| Domenica
31 Luglio: Parata al Festival di Osu |
Scopriamo
con orrore che in albergo si fa colazione alla giapponese
con gli onigiri (le polpette di riso) rigorosamente
freddi. Da buone italiane ripieghiamo di comune accordo
sui conbini (i minimarket aperti 24h), nella speranza
di trovare qualcosa di simile a un cornetto.
Non solo troveremo delle brioches niente male, ma anche
i mitici Pocki.
Piccoli e deliziosi bastoncini di biscotto ricoperti
di cioccolata di infiniti gusti... l'evoluzione del
Mikado. Da qui in poi saranno un must della trasferta
nella terra nel Sol Levante.
Ma i combini sono pieni zeppi di tante leccornie e di
tante assurdità che non c'è verso di resistere...
dobbiamo fotografarle!!
(Tra l'altro ci stupisce molto vedere la distribuzione
capillare dei distributori automatici di bevande; del
perché ci rendiamo perfettamente conto dopo pochissimo
tempo: l'estate in Giappone è talmente calda
che si rischia davvero il colpo di calore se non si
reintegrano alla svelta i liquidi persi.)
Ci cambiamo d'abito appena dopo pranzo nella sede della
Tv Aichi, arriviamo al quartiere di Osu, uno
dei principali della città, dove fa bella mostra
di sé il tempio dedicato alla dea Kannon
e dove ci attende un palco allestito ad hoc e centinaia
di spettatori in trepida attesa, nonostante il tempo
incerto. Per l'occasione io e Francesca indossiamo gli
abiti della coppia magica delle Pretty Cure,
un cartone di gran successo nella terra del Sol Levante,
mentre le due sorelle Emilia ed Elena sono rispettivamente
Umi e Hikaru - fantasy version da Magic Knight Rayearth.
I
cosplayers vengono chiamati uno ad uno sul palco e presentati
con delle semplici domande cui rispondiamo in Inglese,
dopodiché tre, tra cui io, si cimentano in un
karaoke tutto nipponico sulle note di altrettante sigle:
la francese Dounia canta Cutey Honey, la spagnola Carla
un pezzo j-pop degli Arc en Ciel ( Blurry Eyes) ed io
l'opening dei Saint Seiya.
Conosciamo anche quella che sarà da qui in poi
appellata come "Famiglia Lupin"; si
tratta dei rappresentanti della zona del Chubu, una
famiglia giovanissima, dove la mamma veste la tutina
nera della sexy Fujiko, il papà è un perfetto
Jigen e i due bimbi, stracoccolati da tutti i presenti,
sono Lupin e Goemon in miniatura... semplicemente adorabili!
Terminato il momento canoro inizia la parata vera e
propria per il quartiere di Osu, con l'Italia in testa
che apre il corteo di centinaia di cosplayer (oltre
ai partecipanti del WCS la parata era aperta a tutti
i cosplayer) assediati da fotografi, passanti e curiosi
di ogni età che gremivano le vie, mentre lo staff
delimitava transennando all'uopo gli spazi per evitare
le continue infiltrazioni del pubblico.
Dopo un'oretta abbondante di passeggiata, foto, riprese
televisive si finisce tutti quanti ad un famoso caffè
ubicato sopra un gigantesco negozio di anime, un caffè
molto particolare in quanto tutto il personale lavora
in cosplay! All'ingresso ci imbattiamo in uno Zaku di
Gundam gigante... indossato da qualche pazzo di cui
ignoro tuttora la vera identità ^_^. Questo è
un momento di festa e delirio completo, centinaia e
centinaia di cosplayer si incontrano assediati da fotografi
e otaku che si scatenano quando inizia l'ennesimo karaoke,
durante il quale da buoni italiani, trasciniamo le folle
sulle note di Evangelion e altri successi d'annata come
Mazinga e Jeeg Robot d'Acciaio (anche dopo il termine
della musica). Vi farà sorridere sapere che io
e Francesca siamo anche state messe in palio come premio
per il bingo: ovvero i vincitori potevano farsi
delle foto sul palco con noi! |
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