|
Prima
di riprendere con gli impegni promozionali legati
al WCS ci spostiamo per la gita di rito nella capitale.
Sono due giorni spensierati che si consumano tra visite
culturali (il tempio di Asakusa Kannon, la Torre di
Tokyo...) e shopping sfrenato per i quartieri più
famosi della megalopoli: Akihabara (il regno
degli otaku e dell'elettronica), Shinjuku ed Harajuku,
paradisi della moda e dei divertimenti, dove vediamo
con i nostri occhi le ganguro e le gal, e abbiamo
modo di provare tante prelibatezze che solo negli
anime eravamo avvezze a sognare: takoyaki,
polpette di polipo fritte, e infilate come spiedini
su un bastoncino da passeggio, manju (dolcetti
tipici ripieni di marmellata di fagioli), la grigliata
yakiniku ecc ecc..
Io
e Francesca acquistiamo in questa occasione quello
che sarà il tormentone della vacanza: le due
maschere di Hyottoko (l'ubriacone giapponese)
e di Caroto (un personaggione occhialuto dalle
espressioni buffe)... da qui in poi è pura
follia (più avanti si unirà a noi anche
Robbberto con la maschera della moglie di Hyottoko,
alias Okame).
Tarantelle, siparietti comici... balletti.. queste
maschere sono davvero utili in ogni occasione e suscitano
l'ilarità dei giapponesi e non solo, munite
di queste due maschere idiote diamo spettacolo in
più di un occasione per buona parte dei nostri
free-time...
Ma
ancora non vi ho detto che il giorno della visita
al tempio della dea Kannon a Tokyo abbiamo fatto man
bassa di quelle famose fascette che spesso si vedono
in diversi anime (pensate ad esempio a Godai in maison
Ikkoku quando si deve mettere a studiare).
Ognuna di esse riportava slogan diverse che vanno
da Banzai a Kamikaze, e la mia nella fattispecie riportava
gli ideogrammi "Tokko, ovvero "Colpo Speciale!"
Munita di fascetta, buona parte del team italiano
ha gironzolato incuriosendo i turisti in loco che
ci hanno preso un po' come l'attrazione della visita
guidata al tempio, e noi che abbiamo fatto?
Beh li abbiamo accontentati con scatti alla karate-kid
degni di essere ricordati!
Comunque tornando alla visita della città,
la cosa che più mi ha emozionato in questo
frangente è stato sicuramente il mitico attraversamento
pedonale di Shibuya e la statua del cane Hachiko,
attorno cui band di giovani musicisti esordienti si
esibiscono pubblicamente con il loro seguito.
E per inciso... non ci crederete... ma... in hotel
a Tokyo...
Mi hanno rubato la biancheria!!!! Un completo
intimo bianco di pizzo appeso ad asciugare è
misteriosamente sparito, e no, non poteva esser caduto
di sotto perché c'era il balcone...
Non ho parole...
|