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| Venerdì
29 Luglio: Il Viaggio |
Diario
del capitano.
Data astrale 29 luglio 2005.
Io e Francesca partiamo da Malpensa alla volta di Francoforte,
dove ci incontreremo con le sorelle Emilia ed Elena,
e, presumibilmente, assieme alle altre rappresentanze
singole europee, ci imbarcheremo alla volta di Nagoya.
Durante i mesi che ci separavano all'evento il team
italiano si è tenuto in stretto contatto per
decidere all'unisono i costumi da portare nel Sol Levante,
anche perché ci sono state poste alcune limitazioni
(costumi solo giapponesi: anime-manga e videogiochi)
e dati alcuni consigli, come ad esempio una scelta varia
nella tipologia di costumi (un classico, uno nuovo ecc.)
che abbiamo cercato di sfruttare a nostro vantaggio.
(In realtà solo uno dei costumi scelti sarebbe
stato valutato per ottenere il titolo, ovvero quello
indossato per il contest finale, ma si è cercato,
per quanto possibile, di individuare cosplay di gruppo
anche per gli impegni secondari).

Il viaggio non è esattamente una passeggiata,
non solo per le rocambolesche avventure con la scatola
magica ( più alta di me^_^) che contiene il mio
costume e pezzi di armi vari, ma anche perché
ci vengono assegnati due posti infami, tra due infant
che non fanno altro che frignare per 12 ore di volo.
Senza contare che il cibo è qualcosa di disgustoso
;___;
Conosciamo così durante l'interminabile viaggio
la tedesca Anya (la gemella tedesca di Francesca...
oh 'ste due sono state separate alla nascita!!), la
francese Dounia (che per noi rimarrà per
sempre Fergaaaaaaaaaaaaaaaan) e la spagnola Carla,
nostre compagne di avventura e singole rappresentanti
dei rispettivi paesi, e atterriamo a destinazione alle
8,30 dell'indomani, sabato 30 Luglio. |
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| Sabato
30 Luglio: Arrivo in Giappone |
Appena
arrivate ci recuperano gli emissari della Tv Aichi,
tra cui Edo-san, interprete ufficiale dal Giapponese
all'Inglese, la nostra ancora di salvezza durante la
settimana del WCS: realizziamo presto infatti che il
99 % della popolazione nipponica anglofona lavora in
aeroporto.
Una volta usciti... hic sunt leones.
Non c'è quasi il tempo di arrivare agli studi
centrali della Tv Aichi, promotrice dell'evento, e di
cibarci con del terribile obento freddo (avete presente
la scatola per il pranzo che hanno gli studenti giapponesi?)
che già ci attende il primo impegno ufficiale.
E io che mi aspettavo chissà cosa dall'umeboshi!
(il pallino rosso dal sapore terrificante che sta in
mezzo al riso).
Per cui veniamo fatte cambiare in fretta per assistere
alla diretta di uno speciale sul Summit, realizzato
assemblando le varie interviste e i filmati rilasciati
da ogni concorrente durante le riprese nel proprio paese,
filmate dalla troupe alcuni mesi prima.
Quindi, dopo il brefeing di rito - i giapponesi adorano
queste riunioni - siamo passati ai servizi fotografici
e alla prima di una lunga serie di interviste per qualche
fantomatico giornale.
Non sapremo mai quale.
Alla sera dopo aver posato armi (è proprio il
caso di dirlo^^) e bagagli in hotel Toyoko-Inn
- fermata di Marunouchi - facciamo la conoscenza
di Deandra, la singola americana testè
giunta, e, forse per farsi perdonare il pranzo, dopo
averci sponsorizzate con magliette, spille ed altri
ameni gadget ufficiali del World Cosplay Summit, ci
portano ad una luculliana cena in un ristorante molto
"in" di Nagoya.
Penso sia una delle rare occasioni, escluse il party
finale, in cui tutto lo staff della Tv Aichi è
al gran completo; ci sono infatti Mari Kato e
Atsuko le nostre referenti principali assieme
a quel matto di Mr. Shirakawa - il selezionatore
per l'Italia a Romics - il taciturno e fascinoso Yamaguchi,
Ed, Richard e Kimmi, gli altri due interpreti,
davvero gentili e disponibili. |
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| The
adventure continue on 31th July... |
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