???”

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[ GHE UN GATO CHE PONSE! ] [ 509 ]

Non è un segreto per nessuno che i miei animali preferiti siano il gatto e il procione.
Di gatti in vita mia, da che mi ricordo, ne ho sempre avuti, di più e meno belli, di più e meno affettuosi, ma non sono mai mancati.
La Susy, Piero, Paolo, Virdis, Cesare, Giulio, Ashura, Seola,Oreste I e Oreste II, oltre naturalmente la Kiki, la Kikina e la Pluffa, e altri che ora non mi sovvengono.
Di procioni invece mai.Peccato.Anche se probabilmente mi si stringerebbe il cuore vendendoli costretti a forza in casa.
Eppure il rapporto più strano l’ho sempre avuto con i ricci, o porcospini che dir si voglia.
Potrei raccontarvi molti aneddoti su questi simpatici roditori, che il più spesso delle volte vediamo appiattiti sull’asfalto, o che vengono utilizzati per , come dire, bucolici paragoni con performances goderecce….*_*
Abitando in campagna, sulle strade sembra una gara a chi ne tira più sotto; personalmente se le condizioni atmosferiche e circostanti lo permettono e mi accorgo che uno di loro sta attraversando imprudentemente la strada , mi avvicino e lo porto sul ciglio opposto a mano.
Fa tenerezza questa pallina pungente arrotolata nella mano.
Si , fa anche male, ma sono dettagli ^_^

Il mio strano rapporto con i ricci lo farei risalire all’età di 4 anni, quando, andata in visita al nonno, giocavo a rincorrre il suo gatto.
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[ BIG JIM PREFERISCE LE BRUNE ] [ 489 ]

Io l’ho sempre sotenuto.

Prima di entrare in possesso dell’ambitissimo (?) Ken, alto biondochiomato, palestrato e con il sorriso da ebete stampigliato 24 h su 24 su quel faccione plasticoso, avevo ereditato il Big Jim ( senza un polpaccio) di mio cugggggino Massimo.
“Beh sempre meglio di niente pensai”, dato che ho un harem di bionde siliconate in attesa di sviluppi pruriginosi nelle loro piatte storie di casalinghe disperate.
Big Jim probabilmente per rimorchiarle tutte millanatava la famosa legge della L, non si spiegherebbe altrimenti un possibile accoppiamento tra lui e una barbie, dato che il nanerottolo arriva al massimo ad altezza tette.
Infatti quando li facevo sposare sembravano la stangona modella e il magnaccia facoltoso ( tipo Danny De Vito) che trova la giovinastra bellona di 30 anni più giovane.
Poi è arrivato Ken, e per Big Jim sono stati tempi duri ( e senza un polpaccio non era facile scalzare le preferenze di una sadica bambinetta degli anni 80).
Però a Big Jim feci un grande favore, cosa che non ho mai fatto per quel perfettino di Ken.
Ho pensato che doveva essere stufo di tutte quelle signorine pettinate uguali tipo Miss California, Pamela Anderson ante litteram, e per la sua sanità mentale ho nell’ordine tagliato i capelli ad una barbie ( così poteva avere più varietà tricotica, salvo lamentarmi poi perchè non le ricrescevano ;_;) e a un’altra ho li ho colorati di nero con un ottimo pennarello indelebile.
Fu molto felice, me lo ricordo come fosse ieri;claudicante ma felice.
Vi immaginate che incubo un regno di bionde siliconate con la patata di plastica?
Vai Big jim, sei tutti noi ;)
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