Mi sono decisa a chiudere i commenti al post “Del perchè no trovero’ mai l’uomo perfetto“,perchè , incredibile dictu, in molti, a distanza di anni lo prendono ancora davvero sul serio.
Eppure i toni scherzosi e parodici erano chiari fin dal principio,se non li si sa cogliere tanto vale evitare di palesare la propria stupidita’commentando in modo decisamente poco appropriato no?
E poi dicono che sono le donne a essere permalose, a me pare che tra il sesso forte girino invece maniche di frustrati mica da ridere.
Mi arrivano tuttora mail e commenti di piu’ o meno giovani sdegnati del fatto che possa sintetizzare il rapporto amoroso in regole così ferre e che addirittura dia dei dettami in tal senso..non pensavo che il mio pensiero vi urtasse a tal punto…indirizzate la vostra vis polemica verso qualcosa di veramente utile.
A tutti voi, tra cui l’ultimo anonimo di qualche giorno fa ( non so se il tuo commento mi abbia fatto piu sorridere per tua ingenuita’ o del poco acume che hai dimostrato) dico SVEGLIA….e Take it easy, ma veramente tanto. Meno turbonerd per tutti….ma magari!!!!!!!
Ieri sera sono stata finalmente a vedere Totoro, al solo cinema della provincia di Verona e Mantova che si degnava di trasmetterlo alle 18.20, unica proiezione.
Per noi che abitiamo in citta’ di provincia c’è gia’ da baciarsi le mani che almeno una ci sia.
Dico finalmente perchè sono l’unica prila che, aspettando l’edizione italiana, non se l’è gustato nemmeno sottotitolato,anche se giaceva da anni nell’hard disk del pc e mi protendeva le manine al grido di “scegli me, scegli me”.
La storia a grandi linee la conoscevo gia’, anche perchè basta entrare in uno dei numerosi Ghibli Store in Giappone per gustarsi la proiezione di questo capolavoro.
Pero’ ho voluto ad ogni costo godermelo in toto sul grande schermo, e devo dire che l’attesa è stata ampiamente ripagata.
Se non fosse che mi ha lasciato un po’ perplessa il doppiaggio italiano…la voce del padre di Satsuki e Mai è assolutamente priva di colore, ma soprattutto ci sono un sacco di battute fastidiosamente fuori sinc,elemento che non mi sarei aspettata nel modo piu’ assoluto dopo tutti questi ann idi attesa e sapendo che la direzione è stata affidata a Cannarsi.
Come se lo avessero approcciato in fretta e furia.
Saro’ una pigna in culo…che ci posso fare?
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Il ritorno da Oristano è stato tranquillo e nonostante la pioggia abbia aihme funestato il week end e la serata dell’OPF, l’evento si è svolto in maniera piu’ che dignitosa nel bel teatro comunale della citta’, allestito in fretta e furia a tempio record per non mandar a monte la manifestazione.
Ho la certezza che non saro’ presente a Romics nemmeno quest’anno, e inizio a concentrarmi su Lucca Comics dove mi attendono una serie di impegni in via di definizione e se Dio vuole un nuovo costume
Vorrei inoltre ringraziare K., non so se mi leggi ancora ma l’omaggio librario ricevuto oggi, beh per me vuol dire tantissimo,è stata una sorpresa meravigliosa….e, a proposito, auguri anche a te :*
La nuova interfaccia di Word Press fa proprio cagare e io non capisco come diavolo si faccia ad utilizzare, gia’ di mio sono low technology addicted, quindi figuriamoci se mi prendo una “vacanza” di un mesetto e trovo tutto cambiato ;_;
Comunque, cari amiketti all’ascolto, la vostra blogger di fiducia è tornata.
In realta’ non che me ne fossi mai andata, nonostante l’intervento precedente facesse pensare a settimane ininterrotte di ferie lascive, aihme non è stato così, penso di essere l’unica pirla che quest’anno non si è fatta un giorno di mare che uno, nè in piscina (ma non che la cosa mi dispiaccia, detesto le piscine) nè ferie nel senso piu’ stretto della parola.
Ma pazienza, verranno tempi migliori.
Tanto per iniziare questo week end da venerdì a domenica si vola ad Oristano ospite speciale della manifestazione OPF Cosplay, mi avrebbero invitato anche a Citta’ di Castello (Pg) il week end successivo ma ho un impegno con le Canne…
E poi tra i regali ricevuti per il da poco trascorso geneatliaco, il buon Robbberto mi ha regalato una due giorni in una Spa…ah che benessere, mi vedo gia’ nonna col turbante alla Moira Orfei mentre sorseggio una tisana depurativa, spaparanzata a farmi massaggiare con volutta’ le stanche membra ^_^
In questo mese di assenza ne sono successe davvero tante, a piu’ riprese ho sentito l’impulso di rompere questo silenzio e scrivere un po’, ma non credo che avrei avuto a tratti la lucidita’ necessaria per farlo.
E poi l’organizzazione dell’evento al Sigurta’ assieme ai 6 shooting della settimana scorsa mi ha succhiato via l’anima…
Comunque rallegriamoci che questo week end finalmente esce Totoro!!!
Inizio a credere ai messaggi subliminali e che nulla nella vita accada per caso.
La mia latitanza su queste pagine ha natura prettamente lavorativa, se piu’ questa natura lavorativa ha a che fare con uno stuolo di bambini petulanti, capirete presto l’esaurimento delle mie energie e risorse intellettuali, gia’ minate dalla calura padana.
Ovunque nelle ultime settimane si sono sprecati sproloqui, elogi, reportage e servizi sulla morte del re del pop;personalmente ho metabolizzato tutta questa eco mediatica, con i dovuti distinguo, da cui ne è uscito, per via di una serie di concomitanze fortuite che vi andro’ spiegando, un piccolo tributo.
Non posso definirmi la fan numero °1 di Michael Jackson,non lo sono mai stata, sarebbe stato ipocrita da parte mia sciorinarvi un fiume di parole strappalacrime fuoriluogo.
Lo ascoltavo certo di piu’ durante gli anni 80 e l’adolescenza.
Del resto in seguito all’uscita di album come Bad e Thriller non era possibile restare indifferenti, specie con una sorella teenager in piena crisi ormonale nella stessa stanza (perdonami Michela ^_^)
La notizia del suo decesso mi ha chiaramente scosso, piu’ per la sensazione forse, che per la reale perdita.
Michael Jackson artista, a prescindere da ogni altro aspetto della sua vita, era effettivamente un ‘icona, quello che è Madonna sul versante femminile, un cantante che, come pochi altri, ha fatto la storia.
Michael Jackson, della cui vita privata non mi sono mai interessata, mi ha sempre suscitato, non so spiegarvi perchè, tenerezza.
Alle volte la sua aria spaurita lo faceva sembrare fuori dal mondo, tanto re del palcoscenico, tanto inetto nella vita quotidiana.
Pero’ la sua morte paradossalmente è un pezzo di vita che se ne va.
Ne parlero’ piu’ diffusamente nel prossimo post, mi basta solo puntualizzare quanto segue.
E’ un pezzo di vita degli 80′s che ci abbandona per sempre.
Sono i ricordi delle feste delle medie,dello spettacolo conclusivo al Grest 88 in cui, vestita con gialla maglietta sgargiante e bandana,”ballavo” Bad contando i passi,dei ragazzi veramente fighi che imitavano il moonwalking e si (tra)vestivano come lui a carnevale.
Con questa sorta di epitaffio pensavo si fosse conclusa la mia piccola e melanconica riflessione sulla morte del grande “Jacko“.
Non era così.
Sono incaricata di seguire, ideare, coreografare e dirigere ,lo spettacolo del centro estivo.
I ragazzini di 4^ e 5^ elementare mi dicono che vorrebbero esibirsi sulle note di Thriller.
Io li guardo con aria interrogativa.
Mi dicono che perchè Michael Jackson è il re del pop.
Questo pensiero macina dentro di me di continuo,con mille domande che vanno dal “Ma cosa ne volete sapere voi di quel che è stato davvero quest’uomo per la storia della musica pop?”, ” Cosa sapete voi degli anni 80, e di quello che ha rappresentanto lui per quegli adolescenti?” ma anche “Quanto possono aver assorbito dalla televisione e dai media in generale in questa tam tam mediatica carambolesca?”
Comunque in tutte le classi, anche tra i bambini di 1^ e 2^ non si parla d’altro.
La questione mi perplime.
Poi, alcune sere fa, vedo per la prima volta una commediola leggera, “30 anni in un secondo” con Jennifer Garner.
La classica trama di Big o “da Grande” di Pozzetto, rivistata al femminile, dove una sfigata teenager degli 80′s, si ritrova grazie ad una polvere magica una splendida trentenne in carriera nella rivista di moda dei suoi sogni.
Quando l’incipit dell’adolescenza entra nel vivo, si vedono lei e il suo migliore amico che , incantati, davanti al video di Thriller ripetono a menadito tutte le mosse del ballo.
E la scena si ripete , in modalita’ diverse, anche durante l’eta’ matura,.
Lei si trova d una festa esclusiva per vip ma nessuno balla.
Va dal dj, fanno girare il disco di Thriller,e si butta in mezzo alla pista deserta e l’amico, sulle prime un po’ titubante, la segue.
E poi, come potete immaginare, a ruota gli invitati vengono coinvolti dal ritmo e l’entusiasmo del pezzo e ballano in sinc alla perfezione tutta la canzone.
Io avevo gia’ un magone che non potete capire…
E visto che questo video mi preseguita (in ultima battuta ieri notte con Il Lupo di Salvi), Thriller sia!
Non l’ho imparato quando avevo l’eta’ per farlo, ma riparero’ adesso. Sara’ il mio piccolo, personale tributo a Michael Jackson.
C’era una volta una bimba che non riusciva mai a dormire di notte; questa bimba passava le ore del buio immersa in mille pensieri, in mille desideri e in mille paure, le stesse che le impedivano di dormire e di sognare.
Un giorno questa bimba conobbe per caso una persona speciale, ma ancora non lo sapeva: lui divento’ così speciale col tempo, come la volpe del Piccolo Principe, guadagnadosi a poco a poco la sua fiducia e il suo affetto.
Con il nuovo amico, pur incotrandolo raramente nella vita vera, aveva appuntamento in un ideale Terra di Mezzo, che si apriva magicamente con un varco temporale notturno tra le 2.00 e le 4.00 ogni notte; non si davano mai veramente appuntamento, eppure entrambi sapevano che l’altro ci sarebbe stato ad aspettarlo, dall’altra parte pronto ad ascoltare e ad assaporare un momento magico che era solo loro.
Lo chiamavano il Giardino Segreto.
Forse qualcuno ricorda ancora questo libro della Burnett.
Non era un giardino vero, era un giardino fatto di parole di 160 caratteri, e guai a guastarlo con la voce umana.
Era una sorta di tacito accordo che rendeva i loro incontri molto onirici e faceva sì che la bambina, piano piano, scivolasse lietamente tra le braccia di Morfeo.
Un giorno pero’ qualcosa cambio’ e, come nella favola originale, il giardino venne chiuso, dimenticato, e la chiave sotterrata perchè il solo nome evocava ricordi tristi e dolorosi.
Passarono così un paio di anni.
La bambina imparo’ ad addormentarsi anche senza l’amico che l’aveva accompagnata durante quelle lunghe notti, e lui imparo’ a fare a meno della bambina e, probabilmente, a dimenticarla.
D’improvviso pero’ , in un modo del tutto inaspettato qualcuno disseppelli’ la chiave nascosta e riapri’ il Giardino Segreto.
Nonostante il tempo e l’incuria, era ancora un posto piuttosto gradevole, come mai la bimba avrebbe creduto, un posto speciale per mettere a nudo pezzetti della propria vita e del proprio cuore e condividere sorrisi,arrabbiature pensieri e sogni.
Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato di nuovo così bello poter accedere al giardino?
Chi l’avrebbe detto che questo nuovo assetto fatto di tante parole sarebbe stato altrettanto piacevole e magico?
A questo punto la bimba imparo’ che ci possono essere forme diverse e mai uguali a se stesse per conoscere degli spiriti affini, che ogni rapporto speciale puo’ dar vita d un giardino altrettanto speciale, quante sono le varieta’ di lilla’ che proprio ora profumano l’aria.
E che, tutto sommato, la chiave forse non era stata poi seppellita così a fondo….