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Giorgia's Blog


Archive for the 'Diario' Category

[ IO, SCHIAVA DEL PUNTO FRAGOLA ] [ 1474 ]

E senza andare all’Esselunga, pazzesco eh?? **
Non ho il supermercato in questione vicino a casa, aihmè,ma sono schiava del punto fragola in senso metaforico.
Il punto fragola esemplifica la summa di quella perversione palese che noi donne in particolare amiamo alla follia : la tessera di fidelizzazione.
Parliamoci chiaro : il 21 dicembre in metro a Roma mi han rubato il portafogli (‘rtacci loro..), con tutte le rotture annesse e connesse : blocca la carta di credito, la post pay, il bancomat, rifai la patente (a proposito quando vi decidere a ridarmela…), la carta d’identita’, la tessera sanitaria e i vari cazzi e mazzi…ma saro’ onesta : uno degli aspetti che mi ha rugato di piu’, è stato dire addio a tutte le mie meravigliose tessere,certosinamente accumulate nel corso degli anni e che, tronfia, esibivo all’atto di pagamento per ottenere gli sconti previsti dall’esercizio o per continuare ad accumulare punti.
Solo per una di esse il cambio/passaggio è stato automatico e indolore : l’Ucicard di Ucicinemas… sono stati talmente gentili e solerti che quasi gliela volevo pagare, così in scioltezza, e non mi stupirei di ricevere prossimamente dei cinedobloni in omaggio (del resto gia’ lo fanno al tuo compleanno, come con le Probabilita’ del Monopoli …”è il vostro compleanno ogni giocatore vi regala 1000 lire” :) .
Ho detto addio ai punti tortellino di Giovanni Rana, ma non senza aver perpetrato la mia subdola vendetta : durante la sottoscrizione della nuova tessera ho indicato una data di nascita fantasiosa…a breve nuovo piatto di ravioli gratis :P
Piu’ ostiche si rivelano invece le tessere dell librerie, nella fattispecie “Giunti al Punto” e “Feltrinelli“.
Uno pensa, siamo nel 2012, una volta che mi han schedato potranno recuperare agilmente i dati dal loro database.
Sospetto che lo possano fare in effetti…ma perchè in fondo visto che mi dovrebbero buoni acquisto per 70 €?
E così, beffa delle beffe, mi chiedono il numero della tessera smarrita (ah ah ah), il codice segreto consegnato sul flyer alla registrazione (che nel mio caso come minimo dopo due giorni si era trasformato, nella migliore delle ipotesi, in un origami batraciforme nelle mani dell’Arianna) e a momenti anche i miei passaggi quotidiani al cesso.
Sephora invece mi duplichera’ la carta black nel giro di 11 settimane, appero’…………
E l’Odissea è appena inizata…

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[ QUELLI CHE…. ] [ 1451 ]

Domani sono di nuovo a Quelli che il Calcio, su Rai 2, dalle 13.50 alle 17,00, see you ;)

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[ IO SONO VIVO E SONO QUIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ] [ 1384 ]

Tra gli immancabili buoni propositi per l’anno nuovo, l’anno del dragone Falcor probabilmente, e prima che i Maya ci portino via, giu’ nell’imbuto del male, c’è quello di riprendere a scrivere il mio amato e trascurato blog.
Ho latitato molto nell’ultimo anno, e non perchè non avessi nulla da dire, anzi la mia vita è ricca di episodi sempre più al confine tra la peggior telenovela brasiliana e le avventure di SuperPippo (e suo nipote Gilberto) in trip da arachidi miracolose e Dio solo sa cos’altro…ma , complice l’utilizzo prepotente dell’odiato/amato faccialibro e la sua immediatezza, non riuscivo a gestire il tempo come avrei voluto. Ma mi accorgevo spesso di quanto le mie boutade fossero riduttive e sprecate in bacheca, perchè non potevo dare un’esegesi approfondita nè sviscerare a modo un argomento che finiva per morire sepolto di “mi piace”  e scalzato frettolosamente da foto, link, video e altro ancora.

Inoltre la scrittura pseudoquotidiana, e i blogger lo sanno bene, diventa una sorta di disciplina, di esercizio per raccogliere i pensieri, ordinare le idee, e renderle per iscritto in modo gradevole e diretto, senza contare il fil rouge che si instaura con i lettori aficiodanos e le interessanti discussioni che a volte ne escono….
Per cui….rieccomi :)

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[ INTOLLERANZE e TAGGOFOBIE ] [ 1155 ]

FRAGOLE

Ho scoperto con mio grande rammarico di essere diventata intollerante alle fragole.
Per me è un dramma, doppio t come Terremoto e Tragggedia; non solo ne vado ghiotta ma è anche uno dei miei frutti preferiti.
Semplici, con zucchero e limone, con la panna montata o con il gelato al fiordilatte.
Insomma mi piacciono proprio tanto.
C’è di buono che l’intolleranza a differenza dell’allergia non dovrebbe essere cronica, pare dunque che il mio corpo mi stiaavvisando di aver raggiunto la sua soglia massima di fragole assimilabile (spero non vitalizia), e lo fa tramite simpatici dimostrazioni di rubicondi puntini cutanei disseminati su mani, decollte e viso.
E prudono da morire.Maledizione!!!!

Salto di palo in frasca e passo dalle intolleranze alimentari a quelle comportamentali e mediatiche.
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Trovo sempre piu fastidiosa la prassi dei tag su facebook, per varie ragioni e in vari frangenti.

FEISBUK
- quando taggano una foto dove tu non sei presente (tipo il mare, i fiori ecc)..ma a cosa serve?No vorrei capire…

-quando taggano foto di cui vorresti solo dimenticare l’esistenza..vanita’ il tuo nome è donna.Ok finchè vuoi, non si puo’ sempre uscire belli faighi e perfetti, ma sembra che la gente ci prenda gusto a riesumare dal nulla foto imbarazzanti per esporti alla pubblica gogna.Infatti non mi capacito di chi perde tempo a scansionare vecchie foto su pellicola solo per taggare a destra e a manca sul faccialibro…complimenti per avere tutto questo tempo libero.

-quando taggano delle foto mosse, in cui ti si riconosce a malapena dalla sagoma,oppure c’è un pezzo della scarpa o un avanbraccio; sospetto che l’utente riceva dei bonus ad ogni tag, non mi spiego altrimenti questa taggofobia ( per inciso io non ho mai taggato nessuno…)


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CAPTCHA

Si fanno sempre piu fastidiosi, ok che ci si deve tutelare dai robot spammer ma a mio avviso stanno raggiungendo dei livelli paurosi; non solo gli spammer non li capiscono ma nemmeno l’utenza umana *_*, le sequenze alfanumeriche si fanno sempre piu’ oscure e indecifrabili, di solito faccio 4-5 refresh prima di capire la l’immagine proposta.
E’ avvilente.
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NUMERI DI CELLULARE E PRIVACY

E’ una prassi che trovo davvero antipatica.
Uno pseudosconosciuto cui magari vi siete guardati bene dal comunicare il vostro numero di cellulare, o un semplice conoscente, chiede ad un amico comune il suddetto numero e questo fesso glielo da.
E da lì in poi vi tempesta di messaggi o chiamate con una confidenza inappropriata e insopprtabile.
Detesto chi divulga i numeri altrui senza chiedere il permesso.

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[ COME D’INCANTO ] [ 749 ]

L’incipit, se avete avuto modo di vedere il trailer in questione, è semplice, efficace e divertente.
Dal più classico dei favolosi mondi Disney, la principessa Giselle per via del maleficio di una matrigna assetata di potere viene catapultata nella New York dei giorni nostri,in carne ed ossa, in attesa che il suo belloccio principe Edward venga a salvarla e la sposi….
Questo è IL classico film favola di Natale che mancava all’appello da parecchio tempo in casa Disney, e vi dirò… ci voleva proprio!
Andate a divertirvi per un’ora abbondante, con questo intrattenimento leggero e simpatico, per grandi e piccini : fa bene al cuore.
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ATTENZIONE PICCOLI SPOLIER

Enchanted, questo il titolo originale, vanta numerosi punti di forza.
Innanzitutto è una parodia a 360 gradi dei grandi classici d’animazione disneyana, fa il verso in modo irriverente a se stesso dall’inizio alla fine, estremizzando all’inverosimile tutti i topoi delle favole che hanno reso celebre il genere “principesse”.
Mele avvelenate,scarpette di cristallo (o plexigas, tanto sempre trasparenti sono), specchi magici televisivi;la pellicola si compiace di citazioni disseminate con garbo o telefonate palesemente, per altro di immediata comprensione, che uniscono e mescolano i due mondi, il fiabesco cartoonesco e il reale attuale, in un minuetto in cui diventa un gioco serrato capire cosa è vero e cosa no.
Tutto il lungometraggio, specialmente la parte animata, è pervaso da un raffinato gusto art noveau che i fan di Mucha non potranno non riconoscere, negli abiti di Giselle, nelle architetture , nelle ampie vetrate decorate in ferro battuto, e nei titoli di coda ^_^.
La protagonista, la piu classica e svampita delle principesse per antonomasia, (non parliamo delle piu moderne e coraggiose Jasmine, Mulan e co, ma delle svenevoli e delicate Aurora, Biancaneve e Cenerentola) ricorda nella caratterizzazione un ibrido tra Ariel, la sirenetta, e Ailin de Taron e la pentola Magica.
La sua controparte umana invece è affidata alla 33enne Amy Adams ( forse un po’ vecchia per il ruolo), che rende molto bene con movenze e mimica la mielosità innata di questa fanciulla, l’essenza della principessa disneyana come l’abbiamo universalmente recepita.
E poi la parte cantata è strepitosa.
Catapultati nella New York attuale sia lei, in versione meringa sposa, che il principe Edward, con mise imbarazzante in calzamaglia, si atteggiano proprio come nel cartoon, cantando ogni 3×2,come in un musical, tra gli sguardi inenarabbili del soccorritore, Patrick Dempsey e la gente che si unisce ai cori con coreografie e controcanti degne di Hollywood.
Il tutto mentre uccellini e topolini ( o pantegane) accorrono in aiuto per rassettare la casa o cucire abiti.
Ma Giselle piano piano inizia a capire che il nostro mondo non è poi così male,ed ecco che la stereotipazione caratteriale e il personaggio bidimensionale della protagonista iniziano ad assumere foggia umana: prova emozioni sconosciute alla sua indole, come la rabbia, che non sa bene come esprimere e un certo batticuore…..
Del resto per quanto principessa, avere il Dottor Sheppard che ti gira per casa in accapatoio , fa sempre un certo effetto.
Dempsey in questo film sfoggia delle espressioni davvero da manuale,tra lo scettico il rassegnato, l’imbarazzato e il sorpreso, vale da solo tutto il film!
E poi quest’uomo ha tutta la mia stima : ha sposato la sua parrucchiera XD
Antagonista cattiva è la strega e matrigna Narissa,che è tutto un omaggio a Malefica, dalle fiamme al drago, tuttavia in versione decisamente Drag Queen.
Le da il volto nel mondo reale la bravissima Susan Sarandon
Corredano il quartetto di personaggi principali, lo scoiattolino Pip, la classica mascotte parlante zoomorfa come in ogni film che si rispetti, e il servitore della Strega Narissa, interpretato da Timothy Spall, noto ai più per la parte di Peter Minus nella saga potteriana.
Che altro aggiungere…andate a vederlo e divertitevi!
Mi sa che tra me e Petra ci scappa il cosplay :)

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Dottor Sheppard do ve sei? :)

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[ IL LASCIAPASSARE A 38 ] [ 1350 ]

Dato che il dolore alla mano destra non passa , nonostante i 10 giorni dal wonder pugno sferrato in quel di Catania allo zigomo del povero Silvio,e in virtu’ del fatto che mio cugino Leandro, sedicente fisioterapista, visto il dolore persistente, mi ha consigliato un controllo allo scafoide, eccomi qua al pronto soccorso di Isola della Scala, amena localita’ della provincia scaligera che illo tempore mi diede i natali.
Arrivo alle 8,00 così, mi illudo, vado per prima.
Peccato che il dottore giunga intorno alle 9,30, e così ho tutto il tempo per studiare con attenzione i miei vicini di posto.
Una madre scassapalle patentata che sembra un incrocio tra Demi Moore in “Soldato Jane “e Pupo, con appresso un figlio, ad occhio e croce sui 10 anni, che è esattamente il motivo per cui una donna non dovrebbe procreare.
Ciccio merenda, impallato per piu’ di un’ora con la playstation, non ha proferito verbo, nonostante i continui lamenti della genitrice di cui sopra, contento, suppongo, di perdere una mattinata a scuola.
Uno sguardo perso che tradiva un’intelligenza altrove, il prognatismo evidente e, dulcis in fundo, piu’ pericoloso di un monatto durante la Peste nera; ha continuato imperterrito a spargere i suoi ferali bacilli per 130′ consecutivi, ostinandosi a non soffiarsi il naso, mentre un moccio spaventoso colava dalle sue nari porcine.
Non pago dello spettacolo poco edificante offerto gratuitamente agli astanti, insisteva’ “tirando su” con estrema soddisfazione che neanche il giapponese piu’ pervicace in metropolitana tronfiamente dedito a questa prassi avrebbe potuto fare.
Ma lui si. Poi ho capito perchè. Si chiamava Jonatan, senza “h” (quella gliel’han rubata i SonHora), l’ho visto allungando gli occhi sotecchi sulla sua cartella, non senza aver sussultato mentre la madre lo rimbrottava affettuosamente come “Gionnii”, e allora ho avuto un po’ di pieta’, e tanta compassione.
Nel frattempo, dopo la mia gavetta di 130′ nella sala d’attesa del pronto soccorso, vengo chiamata e la mia lesione allo scafoide diventa per il medico “sospetta frattura al quinto metacarpo:” mi spediscono in radiologia.
Lì cinque moribondi ottuagenari mi osservano silenti e il loro sguardo la dice lunga su cosa pensino circa l’eutanasia.
Mi accomodo nella sala d’attesa verde, quella dedicata ai pazienti che come me hanno la sventura di arrivare dal pronto soccorso.
Come mi faceva notare sagacemente un amico, lo stesso funziona solo in ER, dove medici, dottori e infermieri con ogni tipo di specializzazione sono lì ad attenderti a braccia aperte; da me se va bene trovi il logopedista e l’urologo, mentre il radiologo è oberato di lavoro fino a Pasqua dell’anno successivo.
E vabbè…finite le lastre, mi rispediscono da dove ero venuta e senza passare dal via in attesa della refertazione e conseguente visita ortopedica, non prima che l’addetto con un umorismo sconcertante mi dica “ Signorina se non ha ancora fatto colazione, ha il tempo di prendere un caffè…probabilmente anche due!”
Queste parole non lasciano adito a dubbi; il mio lasciapassare A38 per la liberta’ è ancora ben lungi dall’arrivare ; attendiamo fiduciosi su quando saro’ dimessa e con che esiti.
Sono le 10.51, dal Isola della Scala per ora è tutto.

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